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Chiesa di San Pietro in Vivarolo Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Ciao mick.jagger.,

Dopo oltre 30 giorni dalla mia nota, non ho ricevuto alcuna risposta nè visto alcuna modifica.
Se non lo hai ancora fatto, per favore raccogli ogni eventuale resto della cache al più presto possibile. Se hai intenzione di intervenire sul cache, una volta completata l'operazione per favore lasciatemi un messaggio con il numero waypoint GC relativo alla cache. Sarò più che lieto di verificare nuovamente la cache per verificare la sua conformità con le linee guida.

Grazie per l'attenzione e per ogni ulteriore informazione ti prego di non esitare a contattarmi o attraverso il message center oppure inserendo un log in questa cache.
Ti ricordo di non fare 'Reply' a quest'email perchè non la riceverei.


Hi mick.jagger.,

After more than 30 days from my last note I didn't receive any answer and no action has been done.
If you haven't done so already, please pick up any remaining cache bits as soon as possible. If you are going to fix the problems connected to this cache, once it is ready please drop me a note and let me know the GC waypoint number of the cache. I will be more than happy to take a look at your cache again to see if it is still is within the guidelines of the Geocaching.com website for cache placement and posting.

Thanks for your understanding and for any further information please do not hesitate to contact me or through the message center or by inserting a log in this cache.
I recall you not to 'Reply' to this email since I would never receive it.

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander | www.geocaching-italia.com
Groundspeak Volunteer Reviewer

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Hidden : 4/10/2016
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:

Un facile cache per conoscere l'interessante storia della chiesa di San Pietro in Vivarolo.

Il monastero di San Pietro, durante il XIII e il XIV secolo, fu abitato da monache, sotto la direzione di un priore benedettino nominato dall'abate di San Felice, fino a quando nel 1335 le monache cominciarono a governarsi da sole, eleggendo una propria priora. Verso il 1390 il monastero ritornò in possesso dell'abbazia madre e il complesso di San Pietro in Vivarolo fu dato a sacerdoti secolari. Nel 1444 i Gerolimini di Fiesole, in esecuzione di una bolla di papa Eugenio IV, ottennero dall'abate di San Felice - in cambio delle tre chiese benedettine di Borgo San Felice - il complesso di San Pietro, che da tempo era stato abbandonato. Essi costruirono una nuova chiesa; anche i Gerolimini però lasciarono abbastanza presto questo luogo, probabilmente verso il 1494 quando andarono in città dove si erano costruiti la nuova chiesa di santa Maria delle Grazie con annesso convento. San Pietro venne dato allora ai Servi di Maria, che nel 1502 vi avevano tre religiosi ma, dopo le vicende della guerra della Lega di Cambrai, abbandonarono anch'essi il convento che, danneggiato, rimase in uno stato di abbandono totale. In questo stato lo trovò sant'Ignazio di Loyola quando nel 1537 vi soggiornò per qualche tempo con alcuni compagni; tali erano i disagi di quell'ambiente senza porte né finestre, che uno della comunità, Francesco Saverio, si ammalò e dovette essere ricoverato nell'ospedale di Sant'Antonio. Trent'anni più tardi il complesso passò ai Cappuccini - ai quali fu concesso con la bolla del 4 dicembre 1567 di papa Pio V - che provvidero a restaurarlo; nel 1584 la chiesa, visitata dal cardinale Valier, veniva descritta come abbastanza ampia, con il soffitto a lacunari, un coro dietro l'altare, con annessi oratorio e campanile. Tra il 1623 e il 1627 i Cappuccini demolirono la chiesa quattrocentesca dei Gerolimini e ne costruirono una nuova. Nella notte del 3 novembre 1805, mentre le truppe francesi rientravano per la seconda volta in Vicenza, un violento incendio distrusse il convento; l'anno seguente i cappuccini furono trasferiti nel convento di Bassano, fino alla soppressione dell'ordine nel 1810. Quel che restava di San Pietro in Vivarolo finì di essere demolito nel 1817 e i materiali vennero utilizzati per la costruzione del Cimitero Maggiore di Vicenza. Il viale che portava da Porta Santa Croce alla chiesa di San Pietro, dopo questa demolizione fu utilizzato, per le sue caratteristiche e il suo isolamento, da una Società di Tiro a segno sorta dopo il 1866 che vi rimase per cinquant'anni. Di tutta questa storia rimangono solo due toponimi: la via dei Cappuccini - dal secondo dopoguerra una via urbana che ha sostituito quelle precedenti, denominate a seconda del tempo strada, stradella, stradone dei Cappuccini - e il piazzale Tiro a Segno, lo slargo dove questa strada si stacca.

Additional Hints (Decrypt)

Gen yr cvrger

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)