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§10 - Il 10° compleanno di Anthony Traditional Cache

Hidden : 5/22/2016
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:

Per informazioni: vedi il listing del primo cache  (GC6J9HD)

 

 


Capitolo 10.

A caccia di funghi scappaioli

Tornati a casa raccontarono l’accaduto alla nonna che sgridò Garmy per aver usato le catapulte senza chiedere il permesso, dicendo:

«Garmy, quante volte di ho proibito di andare sulle catapulte? Sono pericolose, te l’ha detto anche il nonno.»

«Lo so, ma Anthony non c’era mai stato e dalle sue parti non le usano.» si difese Garmy.

«Se gli umani non le usano, fanno bene! A me non piacciono.» rispose secca la nonna.

Anthony, sentendosi un po’ in colpa, cercò di difendere Garmy dicendo:

«Ma signora, non sarebbe successo nulla se io non avessi bucato il materasso con la punta di una lancetta.»

«Oh, sarebbe successo già troppo! Perché Gramy mi ha disobbidito.» sentenziò la nonna.

 

Dopo pranzo la nonna annunciò che sarebbe andata a fare la spesa al mercato per comprare la verdura e la carne per la cena, ma aveva bisogno di funghi scappaioli per fare un bel contorno.

Così, visto che era una bella giornata di sole, diede il compito a Garmy e ad Anthony di andare a raccoglierne un po’. Garmy non parve molto felice della cosa, ma vista l’aria che tirava (dopo la sgridata di prima) non si lamentò.

Salirono in soffitta ed in un armadio nella camera vicina a quella occupata da Anthony trovarono tutto l’occorrente per raccogliere i funghi scappaioli: due grosse ceste con coperchio, due retini con manico lungo e una specie di bussola.

Anthony allora chiese:

«E questo a cosa serve?» indicando il suo retino.

«Per prendere i funghi scappaioli.» rispose Garmy come se fosse ovvio.

«Ma io quando vado a funghi con mio nonno, mi porto una cesta ed un bastone...»

«Certo! Per prendere i funghi normali. Ma i funghi scappaioli non stanno fermi. Quando ti avvicini troppo... scappano via saltellando! L’unico modo per prenderli è col retino.»

«Ah, ho capito.» disse Anthony che poi aggiunse. «E la bussola invece a cosa ci serve?»

«Non è una bussola, è un portami-là

«Cioè?» chiese Anthony.

«Beh, è semplice. Una bussola indica solo il nord, invece un portami-là indica esattamente la direzione che devi prendere per arrivare dove vuoi arrivare, basta chiederglielo. Vieni usciamo che ti faccio vedere.»

Scesero in strada con tutto l’equipaggiamento e il portami-là. Si piazzarono di fronte alla casa di Garmy e al laboratorio del nonno, allora Garmy, tenendo il portami-là davanti a sé, disse:

«Portami a casa mia.»

E l’ago puntò dritto verso la casa, poi disse:

«Portami al laboratorio del nonno.»

E l’ago si mosse e puntò dritto alla porta del laboratorio.

«Visto Anthony è sempicissimo. Vuoi provare tu?» disse cedendo il portami-là ad Anthony.

Anthony quando ebbe in mano quell’oggetto fantastico, ebbe un’esitazione poi provò a dire:

«Portami a casa mia.»

L’ago rimase un istante fermo, poi cominciò a muoversi in ogni direzione senza mai fermarsi. Ad Anthony cominciarono a inumidirsi gli occhi, allora Garmy lo abbracciò e gli disse:

«Si vede che questo stupido portami-là non sa dove abiti, Anthony. Ma non ti preoccupare ci sono degli gnomi che adesso stanno cercando il modo di riportarti a casa. E sono convinto che ci riusciranno.»

«Sì. Hai ragione.» disse Anthony facendosi coraggio.

«Questo comunque tienilo tu.» disse Garmy, rivolto ad Anthony e riferendosi al portami-là. «Così non ti perderai un’altra volta nel bosco.»

Quindi si incamminarono verso il bosco, ma ad Anthony venne una domanda:

«Garmy, ma se voi Gnomi del Bosco non vi perdete mai, a cosa vi serve un portami-là?»

«Beh, noi gnomi ci perdiamo molto, molto raramente. Però non è detto che conosciamo la via giusta per arrivare dove dobbiamo arrivare. Con un portami-là, invece sappiamo sempre la via giusta da prendere. Come dice mio nonno, c’è una sottile differenza tra non perdersi e arrivare dove si vuole.»

“Certo, il nonno di Garmy aveva proprio ragione.” pensò Anthony.

 

Camminarono ancora alcun minuti inoltrandosi nel bosco a nord della città, finché non arrivarono in un prato dall’erba alta. Qui Garmy disse ad Anthony di tenere gli occhi aperti e di preparare il retino perché quel prato era un buon posto per raccogliere i funghi scappaioli.

Rallentarono il passo camminando fianco a fianco. Ad un tratto, dall’erba saltarò fuori un fungo alto due spanne, con un cappello marrone piatto  ed un gambo tozzo e chiaro che cominciò a scappare saltando da una parte all’altra.

Garmy e Anthony si misero a correre inseguendolo, ma quel fungo era veramente veloce e dopo alcuni minuti lo persero di vista.

Allora si fermarono prendendo fiato alcuni istanti, poi Garmy disse:

«Non sarà facile. In questo periodo i funghi scappaioli sono molto giovani e molto veloci.»

Poco dopo erano all’inseguimento di un’altro fungo che si stava dirigendo verso una macchia di cespugli. Anthony, vedendo che i cespugli gli avrebbero sbarrato la strada, si staccò da Garmy (che invece continuò l’inseguimento) andando sulla destra, e poi tagliò sulla sisnistra aggirando gli arbusti e mettendosi dietro, proprio nella direzione del fungo, che saltò con un balzo la macchia e finì dritto nella retina di Anthony, che cominciò ad urlare:

«L’ho preso! L’ho preso!»

Mentre Garmy non riuscendo a fermare la corsa, finì dritto filato dentro i cespugli. Quando ne uscì, borbottò:

«La fortuna del principiante!»

«Dai Garmy, non te la prendere. E’ anche merito tuo. Se non continuavi ad inseguirlo non l’avrei mai preso.» disse Anthony che poi aggiunse, «Secondo me, dovremmo stare separati e seguire i funghi da direzioni diverse, così dovrebbe essere più facile prenderli.»

«Sì, potrebbe funzionare.» disse Garmy vago.

Infatti, adottando questa nuova strategia riuscirono a raccogliere una dozzina di funghi scappaioli, in poco più di due ore.

 

Si apprestavano a ritornare a casa esausti, ma felici, quando a Garmy venne in mente una cosa, allora disse:

«Sai Anthony, qui vicino c’è la grotta dove è vissuto per un po’ di tempo Magellus. Vuoi andare a vedere? E’ considerato un luogo importante.»

«Beh, già che siamo qui...»

Così s’incamminarono nel bosco in salita. Di fronte a loro si ergevano le montagne altissime e imbiancate di nevi perenni e ghiacciai.

Dopo pochi minuti giunsero davanti ad un muro di pietre da cui si apriva una piccola apertura buia che scendeva nel terreno sotto ad una roccia enorme. Percorsero i gradini scavati nella pietra ed arrivarono in una prima sala illuminata da due torce appese alle pareti. Garmy si mise a fare il cicerone:

«Ecco questa è la prima camera. E’ rimasta così com’era quasi 6500 anni gnomeschi fa’ ed ora la custodiamo come un reperto storico. Magellus è stato qui quasi un mese prima di riuscire a tornare a casa, cercava una via per superare le montagne, ma non l’ha trovata ed è dovuto tornare indietro per la stessa via che l’aveva condotto qui. Quindi come vedi non sei l’unico ad avere problemi a tornare a casa, ma questo vuole anche dire che una via per uscire dai boschi di Conca delle Bacche c’è.» poi aggiunse  Purtroppo la strada che ha seguito Magellus è sconosciuta o è stata dimenticata. In fondo agli gnomi di Conca delle Bacche, una volta che si sono trasferiti qui non interessava andare via. O almeno non a piedi. C’erano già allora gli arcobaleni, quindi usavano quelli.»

La prima camera era pressocché spoglia, al centro si vedevano i resti di un fuoco e in un angolo c’erano dei rottami di legno, forse di una cassa. Su una parete però c’erano dei segni bianchi e alcune X rosse unite da linee sbiadite e talvolta interrotte.

Anthony chiese cosa fosse, ma Garmy rispose che non lo sapeva.

La seconda stanza, anch’essa illuminata da fiaccole alle pareti, era più interessante, se non altro per le stalattiti che pendavano dal soffitto e le stalagmiti che crescevano dal pavimento, alcune di queste ultime erano state trsformate in sedie e quella più grossa in un tavolo.

Garmy disse:

«Questa è la stanza più strana. Perché si sa che Magellus era da solo, eppure come puoi vedere, ha intagliato quattro sedie attorno al tavolo, quando invece gliene serviva una soltanto.»

«Già, davvero strano.» convenne Anthony.

Attraverso un passaggio più stretto arrivarono nell’ultima stanza dove si vedevano i resti di quello che poteva essere un rozzo letto di legno e foglie.

Dopo questo viaggio nel tempo, riemersero alla luce del sole e tornarono a casa soddisfatti del loro gustoso bottino chiuso nelle ceste.

 

 

 

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Additional Hints (Decrypt)

Pbzr y’vaterffb qryyn tebggn qv Zntryyhf.

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)