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Quel testone di Ligabue! Traditional Cache

Hidden : 5/7/2016
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

Questa cache vi condurrà a Gualtieri, una cittadine medievale, poco distante da Reggio Emilia. Nello specifico vorrei mostrarvi un monumento del tutto particolare. LA ZONA E' MOLTO FREQUENTATA, PRESTARE ATTENZIONE A NON FARSI VEDERE DAI BABBANI!


Questa testa gigante rappresenta Antonio Ligabue, artista naïf, che ha vissuto gran parte della sua vita in questo piccolo comune, dove era chiamato "al matt" a causa della  sua geniale follia. Snobbato dai suoi contemporanei era spesso costretto a scambiare i suoi quadri per un pezzo di pane, quadri che al giorno d'oggi valgono migliaia di euro.

La vita di Ligabue pittore

Antonio Ligabue nacque a Zurigo il 18 dicembre 1899 da padre ignoto. Il 18 gennaio 1901 Bonfiglio Laccabue, emigrato in Svizzera dal comune di Gualtieri, sposò Elisabetta e il 10 marzo successivo riconobbe il bambino che assunse così il cognome del patrigno. Antonio, però, divenuto adulto, preferì essere chiamato Ligabue (presumibilmente per l'odio che nutriva verso Bonfiglio, da lui considerato come l'uxoricida della madre Elisabetta, morta tragicamente in seguito a un'intossicazione alimentare).

Nel 1900 venne affidato ad una coppia svizzera, che lo denuncierà varie volte per i suoi strani comportamenti.  Il carattere difficile e le problematicità di apprendimento lo portarono a cambiare scuola più volte.

Nel 1917 dopo una violenta crisi nervosa, fu ricoverato per la prima volta in un ospedale psichiatrico. Nel 1919, su denuncia dei suoi tutori, venne espulso dalla Svizzera. Fu condotto a Gualtieri, luogo d'origine di Bonfiglio Laccabue ma, non sapendo una parola di italiano, fuggì tentando di rientrare in Svizzera. Riportato al paese, visse grazie all'aiuto dell'ospizio di mendicità Carri. 

Nel 1920 ricevette l'offerta di un lavoro presso gli argini del Grande Fiume (Po): proprio in quel periodo iniziò a dipingere. Incontrò Renato Marino Mazzacurati che ne comprese l'arte genuina e gli insegnò l'uso dei colori ad olio, guidandolo verso la piena valorizzazione del suo talento. In quegli anni si dedicò completamente alla pittura, continuando a vagare senza meta lungo il fiume Po.

Nel '37 fu ricoverato in manicomio a Reggio Emilia per atti di autolesionismo e vi rimase per 4 anni.  Durante la guerra fece da interprete alle truppe tedesche. Nel 1945, per aver percosso con una bottiglia un militare tedesco, dovette rientrare in manicomio rimanendovi per tre anni. Nel '48 si fece più intensa la sua attività artistica tanto che giornalisti, critici e mercanti d'arte si interessarono a lui. 

 Subì un incidente in motocicletta e l'anno successivo rimase vittima di una paresi. Chiese di essere battezzato e cresimato: morì il 27 maggio1965 all'età di 66 anni. Fu sepolto nel cimitero di Gualtieri.

Ligabue oggi

Nel 2015, a Gualtieri, a 50 anni dalla sua morte, nasce la Fondazione Museo Antonio Ligabue che realizza un'antologica con 180 opere dell'artista tra dipinti, disegni, incisioni e sculture. 

 

Additional Hints (Decrypt)

1.90z - qrageb / 1.90z - vafvqr

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)