Percorribile durante tutto l'anno, sia a piedi da escursionisti allenati (EE nel Vallone di Pioccia in caso di neve - possibile fino a primavera inoltrata-) che da bikers esperti (http://www.gulliver.it/itinerario/2200/)
Il percorso sempre ben segnalato con tacche gialle ha inizio su una strada sterrata che sale abbastanza ripida a stretti tornanti, attraversando castagneti ormai quasi abbandonati e in fase di ricolonizzazione da parte di altre latifoglie. In breve si giunge alla galleria di ingresso di una cava di silice dismessa.
La Cava di Bec Moler
La Cava di Bec Moler, utilizzata come cava di silice per la vetreria di Vernante, è stata coltivata fino agli anni sessanta, quando venne abbandonata in favore di cave più redditizie nel comune di Robilante. La galleria principale di accesso è ancora percorribile e consente di osservare dall'alto la cava: la natura ha in breve approfittato della fine dell'ingerenza umana, e sulle terrazze di cava stanno comparendo numerose betulle, piante pioniere in grado di adattarsi anche a condizioni ambientali difficili, che prepareranno il terreno per il ritorno del bosco.
Prima che avesse inizio l'attività estrattiva, dal Bec Moler, oggi noto anche come Croce della Moler, venivano ricavate le macine (o mole) per i mulini, fatto che spiega il toponimo del monte. Con un pizzico di attenzione è ancora possibile osservare sulle pareti rocciose gli intagli circolari dai quali sono state estratte le macine. L'estrazione, effettuata con un lavoro a scalpello in loco, non sempre andava a buon fine, come testimonia una macina spezzatasi durante la fase di estrazione ed in parte ancora attaccata alla roccia madre.
http://www.alpicuneesi.it/itinerari/vallevermenagna/1004.htm