Ville Ponti
I tre edifici storici che costituiscono attualmente il Centro Congressi Ville Ponti e il relativo parco circostante, Villa Andrea, Villa Napoleonica e le Sellerie, entrano a far parte del patrimonio immobiliare della Camera di Commercio di Varese agli inizi degli anni '60. Le ville appartennero alla casata dei Ponti: famiglia di illuminati imprenditori lombardi operanti nel settore tessile, che nel 1838 acquisirono l'edificio di Villa Napoleonica e il parco annesso per poi, successivamente, fecero edificare l'attuale Villa Andrea e la struttura delle Sellerie. I Ponti, residenti in Milano, come molte famiglie milanesi benestanti dell'800 scelgono Varese quale meta di villeggiatura per il clima e l'amenità del paesaggio.
La Villa Napoleonica, così denominata in omaggio allo stile architettonico di riferimento, venne eretta nel XVII. La struttura si presenta intatta nei muri perimetrali esterni e internamente conserva un'ala originale dell'edificio con affreschi e mobili d'epoca.
Villa Andrea venne costruita nel 1858 su progetto dell'architetto milanese Giuseppe Balzaretto; si presenta elegante e ariosa, decorata da obelischi e colonne e sorprende i visitatori con interni monumentali, armoniosamente disposti intorno a un grande atrio ottagonale alto 33 metri; le sale vaste e luminose, sono splendidamente decorate e accolgono capolavori di pittura e scultura di autorevoli artisti di scuola lombarda dell'800.
Le Sellerie, suggestive scuderie di epoca settecentesca, sorgono a poca distanza da Villa Andrea e Villa Napoleonica. La caratteristica architettonica principale è rappresentata dal tetto, uno degli ultimi esempi ancora ben conservati di "tetto a neve": l'incrocio di enormi fusti lignei sapientemente disposti consente al tetto la necessaria elasticità per sostenere abbondanti nevicate.
Oggi Ville Ponti è un Centro Congressi che offre sale e spazi congressuali per eventi di ogni dimensione e tipologia.
L’ingresso alle Ville viene aperto in occasione di eventi o mostre, è possibile comunque prenotare una visita guidata nel parco, seguendo un percorso botanico organizzato dall’Associazione Florovivaisti Varese
(link: www.florovivaistivaresini.it/project/percorso-botanico-di-ville-ponti/ )
Villa Andrea
Villa Menafoglio Litta Panza
Immersa in uno splendido giardino all’italiana di 33.000 metri quadri, Villa Menafoglio Litta Panza si affaccia sulla città di Varese dal colle di Biumo Superiore.
La dimora venne edificata intorno alla metà del XVIII secolo su una preesistente "casa nobile" per volere del marchese Paolo Antonio Menafoglio, e ampliata in epoca neoclassica dall'architetto Luigi Canonica, su incarico del duca Pompeo Litta Visconti Arese.
Nei saloni e nelle grandi scuderie sono oggi esposte oltre cento opere di artisti contemporanei, oltre a ricchi arredi del periodo che va dal XVI al XIX secolo e ad un'importante raccolta di arte africana e precolombiana. Vengono inoltre allestite molte mostre temporanee.
Lo schema a "U", tipico della dimora barocca, con il cortile rivolto verso gli spazi pubblici, venne rovesciato: la nuova Corte d'onore fu infatti orientata verso il parco anziché verso la facciata d'ingresso, privilegiando l'atmosfera d'intimità e isolamento propria delle cosiddette "ville di delizia".
Dopo un periodo di abbandono, nel 1935, il complesso fu acquistato dal milanese Ernesto Panza di Biumo, che diede inizio a un'importante opera di ristrutturazione; tra gli interventi, spiccano la realizzazione del cortiletto verso piazza Litta e quella di un secondo parterre.
Nel 1996 Giuseppe Panza, figlio di Ernesto, decise di donare al FAI l'intera proprietà e la collezione che consiste in 163 opere di arte americana contemporanea - la corrente dell’astrattismo monocromatico degli anni ‘80 e ‘90, e le opere di arte ambientale dagli anni ‘60 e ‘70 - oltre a tutti gli arredi storici della villa e ad un’importante raccolta di arte africana e precolombiana.
(Link: http://www.visitfai.it/villapanza/la-tua-visita/orari-di-apertura-e-info-utili)

La cache si trova nella piazzetta antistante gli ingressi delle due ville, all’esterno di entrambe, non è necessario entrare. Portatevi da scrivere.