Il programma che vi proponiamo è il seguente:
h. 15.30: ritrovo presso il PARCHEGGIO del "Giarol grande", ingresso del Parco dell'Adige Sud.
Inizio passeggiata lungo l'argine del fiume in direzione est.
Dopo 2,5 Km circa arriveremo all'ingresso di Villa Bernini Buri . Passeggiata nel parco, breve visita guidata all'interno della Villa seicentesca; visita all'orto botanico.
h 18 circa: ritorno verso il Giarol grande e spostamento in auto per un breve tratto per visitare la struttura del Lazzaretto, sulla sponda opposta dell'Adige.
La parte della passeggiata si concluderà per le 19.30.
Per concludere la serata, vi proponiamo di cenare insieme presso l'Osteria Mattarana, situata in una struttura appartenente ad una villa cinquecentesca in zona Verona est (menu: pizza + birra media + caffè = 15 €; menu bambini = 11 €; oppure possibilità di scegliere altri tipi di menu)
L'event terminerà indicativamente alle ore 22.
Chi volesse fermarsi a cena, è pregato di comunicarlo entro il 21 maggio, indicando il numero di persone.
N.B. Durante l'evento "incontreremo" una cache traditional del M.S.G. team (Villa Bernini Buri) e una mystery di Elena e Martino (La peste e il Lazzaretto).
Saranno inoltre nascoste un paio di nuove caches per l'occasione.
PARCO DELL'ADIGE SUD
Il Parco dell'Adige Sud, istituito nel febbraio 2005, è un polmone verde che si estende in un'area compresa fra San Pancrazio e Cà del Bue. E' una parte di città scarsamente urbanizzata e l'area pubblica è occupata da terreni agricoli. Al suo interno si trovano Villa Bernini Buri, il parco pubblico di Bosco Buri, il Lazzaretto, l'isola del Pestrino e il Forte Hess o di Santa Caterina.
Il suo "ingresso ufficiale" è l'area denominata "Giarol grande", dove è presente una fattoria con alcuni animali.
VILLA BERNINI BURI
E' datata all'inizio del Seicento la costruzione dell'intera struttura della Villa, che comprendeva casa padronale, cappella, casino di caccia, scuderie, stalle, casa del fattore, e barchessa, 300 ettari di campagna e un parco all'inglese.
Nel 1971 la villa venne acquistata dall'Istituto Sacra Famiglia che ne fece una scuola media e, in seguito, anche un Centro Diurno per minori.
Nel 2002 la villa fu acquistata dall'imprenditrice Marina Salamon che dichiarò la propria disponibilità a favorire lo sviluppo di attività sociali e culturali negli spazi del complesso. Dal 2003 le attività della Villa sono gestite dall'"Associazione Villa Buri onlus", che si propone di favorire e ampliare attività sociali, relazionali, educative ed ambientali.
IL LAZZARETTO
Sull'altra sponda dell'ansa dell'Adige rispetto a Villa Buri si trova quel che rimane del complesso del Lazzaretto, costruito tra il la metà del Cinquecento e l'inizio del Seicento (probabilmente su progetto di Michele Sanmicheli), che ospitò i malati di peste della città di Verona.
Per tutelare la struttura e divulgarne la storia, nel 1978 è nata l'"Associazione Pro loco Lazzaretto", retta da volontari. Dal 2014 il Comune ha formalizzato un accordo con il FAI per il recupero e la valorizzazione di questa struttura.