Il punto panoramico a strapiombo sullo Jonio, denominato Dammuseddu, conosciuto anche come la roccia di Nelson, di quest'ultimo purtroppo non conosciamo nulla.
Deriva dall'arabo dāmūs che significa costruzione a volta. È proprio l’elemento architettonico del tetto a volta, tipico dell’abitazione in pietra, a caratterizzare i dammusi siciliani dei monti Iblei e di Pantelleria.
Il posto prende il nome sicuramente per via di una vecchia fortificazione Araba , dalla quale era possibile osservare tutta la costa Jonica, dallo stretto di Messina, alla lontana costa Siracusana.
Dal promontorio si osserva benissimio Taormina a pochi passi dalla collina di Forza D'Agrò e l'imponente Etna.
Forza d'Agrò: (A' Fozza in siciliano) è un comune di poco meno di 1000 abitanti in provincia di Messina. Insieme ad altri comuni vicini è parte della Valle d'Agrò che prende il nome proprio dal torrente Agrò che scorre in essa.
Il primo insediamento risale al 900 d.c., con il nome di Vicum Agrillae, mentre l'attuale denominazione risale al 1300 circa. I monumenti più rilevanti sono la chiesa madre, dedicata alla Santissima Annunziata, il convento Agostiniano, la chiesa della Santissima Trinità ed il Castello normanno (XIV secolo), del quale rimangono soltanto dei ruderi.Come un balcone sul mare Jonio, dal suo belvedere è possibile ammirare la costa da Messina a Siracusa.
Nei primi anni settanta, il centro storico di Forza d'Agrò (assieme a quello della vicina Savoca) è stato scelto da Francis Ford Coppola per l'ambientazione di numerose scene presenti in tutti i film della saga della famiglia Corleone, a partire da "Il Padrino".
Negli ultimi anni nonostante il paesino sia in collina è diventato un attrazione per tutta la Sicilia orientale per via dei numerosi ristoranti con i menu a base di pesce.