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Porlezza Oratorio campestre SAN MAURIZIO Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao robidebe,
dopo oltre 30 giorni dalla mia nota non ho ricevuto alcuna risposta né visto alcuna modifica.
La cache viene pertanto archiviata.

Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni eventuale resto della cache al più presto possibile.

Si prega di tener presente che, se una cache è stata archiviata da un revisore per mancanza di manutenzione, non verrà de-archiviata, né lo sarà ai fini dell'adozione (cfr. Linee Guida).


Hi robidebe,

After more than 30 days from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
The cache is archived.

If you haven't done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible.

Please remember that, if a cache is archived by a reviewer or staff for lack of maintenance, it will not be unarchived, nor it will be unarchived for the purposes of adoption (see. Guidelines).

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander

Community Volunteer Reviewer for Italy, Vaticano, San Marino, Malta
Geocaching.com | Help Center | Linee Guida/Guidelines | Linee Guida Italiane/Italian Guidelines | Maltese Guidelines

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Hidden : 1/19/2016
Difficulty:
3 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


Anticamente la chiesa sorgeva in posizione solitaria, ai piedi del Monte Galbiga, presso la strada che conduce ad Osteno ed è caratterizzata dalla particolare leggenda che velatamente circonda i suoi resti.

Si narra, infatti, che questa piccola chiesetta, un tempo in riva al lago, nel luogo dov’era situata l’antica Porlezza, fu sepolta, nel 1300, da una frana che staccatasi dalle falde nord-occidentali del Monte Galbiga, distrusse il borgo – in tal modo punito da San Maurizio perché gli era stata negata l’ospitalità – lasciando salve solo la torre della chiesetta e una pia donna, l’unica che gli aveva prestato aiuto.
Porlezza venne ricostruita dov’è ancora oggi. È però soltanto una leggenda, perché la frana cadde, attorno al XVII secolo, quando già il paese esisteva nel luogo attuale.

Per secoli questo complesso religioso rimase celato sotto una fitta vegetazione che aveva ricoperto tutto. Solo nel 1966 si diede inizio, grazie ai volontari dell’Associazione Culturale san Maurizio, guidati dall’architetto Luigi Mario Belloni, ai lavori di recupero e di restauro del complesso romanico opera dei maestri comacini.

Dopo lunghi anni di intenso e faticoso lavoro vennero riportati alla luce L’oratorio (sec. X – XI), il campanile (sec. XII) staccato dallo stesso oratorio, alto 18 m., a pianta quadrata con aperture sui quattro lati ad ordini sovrapposti: feritoie, monofore, e due bifore ed un -sacellum- (sec. XIV). Nel settembre del 1979, terminati i lavori di riscoperta, ricupero e restauro, eseguiti con l’approvazione delle Soprintendenze competenti e della Curia Arcivescovile di Milano, tre secoli dopo il disastro il parroco celebrò la messa sull’antico altare ed i rintocchi della nuova campana comunicarono la rinascita dell’oratorio.

Additional Hints (Decrypt)

Nggramvbar ny thneqvnab va havsbezr ...

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)