Arzo
Il centro storico si sviluppò lungo la strada che dal quartiere di Meride scende verso il centro storico di Mendrisio, nel punto in cui incrocia la via che prosegue verso Saltrio (comune italiano, in provincia di Varese). Il nucleo storico risulta così diviso in tre contrade (o cantoni): Cantòn Sura (dalla piazza del villaggio verso Meride), Cantòn Sota (verso Mendrisio) e Cantòn Là (verso la dogana). Fondamentale per il villaggio era il piccolo torrente Lanza, affluente del Gaggiolo, che forniva l'energia idraulica indispensabile, in passato, al funzionamento delle segherie per il marmo. Oggi l'abitato si è sviluppato principalmente in due direzioni: verso la dogana e verso la collina di Certara.
Lo stemma di Arzo
Lo stemma di Arzo è stato ideato nel 1953 (a centocinquant'anni dall'indipendenza ticinese, nel 1803) dallo studioso di araldica Gastone Cambin. La croce bianca in campo rosso (con i bracci estesi sino ai lati dello scudo) richiama gli emblemi di Como e di Milano (di cui Arzo fece parte sino al 1512, quando venne occupato dai Confederati). La chiesa color giallo-oro siboleggia il duomo di Milano e quello di Como, chiese ricche di marmo arzese e alla cui realizzazione lavorarono parecchi lapicidi (scalpellini) di Arzo.
Cenno storico
La chiesa del villaggio (consacrata ai santi Nazaro e Celso) è menzionata in un documento per la prima volta nel 1456: "in platea prope ecclesiam Sancti Nazarii". A quell'epoca l'abitato faceva parte del più importante centro di Riva San Vitale dal quale si separò nel 1535. Sicuramente il luogo era abitato in epoca più antica, ma a questo riguardo si possiedono solo notizie frammentarie (in particolare alcune necropoli ritrovate nelle vicinanze). Il paese deve la sua fortuna e notorietà alle cave di marmo, apprezzato in particolare per edifici in stile barocco.
Nel 1844 accanto alle chiesa parrocchiale venne costruita la "Rotonda", su progetto dell'architetto Luigi Fontana (noto per aver progettato la facciata dell'ospedale Beata Vergine a Mendrisio). L'edificio ospitò la scuola del villaggio che contava all'epoca circa seicento abitanti. Un nuovo palazzo scolastico (utilizzato attualmente) venne costruito nel 1897.
IL CACHE
Il cache è situato all'inizio del sentiero che dalla Casa di riposo Santa Lucia porta al campo di calcio vicino alle cave di marmo.
Sempre nella zona del cache parte un altro sentiero che permette di arrivare a Tremona.
Buona Caccia :)