La cache ci porta in un parco dedicato al periodo romagnolo di Leonardo da Vinci, in cui studiò anche le concavità, un modo per amplificare il modo in cui i pastori comunicavano fra loro.
Dal sito del museo http://www.comune.sogliano.fc.it/il-museo1 riporto:
La notazione di carattere etnografico, che Leonardo trascrive nel foglio 2 recto del manoscritto K, conservato nella Biblioteca dell'Istituto di Francia a Parigi, risulta preziosa per la sua singolarità. "fanno li pastori, in quel di Romagna, nelle radice dell'apennino, certe gran chonchavità nel monte a uso di corno, e da parte cometono un chorno, e quello pichol corno diventa un medesimo cho lla già fatta concavità, onde fa grandissimo sono".