Il Velino, l'antico Avens flumen per i romani, è un fiume dell'Italia Centrale, il maggiore affluente del fiume Nera (riva sinistra) ed il maggiore subaffluente del Tevere. È lungo 90 km, ma ha un bacino idrografico di ben 2 338 km⊃2; (quasi il 15% del bacino idrografico complessivo del Tevere) ed è caratterizzato da un regime idraulico assai regolare con portate medie alla foce di 60 m⊃3; al secondo.
Nasce alle falde del Monte Pozzoni (1 903 metri) presso Cittareale in provincia di Rieti, percorre una stretta valle lambendo le pendici del Monte Terminillo a Ovest (Gole del Velino) e di Monte Giano a Est. Bagna Castel Sant'Angelo e Cittaducale, presso le quali riceve il tributo delle grandi sorgenti del Peschiera, le seconde in Italia e le maggiori dell'Appennino, che gli versano una portata media di oltre 20 m⊃3; al secondo (con minime di 15), parzialmente deviate nell'Acquedotto del Peschiera, il quale serve una parte di Roma.
Il fiume attraversa Rieti ed entra nella Piana Reatina, che attraversa trasversalmente per tutta la sua interezza, ove si arricchisce del tributo di numerosi altri affluenti, alcuni da sinistra (i fiumi Salto e Turano, che drenano i monti Sabini), ed altri da destra, provenienti dalle pendici del Terminillo (quali gli emissari del lago di Piediluco, del lago Lungo e del lago di Ripasottile).
Al termine della pianura, presso Marmore in provincia di Terni precipita nel Nera formando la spettacolare cascata delle Marmore, alta 165 m su tre salti successivi, dei quali il primo di 120 metri.