L'8 giugno 1944 un gruppo di partigiani proveniente da Monte Giovi penetra nella caserma della guardia nazionale repubblichina di Pontassieve e s'impossessa di armi e munizioni e si ritira a bordo di un camion. Alcuni carabinieri colgono l'occasione per disertare e si uniscono alla pattuglia partigiana.
Lungo la strada del ritorno i partigiani si fermano alla Pievecchia. In una delle case vi trovano due soldati tedeschi e ne segue uno scontro in cui un soldato muore, mentre l'altro riesce a fuggire.
Nella rappresaglia che segue i tedeschi rastrellano tutti gli uomini che possono trovare a Pievecchia e li uccidono a colpi di mitra nel giardino della villa del paese.
14 persone perdono la vita.
Ancora oggi grazie a un recente restauro, è possibile vedere i buchi nel muro provocati dai proiettili, ed a fianco una lapide con incisi i nomi di quelle povere vittime.