Capitolo 12.
Una mezza fregatura
Il giorno seguente Anthony fu svegliato stranamente da Pontoleo.
Pontoleo non aveva dormito tutta la notte, perchè dopo aver sentito i suoi suggerimenti, aveva inventato una catapulta elettrica in grado di lanciare qualsiasi cosa (anche un bambino umano) molto lontano, con una precisione assoluta.
Così Pontoleo gli disse che voleva provare a lanciarlo nel cielo perchè raggiungesse finalmente casa sua. Anthony emozionato andò al nuovo laboratorio di Pontoleo, che era poi quello di Nitrodeo, col buco sul tetto.
Lì Anthony salì sulla catapulta elettrica e fu lanciato. Raggiunse un’altezza inimmaginabile, ben oltre le nuvole. E Quando poi sbucò di nuovo sotto le nuvole, vide la ciminiera della grande fabbrica sotto di sè, e poi casa sua.
Cadde proprio sulla sua stanza, bucando il tetto con una lancetta gigante che gli aveva dato il nonno di Garmy, proprio con quello scopo, ed atterrò sul suo soffice letto. E lì si addormentò.
Il mattino seguente Anthony, si svegliò un po’ acciaccato, forse a causa del lancio con la catapulta. E aprendo gli occhi subito non si ricordò dove si trovava.
Infatti, la luce che filtrava dalla finestra era dalla parte sbagliata rispetto a dove la vedeva di solito in camera sua, nella sua nuova casa. Poi quando si svegliò totalmente si ricordò... si trovava ancora nella casa dei nonni di Garmy, nella città degli gnomi. Quello accaduto era un sogno!
Aveva sognato la catapulta elettrica e il volo sulle nuvole e pensò: “almeno stanotte ho sognato di dormire a casa mia!”
Si lavò e si vestì scendendo in cucina, trovò Garmy intento a leggere ‘La Gazzetta del Bosco’, facendo colazione. La nonna non c’era.
Quando Garmy vide Anthony gli disse:
«C’è l’articolo sulla nostra avventura di ieri!»
«Bene, posso leggerlo?» chiese Anthony.
«Certo! Ho finito adesso di leggerlo.» disse Garmy porgendogli il giornale, sorridendo.
Anthony lesse l’articolo:
Umano salva uno gnomo.
Ennesima tragedia sfiorata sulle catapulte.
Ci troviamo nuovamente a parlare di un incidente sulle catapulte, oramai bersaglio di accese critiche in relazione alla loro pericolosità, e difese solo da pochi spericolati viaggiatori. Solamente per pura fortuna e grazie alla prontezza di spirito del giovane umano Anthony, questa brutta storia non si è strasformata in una tragedia.
Ma passiamo ai fatti. Ieri mattina, il piccolo umano Anthony ed il suo amico gnomo Garmy erano impegnati a consegnare gli orologi che il noto e rispettato Mastro Orologiaio, nonno di Garmy, produce e ripara. Quando trovandosi in prossimità di una catapulta sono stati attirati ad utilizzarla, peraltro gratuitamente. Spinti, forse, dalle numerose ed insistenti pubblicità ingannevoli che vantano i pregi di questo pericoloso mezzo di trasporto e tralasciano i suoi ben più numerosi difetti.
Il primo ad essere lanciato è stato Anthony, il quale teneva in mano delle lancette di orologio da consegnare, e che colpevolmente l’addetto al lancio non ha pensato di ricoprire o incartare. In questo frangente il nonno è da ritenersi non colpevole, perchè aveva più volte impedito al nipote di viaggiare sulle catapulte, quindi non aveva ritenuto importante impacchettare le lancette (che peraltro sono assolutamente innocue).
Durante l’atterraggio, come era prevedibile a causa della violenza dell’impatto, una di queste lancette a lacerato il materasso che ha preso a sgonfiarsi rapidamente. Ora l’addetto al materasso si era allontanato inspiegabilmente proprio mentre venivano effettuati dei lanci, così Anthony si trovò da solo ad affrontare una situazione di assoluta emergenza, infatti dopo pochi istanti sarebbe arrivato il suo amico Garmy.
Anthony non ha perso la calma. Fortunatamente era in possesso di ‘gomma da masticare alla fragola’, un portentoso strumento umano utile per tappare buchi in situazioni di emergenza. Occorre mettere in bocca e masticare una di queste gomme e poi con quello che si ottiene si possono tappare i buchi.
Così Anthony ha fatto, salvando la vita all’amico Garmy.
Secondo i proprietari della società delle Catapulte ora si prenderanno misure eccezionali per evitare altri rischi di questo tipo, per cui sarà vietato trasportare oggetti appuntiti e affilati. Inoltre i due addetti sono stati sospesi momentaneamente dall’incarico, ma quando saranno vietati questi pericolosi mezzi di trasporto?
D.
Anthony guardò Garmy e disse:
«L’ha messa giù come se fossi un eroe, invece è stata anche colpa mia. E poi mi dispiace per gli addetti alle catepulte.»
«Beh, cosa ci vuoi fare!» disse Garmy alzando le spalle, poi aggiunse: «Se vuoi vedere una cosa buffa, vai a pagina 18.»
Anthony sfogliò il giornale fino a pagina 18 dove compeggiava la seguente pubblicità:

Evidentemente, essere coerenti era molto difficile anche per gli gnomi, pensò Anthony.
Finirono di fare colazione, quando sentirono abbaiare forte in strada. Aprirono la porta e si trovarono davanti un cane alto e magro, un segugio vero, che portava al collo un foglio arrotolato. Lo sfilarono e il cane corse via.
Sul foglio c’era scritto:
Al giovane umano Anthony Tripot
Oggetto: conclusione dei lavori del collegio di saggi.
Il collegio di saggi istituiro per l’accertamento della presenza di insediamenti umani nelle vicinanze dei boschi di Conca delle Bacche o per l’individuazione di possibili fonti da cui trarre le informazioni per farLa tornare a casa, ha terminato le sue ricerche.
Pertanto, la S.V. è invitata ad ascoltare la lettura della relazione conclusiva, che si terrà oggi alle 10.30 presso l’aula magna dell’Univerità degli Studi Gnomici di Conca delle Bacche.
Distinti saluti
Il presidente del collegio
Gr. Uff. Gn.ico Dott. Sodipiù
Anthony disse emozionato:
«Bisogna avvisare tuo nonno.»
Così corsero al suo laboratorio, il nonno lesse la lettera e disse:
«Potevano darci qualche notizia in più, adesso ci tocca rimanere due ore sulle spine.»
Ed infatti così fu. Anthony condinuava a camminare sù e giù per il laboratorio, con Garmy che lo ossevava seduto su una sedia facendo dondolare le gambe senza riuscire a fermarle.
Le due ore però passarono e alle dieci, andarono a salutare la nonna appena tornata dal mercato e si recarono all’università.
L’aula magna era piena di gnomi, per lo più studiosi, c’era anche qualche giornalista intento ad intervistare il Sindaco e altre personalità, quando arrivò Anthony mollarono i loro intervistati e si fiondarono su di lui.
In pochi minuti, gli chiesero qualsiasi cosa e ad essere sincero, un minuto dopo, non sarebbe stato in grado di ripetere una sola delle risposte che diede.
Poi finalmente la commissione di saggi entrò, Anthony, Garmy e suo nonno vennero fatti accomodare in prima fila vicino al Sindaco. E il Gr. Uff. Gn.ico Dott. Sodipiù, iniziò la lettura della relazione finale.
La relazione era molto lunga e dettagliata, tanto che addirittura Anthony ad un certo punto si annoiò.
Riassumendo, si potrebbe dire che:
Poiché Anthony partendo da casa sua è riuscito ad arrivare fino a Conca delle Bacche camminando, una via per riportarlo indietro deve esistere.
Purtroppo tale via è stata evidentemente cancellata dal tempo e dimenticata dagli gnomi, che non avevano motivo di utilizzarla.
Peraltro, l’esistenza di una strada che conduce fuori dai territori gnomeschi è segnalata in molti antichi testi della Biblioteca di Conca delle Bacche.
Questi testi (di cui il presidente fece una lunga lista), però non riportano alcuna indicazione precisa sulla via da seguire, se non quella che essa si trova ad Est di Conca delle Bacche. Ed infatti Anthony proveniva da Est.
Studi approfonditi su alcuni dei testi più antichi, hanno però rivelato l’esistenza di un libro contenente le memorie di Magellus, lo scopritore di Conca delle Bacche, che a quanto sembra vi è giunto percorrendo una via proveniente proprio da Est.
Tali memorie sono custodite a Rocciacolle, città natale di Magellus e sede della più antica e prestigiosa biblioteca gnomesca. Il libro è molto antico (ha circa 6500 anni), quindi non può essere spostato e non ne esistono copie. Addirittura, fino ad oggi, se ne era persa ogni traccia.
La conclusione del collegio di saggi è che occorre che Anthony venga accompagnato alla Biblioteca di Rocciacolle per cercare il libro contenente le memorie di Magellus.
Al termine della lettura della relazione, prese la parola il Sindaco che disse:
«Purtroppo non siamo ancora riusciti a trovare una via che conduca il nostro giovane ospite umano a casa sua, fuori dai territori gnomeschi. Ma c’è ancora una speranza, recarsi a Rocciacolle a leggere le memorie del grande viaggiatore Magellus. Pertanto autorizzo Anthony a recarsi a Rocciacolle sin d’ora.
«Inoltre se lo vorrà potrà essere accompagnato da Garmy (a cui ha salvato la vita e che è stato con lui fin dal suo arrivo in città) e, se i suoi impegni glielo consentono, dal Mastro Orologiaio.
«Il presidente inoltre mi ha detto che si recheranno anche due studiosi per aiutare le ricerche: il Professor Nebulis docente di Astronomia Storica ed esperto di orientamento con le stelle e il Professor Marmont docente di Geografia Comparata ed esperto della morfologia di Conca delle Bacche.
«Infine, io stesso avviserò il sindaco di Rocciacolle del Vostro arrivo.»
Quando anche il Sindaco ebbe terminato il discorso, l’aula magna si svuotò. Alcuni gnomi andarono a stringere la mano ad Anthony, augurandogli buona fortuna per il suo viaggio a Rocciacolle.
Quando rimasero pochi gnomi il Sindaco si avvicinò e disse:
«Mi apettavo qualcosa di più da questi saggi. Ma comunque abbiamo ancora una speranza. Ora occorre che andiate a prenotare un arcobaleno per Rocciacolle. Naturalmente le spese per questo viaggio, saranno a carico della città di Conca delle Bacche.»
«Oh, grazie. Grazie di cuore... E mi scusi, signor Sindaco, già che ci siamo... io avrei un desiderio...» disse esitante Anthony.
«Sì, sentiamo. Dimmi pure.» disse incuriosito il Sindaco.
«Ecco... ho avuto modo di parlare con il vecchio Pontoleo e gli ho promesso che avrei cercato di fargli riavere il suo laboratorio ed il permesso di fare i suoi esperimenti. Quindi volevo sapere, se lei poteva fare qualcosa.» disse Anthony.
«Oh... beh, forse è un po’ rischioso per il mio cappello, vista la fine del mio predecessore!» disse il sindaco ridendo, che aggiunse. «Prenderò in esame la tua richiesta e durante il prossimo Consiglio della Città ne discuteremo.»
Usciti dall’univerità, Anthony, Garmy, il nonno e i due professori andarono a prenotare l’arcobaleno andata e ritorno per Rocciacolle.