BICOCCA DEGLI ARCIMBOLDI
La Bicocca degli Arcimboldi è un villino nobiliare costruito nella seconda metà del XV secolo come dimora di campagna della famiglia degli Arcimboldi.
Successivamente al periodo dell'Aurea Repubblica Ambrosiana, nel corso della seconda metà del XV secolo, la nobile famiglia Arcimboldi di Parma fece costruire in quest'area a circa cinque chilometri a nord di Milano il proprio villino di campagna. Esso deve il proprio nome di "bicocca" al fatto di essere una sorta di roccaforte o castello di modeste proporzioni, collocato al tempo in un contesto totalmente rurale.
Dopo l'estinzione degli Arcimboldi, avvenuta nel 1732, il villino passò agli Arconati, poi aiBusca ed in seguito ai Sormani. Subì nel corso del primo decennio del Novecento un pesante restauro diretto probabilmente da Luca Beltrami ed eseguito da Ambrogio Annoni, architetto della Sovrintendenza. Il restauro, di stampo storicista, vide la ricostruzione in stile di alcune parti dell'edificio, avvenuta a partire da alcune tracce originali o secondo un'analogia con alcuni similari edifici del tempo. Vennero in quest'occasione inseriti diversi camini e, sul fronte orientale, un campanile a vela, provvisto di orologio. Nel corso del 1918 la Bicocca degli Arcimboldi passò definitivamente nelle mani dei Pirelli, che qui alla Bicocca avevano stabilito il nuovo distretto produttivo della Pirelli. Il villino divenne la sede del museo della gomma e della scuola materna per i figli dei lavoratori impiegati alla Pirelli.
Nel 1933 venne eseguito un secondo restauro sempre per mano di Ambrogio Annoni, che interessò principalmente le decorazioni della sala delle dame, scoperta nel corso del precedente restauro. Negli anni cinquanta Piero Portaluppi condusse un terzo restauro che vide la creazione di un grosso scalone d'onore e una più generale ridistribuzione degli spazi (dettata da necessità di carattere funzionale).
Nel corso degli anni novanta il villino subì un ultimo restauro che interessò il giardino e gli arredi, condotto sotto la direzione di Piero Castellini. Da allora la Bicocca degli Arcimboldi non ha subito ulteriori interventi, e si presenta al giorno d'oggi - per quanto ormai inserita in un contesto totalmente urbanizzato - come uno dei rari esempi di architettura civile quattrocentesca di campagna.

Il listing è stato integralmente ricopiato dalla precedente Cache di Lord che ringrazio. (io non saprei neanche come mettere le foto qui dentro)
Il cache
E' un canester dietro il palo del segnale all'angolo
BICOCCA DEGLI ARCIMBOLDI
Bicocca degli Arcimboldi is a noble villa built in the second half of the fifteenth century as a country residence of the family of Arcimboldi.
After Aurea Repubblica Ambrosiana period, during the second half of the fifteenth century, the noble family of Arcimboldi built in this area about five kilometers north of Milan their cottage in the countryside. It owes its name to "bicocca" to being a sort of fortress or castle of modest proportions, located at the time in a totally rural.
After the extinction of the Arcimboldi, which took place in 1732, the villa passed toArconati, then to Busca and later to Sormani. Suffered during the first decade of the twentieth century a heavy restoration directed by Luca Beltrami and probably executed by Ambrogio Annoni, architect of the Superintendent. The restoration, mold historicist, saw the reconstruction of some parts of the building, which took place from some original tracks or according to an analogy with some similar buildings of the time. They were included several chimneys and, on the eastern front, a bell tower, complete with clock. During 1918, the Bicocca degli Arcimboldi finally passed into the hands of Pirelli, which here at the Bicocca district had set a new production of Pirelli. The house became the home of the Museum of rubber and kindergarten for the children of workers employed at Pirelli.
In 1933, a second restoration was performed always at the hands of Ambrogio Annoni, which affected mainly the decorations of the hall of dames, discovered during the previous restoration. In the fifties Piero Portaluppi led a third restoration that saw the creation of a large staircase and a more general redistribution of the spaces (dictated by the need of a functional nature).
During the nineties the cottage underwent a recent restoration, which involved the garden and furnishings, conducted under the direction of Piero Castellini. Since then, the Bicocca degli Arcimboldi has not undergone further action, and is nowadays - as now inserted in a totally urbanized - as one of the rare examples of fifteenth-century civil architecture in the country.

The cache
Canester behind the sign