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§09 - Il 10° compleanno di Anthony Traditional Cache

Hidden : 5/22/2016
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
2 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:

Per informazioni: vedi il listing del primo cache  (GC6J9HD)

 

 


Capitolo 9.

La gomma salvavita

Ma la risposta al quesito della sera precedente, giunse alle otto e trentacinque, alle orecchie di Anthony e di tutta la città che fu svegliata nuovamente dal boato di un’esplosione silenziosa fallita di Nitrodeo.

 

Anthony si svegliò, stropicciandosi gli occhi.

Si lavò, si vestì e scese in cucina a fare colazione.

Trovò Garmy già sveglio intento a spalmare burro e miele su una fetta di pane, e la nonna di Garmy intenta a cucinare.

Augurò buon giorno a tutti e si mise a mangiare.

La nonna di Garmy gli disse che sulla prima pagina de “La Gazzetta del Bosco” c’era una sua fotografia scattata durante il discorso del sindaco ed un lungo articolo sulla giornata di ieri.

Il nonno era andato già in laboratorio perché aveva del lavoro arretrato da finire. Così finita la colazione Anthony e Garmy andarono a trovarlo.

Era davvero molto preso dal lavoro e chiese loro un piacere. Se potevano consegnare due pacchi e delle lancette di ricambio, in questo modo non avrebbe perso tempo.

Garmy ed Anthony furono felici di dire di sì, tanto non avevano nulla di più interessante da fare quella mattina.

Prima che uscissero il nonno si raccomandò più volte di trattare bene i pacchetti perché contenevano orologi delicati (soprattutto quello della signora Cielina che era molto prezioso) e di non piegare le lancette (si trattava di lunghe lancette metalliche per un grosso orologio). Inoltre disse di non preoccuparsi dei soldi che sarebbe passato poi lui con comodo uno di quei giorni.

 

Uscirono dal laboratorio, Antony teneva in mano le lancette legate fra loro con uno spago e il pacchetto più piccolo, mentre Garmy portava quello più grosso. I pacchetti avevano incollati sopra due biglietti con l’indirizzo.

 

Quello di Garmy diceva:

 

Signora Cielina

Via dei Nababbi, 75

Conca delle Bacche

 

Si recarono subito in via dei Nababbi, una delle vie più prestigiose della città, che si trovava sul fondo della conca vicino al Palazzo del Sindaco.

Arrivarono alla porta e bussarono, subito venne ad aprire una gnoma anziana con un cappello azzurro, una camicietta bianca ricamata e una gonna di velluto blu scuro, che riconoscendo Garmy disse:

«Oh, caro Garmy, sei venuto tu a portarmi l’orologio. E questo deve essere il tuo giovane amico umano di cui tanto si parla. Vero?»

«Sì, signora Cielina. Lui è Anthony.» disse cortese Garmy, porgendole il pacco.

«Salve signora.» salutò Anthony un po’ imbarazzato.

«Oh, entrate, entrate pure. Così vi offro un cioccolatino.» disse allegra l’anziana gnoma prendendo il prezioso pacco.

Anthony e Garmy non se lo fecero dire due volte ed entrarono. La casa era molto ampia, con soffitti altissimi decorati, quadri enormi alle pareti e tappeti molto pregiati sui pavimenti di legno lucido.

La signora Cielina aveva già scartato l’orologio d’oro e l’aveva rimesso al suo posto, sopra un’enorme caminetto. Ed ora porgeva ai due giovanotti un vassoio di cioccolatini avvolti in carta dorata.

Anthony e Garmy ne presero una manciata per ciascuno ringraziando e cominciarono a mangiarli. La signora intanto si informò del nonno e della nonna di Garmy e persino di Briciola.

Dopo alcun minuti decisero che avevano mangiato abbastanza cioccolato e si congedarono ringraziando la gnoma. Quando uscirono Garmy disse:

«Io, la signora Cielina, non la capisco.»

«Perché? E’ stata molto gentile. Ed è una vecchina molto simpatica.» replicò Anthony.

«Oh, sì. Ma le hai visto il cappello?»

«Beh, era un bel colore azzurro. Perché?»

«Appunto era azzurro e non bianco. E la signora Cielina ha più anni di mia nonna.»

«Scusa Garmy, ma non ho capito dove vuoi arrivare.» disse Anthony.

«Ecco i colori dei cappelli degli gnomi indicano l’età e l’importanza. Per questo il Sindaco ce l’ha d’oro ed io prima ce l’avevo giallo ed ora ce l’ho rosso. Ma spesso le gnome quando raggiungono l’età per indossare il cappello bianco, non lo fanno. E bada bene che il cappello bianco è anche un segno di saggezza, non solo dell’età.»

«Beh, anche le donne umane spesso si tolgono qualche anno per fare credere agli altri di essere più giovani... ma intanto si vede che non lo sono.» disse Anthony sorridendo.

«E già, è proprio questo il punto! Va beh, fammi vedere questo pacco a chi bisogna portarlo.»

 

 

Garmy prese il pacco di Anthony e lesse il biglietto:

 

Signor Elefo

Strada sull’Altro Versante, 64

Conca delle Bacche

 

(Orologio da tasca e Lancette di ricambio per la pendola)

 

E poi disse:

«Oh, è proprio dall’altra parte della città. Usiamo una catapulta?»

«Ma non hai detto che le catapulte sono pericolose?» replicò Anthony preoccupato.

«Beh, ma per una volta... perché hai paura?»

«No, solo che... e quanto costa?» disse Anthony incerto.

«Oh, credo proprio che a te facciano fare il viaggio gartis. E anche a me, se dirò che sono il tuo “accompagnatore ufficiale”.» disse Garmy divertito.

«Va bene. Proviamo.»

Così si recarono alla catapulta più vicina. Era costituita da una struttura di legno d’abete che sorreggeva una specie di grosso cucciaio dal manico flessibile, curvato da  funi e argani.

Si presentarono all’addetto che riconobbe immediatamente Anthony, e come aveva previsto Garmy fu d’accordo nell’offrire il viaggio ad entrambi (anzi lo ritenne un onore), purché permettesse di rendere noto il fatto che anche Anthony aveva usato la catapulta.

Anthony venne pesato per determinare la spinta necessaria, l’addetto controllò la velocità e la direzione del vento e calcolò la traiettoria con un regolo. Quindi tese le corde e fece accomodare Anthony sul cucciaio.

Poi partì il conto alla rovescia.

Anthony ebbe la sensazione di stare per essere spedito nello spazio.

3... Si raggomitolò... 2... Chiuse gli occhi... 1... Trattenne il fiato... 0...

All’improvviso si trovò lanciato in aria sopra la città ad oltre cinquanta metri di altezza.

Vide chiaramente il Palazzo del Sindaco con la piazza rotonda davanti, il laboratorio di Nitrodeo (riconoscibile dal tetto bucato) e guardando a destra vide la casa di Garmy e il laboratorio del nonno proprio alla sua altezza.

Volava ad una velocità fantastica, stringendo forte in una mano le lancette dell’orologio da consegnare perché non gli cadessero. Poi iniziò la discesa e a quel punto sperò che lo gnomo della catapulta non avesse sbagliato qualcosa.

Atterrò proprio al centro di un largo materassone di tela blu gonfiato ad aria dalla parte opposta della città. Ma nell’atterraggio la punta di una lancetta aveva fatto un forellino al materasso che quindi si stava sgonfiando.

Anthony si guardò attorno per chiedere aiuto, ma non trovò nessuno e tra pochi istanti sarebbe arrivato Garmy. Stava per essere preso dal panico.

Poi si ricordò della gomma da masticare alla fragola che teneva nella tasca interna della giacca, ne prese una la mise in bocca masticandola velocemente finché non divenne morbida, e quindi la usò per tappare il buco.

Pochi istanti dopo Garmy atterrava morbidamente sul materasso rattoppato in tutta fretta.

Garmy scese contento dal materasso stringendo il pacco con tutte e due le braccia, ma vedendo la faccia pallida di Anthony, chiese:

«Oh, Anthony, non ti è piacuto?»

«Sì, mi è piaciuto molto solo che... quando sono atterrato la punta di una lancetta ha bucato il materasso che ha cominciato a sgonfiarsi. Così ho avuto paure per te, ma per fortuna avevo della gomma da masticare alla fragola e ho tappato il buco.» disse Anthony indicando il grumo appiccicoso rosa sul materasso.

«Che fortuna, ho avuto... mi hai salvato la vita!» disse Gramy riconoscente. «Però adesso bisogna dire a qualcuno che il materasso d’atterraggio è danneggiato.»

Andarono alla ricerca dell’addetto al materasso e lo avvisarono dell’inconveniente. L’addetto andò subito a riparare il danno e diede una gonfiatina al materasso. Quando poi tutto fu sistemato, Anthony e Garmy  andarono a fare l’ultima consegna.

Poi si incamminarono per ritornare a casa per il pranzo, allora Garmy chiese:

«Scusa, Anthony, ma come mai la gomma per tappare i buchi si chiama “da masticare” e sa di fragola?»

«Oh, non è gomma per tappare i buchi. E’ proprio gomma da masticare, soltanto che non avendo nient’altro l’ho usata per tappare il buco.»

 

 

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Additional Hints (Decrypt)

Pby fhb yrtab tyv tabzv cbgerooreb pbfgehver han tena oryyn pngnchygn!

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)