Tra le donne del Risorgimento Virginia Oldoini contessa di Castiglione fu certamente una delle più belle, sicuramente la più intrigante e decisamente la più chiacchierata. Indiscutibilmente audace, spesso altera e perfino superba, di sé diceva: “è il mio carattere fiero, franco e libero che mi fa essere talvolta cruda e dura. Virginia Oldoini, figlia del nobile marchese spezzino Filippo Oldoini e della fiorentina Isabella Lamporecchi, è passata alla storia per avere sedotto Napoleone III portandolo così a sostenere la causa dell’indipendenza italiana su incentivo del cugino Camillo Benso Conte di Cavour che le avrebbe detto “usate tutti i mezzi che vi pare, ma riuscite .
Non aveva ancora 17 anni quando, il 9 gennaio 1854, “Nicchia” (così la chiamava Massimo d’Azeglio) divenne Contessa di Castiglione, andando in sposa al Conte Francesco Verasis di Castiglione Tinella e di Costigliole d’Asti, assolutamente deciso a sposare la donna più bella d’Italia. Ne rimase sempre innamorato e, come tutti i mariti ingannati che si rispettino, disposto a ignorarne i tradimenti e ad assecondarne i costosi capricci. Dalla amata Spezia, poco dopo il matrimonio Virginia si trasferì; a Torino ove fu introdotta alla corte dei Savoia, il suo fascino impressionò notevolmente il re Vittorio Emanuele, ma anche i fratelli Doria, il banchiere Rothschild e Costantino Nigra, ambasciatore del Regno di Sardegna in Francia. Nel 1855 si trasferì a Parigi per ottemperare alla missione assegnatale da Cavour, la sua arma, ovviamente il suo fascino irresistibile. Dopo un esordio memorabile alle Tuileries, alla sfolgorante ventenne bastò mezz’ora d’amore con l’Imperatore cinquantenne nella stanza azzurra del Castello di Compiègne per riuscire nella “delicata” missione di Stato che le era stata affidata. Era il gennaio del 1856. Napoleone la coprì di gioielli, tra cui una collana a cinque giri di perle e si favoleggiava di un appannaggio mensile di 50mila franchi. La Contessa di Castiglione durante la sua vita parigina fu molto ammirata e invidiata ma, ovviamente, anche molto odiata, la principessa di Metternich la definì “una statua di carne”, e lei stessa amava ripetere “io sono io e me ne vanto”. Caduto il Secondo Impero nel 1870, con abilità e scaltrezza continuò a tessere, tra Parigi e La Spezia, la rete delle sue amicizie e amori influenti. Una sua fotografia scattata da Pierre-Louise Pierson negli anni ‘60 è passata alla storia, è infatti considerata uno dei primi scatti fotografici artistici e non solo ritrattistici, la prima foto di moda. Ha già una ciocca di capelli bianchi ma è ancora bellissima, una spalla scoperta, i boccoli le cadono sull’altra il suo sguardo severo attraversa una cornice ovale che le nasconde in parte il viso. Morì a Parigi il 28 novembre 1899 in ristrettezze economiche. All’indomani del suo funerale, la polizia parigina e l’ambasciata italiana distrussero tutte le lettere e i documenti compromettenti riguardanti re, politici, papi e banchieri, da Napoleone III a Bismarck, da Cavour a Pio IX, fatto, questo, che confermerebbe il suo ruolo decisivo tra gli intrighi di Corte a favore l’Unità d’Italia. Avrebbe voluto tornare in Italia e farsi seppellire alla Spezia ma l’ultimo viaggio non le riuscì, riposa invece, tra i grandi, al Père Lachaise
La cache è nascosta in Piazza Sant’Agostino, nei pressi delle panchine. Nei pressi del Palazzo della famiglia Oldoini è possibile ammirare il busto in onore della Contessa, opera dell'artista Francesco Vaccarone, che commemora quello scatto immortale
[EN] Virginia Oldoini Countess of Castiglione was one of the more influencial woman of the Risorgimento, the times of Italian fight for independence, and even more she was one of the most beautiful, critized and fashionable woman of modern Italian history. She was a cousin of Cavour and receive from him the task to do everything that was in her power to help the Italian cause, so in Paris she became the maitress of Napoleon III of France. She was beautiful, proud, independent and lived under her own rules of fashion, love and "under cover " diplomacy. The cache is hidden in Piazza Saint'Agostino nearby her family palace. Close to the entry door you can find a commemorative bronze of one of the most popular photography of her.