Alla prima frazione di Macungaca, Borca, prendere una strada sula sinistra che porta alla miniera dell Guia, località Fornarelli.
E' Possibile parcheggiare, a pagamento, al parcheggio privato della mninera (visitabile) oppure scendere ancora per 400mt fino ad un piccolo parcheggio pubblico.
Per accedere all' inizio della valle (Lago delle Fate) dal parcheggio si può proseguire su una carreggiata , oppure , risalendo al parcheggio privato imboccare un sentiero/mulattiera che in circa 15 - 20 min porta al laghetto. Da quà si prosegue, con un percorso quasi pianeggiante , all' interno della valle fino ad un gruppo di baire e ruderi dell' alpe Crocette , chiamato anche la "città morta".
Il nome deriva dal fatto che anticamente e fino agli anni '50 queste costruzioni erano abitate dai minatori che lavoravano nelle varie miniere aurifere della zona vicina (esiste una miniera fino a quota 2600 mt ) e dove il minerale grezzo estratto subiva una prima lavorazione. Successivamente e dopo gli anni 50, tutte le miniere dalla Valle Quarazza ed Anzasca vennereo gradualmente abbandonate a causa della scarsa resa. L'oro, ancora presente, non si trova in forma metallica visibile ma diffuso in minerali come l' Arsenopirite che andavano poi trattati anche con elementi chimici tossici quali il mercurio e/o cianuri.
Dall' alpe Crocette si diramano due sentiieri principali , impegnativi e lunghi. Il primo porta al colle del Turlo, antico passaggio verso Alagna in Valsesia, e il secondo al "passo delle miniere" o sentiero Genoni, che permette di raggiungere gli ingressi di ben due miniere, di cui uno qasi sotto il passo ( dove si trova un' altra cache ...;-) ) .