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E.T. Mystery Cache

Hidden : 3/15/2017
Difficulty:
3 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:


E.T. l'extra-terrestre (E.T. the Extra-Terrestrial) è un film di fantascienza del 1982 diretto da Steven Spielberg.

Distribuito dalla Universal Pictures, E.T. divenne un successo al botteghino, sorpassando, all'epoca,Guerre Stellari come film che ha incassato di più nella storia del cinema.

Il film uscì l'11 giugno 1982 negli Stati Uniti d'America. Fu ri-distribuito nel 1985, e nel 2002, con l'aggiunta di nuove scene ed effetti speciali migliorati. La pellicola affronta temi cari al regista, come quello della crescita, del rispetto e della tolleranza. Spielberg crede che E.T. rappresenti tutto il suo lavoro.

Per il regista, E.T. aprì la strada a un nuovo genere di film: pellicole più personali, incentrate sulle emozioni e sulle condizioni umane dei protagonisti, come Il colore viola,Schindler's List e Amistad.

Nel 1994 fu scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l'American Film Institute l'inserì al venticinquesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, salì al ventiquattresimo posto.

Trama

Una notte, una misteriosa astronave atterra nel bel mezzo di una foresta della California, e da essa scendono un gruppo di botanici alieni, piccoli e brutti ma innocui, che cominciano a prelevare campioni di vegetazione. Tuttavia l'astronave non passò inosservata: alcuni agenti del governo si avvicinano alla navicella, costringendo gli alieni ad una partenza affrettata, i quali prendono il volo con la loro nave spaziale, ma involontariamente lasciano indietro uno di loro, dimenticandolo sulla Terra. Nel frattempo, in una villetta suburbana di Los Angeles, un bambino di nome Elliott, di nove anni, che ha il misterioso padre in Messico per lavoro, trascorre la serata con suo fratello maggiore Michael e gli amici di questo, impegnati in una partita a Dungeons & Dragons.

Quando esce a ritirare una pizza (ordinata dai ragazzi di prima), Elliott viene attirato verso il capanno degli attrezzi da dei misteriosi rumori, che in un primo momento attribuisce al suo cane Harvey, ma in seguito scopre essere dovuti all'alieno, il quale prontamente fugge. Nonostante la famiglia non gli creda, il ragazzo lascia delle caramelle sparse nella foresta, in modo da attirare l'alieno da lui. Una sera l'extraterrestre fa visita a Elliott, consegnandogli i dolcetti, e questo, entusiasta, nasconde l'alieno nella sua stanza per non farlo vedere alla famiglia.

La mattina successiva, il ragazzo finge di avere la febbre per poter restare a casa e studiare meglio lo strano visitatore. Nel pomeriggio Michael e la loro piccola sorellina, Gertie, incontrano l'alieno. I tre, seppur spaventati dalla sua presenza, promettono di non dire nulla a nessuno a proposito, neppure alla loro madre Mary. Decidendo di tenere la creatura, i ragazzi provano a chiedergli informazioni sulla sua origine e da dove provenga. Egli risponde facendo levitare delle palline di pongo, rappresentanti il Sistema Solare, e mostra i suoi poteri curativi facendo rivivere una pianta disseccata in un vaso.

La mattina dopo Elliott va a scuola e, nel corso della mattinata, inizia a sperimentare una connessione psichica con l'alieno, rimasto a casa. Quando l'essere beve tutte le birre in frigo e si ubriaca, Elliott in classe si sente anche lui ubriaco, perde il controllo del suo corpo e libera tutte le rane usate per gli esperimenti nella lezione di scienze. Quando l'alieno vede in televisione John Wayne baciare Maureen O'Hara nel film Un uomo tranquillo, Elliott bacia una compagna di classe nella stessa maniera.

L'extraterrestre, al quale i ragazzi danno il nome di E.T., inizia a parlare la lingua umana, ripetendo ciò che Gertie dice mentre guarda in TV Sesame Street. Con la semplice frase "E.T. casa telefono", subito dopo cambiata in "E.T. telefono casa", E.T. esprime il desiderio di contattare i suoi simili e di ritornare a casa, quindi Elliott e il fratello procurano all'alieno il materiale necessario affinché riesca a costruire un dispositivo che lo metta in comunicazione con loro. Michael inizia a notare che la salute di E.T. sta peggiorando e che Elliott si riferisce a sé stesso come "noi". Ad Halloween, i tre travestono E.T. come un fantasma (spacciandolo per Gertie), così da poterlo far uscire di casa senza attirare troppo l'attenzione.

Elliot accompagna l'alieno fino alla foresta nel luogo dell'atterraggio dell'astronave, ma all'improvviso perde il controllo della sua bicicletta e i due rischiano di cadere in un dirupo. Quando tutto sembra perduto, E.T. salva la vita ai due facendo volare la bicicletta. Una volta giunti nella foresta, E.T. riesce a inviare con successo un segnale al suo pianeta natale.

Elliott, non vedendo arrivare la nave spaziale, chiede a E.T. di tornare a casa e di restare con lui, ma E.T., non capendo le sue parole, pensa solamente a tornare a casa, nonostante abbia visto il bambino piangere. Il mattino seguente, Elliott si sveglia notando la mancanza di E.T. e ritorna a casa disperato, per poi implorare il fratello di cercare E.T. nel bosco. Michael parte in bicicletta e, durante il viaggio, scopre di essere seguito da un'auto, probabilmente del governo, ma riesce a seminarla. Tornato nel bosco, Michael trova il macchinario e il costume da fantasma ma non l'alieno, poi trova E.T. in ipotermia in un ruscello circondato da dei procioni e lo porta da Elliott, anch'esso in punto di morte.

Mary, di ritorno dal lavoro, trova il figlio moribondo e viene a conoscenza dell'alieno. Spaventata, scappa cercando di mettere al sicuro i figli, ma viene bloccata da alcuni scienziati del governo, che, guidati da Keys, un agente del governo e conoscente di Elliott, costruiscono una struttura medica d'emergenza in casa, mettendo in quarantena Elliott ed E.T. La connessione tra i due svanisce nel momento in cui l'extraterrestre improvvisamente muore. Il ragazzo sta per dire addio all'amico, quando nota che il fiore nel vaso di Gertie sta tornando in vita. E.T. si riprende e annuncia che i suoi compagni stanno tornando. Elliott e Michael scappano con un furgone assieme all'alieno, riuscendo a staccare la struttura, ma due scienziati si sono aggrappati al tubo strappato.

Successivamente Elliott svita il tubo dal furgone e, durante una curva, il tubo si stacca e i due scienziati rotolano per la strada mentre un gruppo di macchine della polizia si dirige verso i tre, che nel frattempo riescono a ritrovarsi in un parco con gli amici di Elliott. Successivamente Mary e gli agenti (armati di pistole) raggiungono il furgone abbandonato, mentre la donna li supplica di non usare armi. I ragazzini, dopo un breve inseguimento, riescono a seminare le macchine e a sfuggire agli agenti.

Quando sembra finita, gli agenti li raggiungono e davanti a loro si crea un blocco stradale da parte della polizia e degli agenti, armati di fucili. Elliott guarda la situazione e capisce che non c'è niente da fare, ma E.T. non si arrende e, usando i suoi poteri, fa volare le loro biciclette verso il tramonto, raggiungendo la foresta.

Mentre la madre, Gertie e Keys li raggiungono in macchina, E.T. vede arrivare i suoi simili a bordo dell'astronave e si prepara a partire. L'alieno dice addio a Michael e Gertie, dice ad Elliot che sarà sempre con lui nel suo cuore e, salutandolo per l'ultima volta, sale sull'astronave per fare ritorno a casa, lasciando un arcobaleno in cielo.

Sceneggiatura

Dopo il divorzio dei suoi genitori nel 1960 Spielberg colmò il vuoto causato dall'avvenimento con un alieno immaginario che gli facesse compagnia.Durante il 1978 Spielberg annunciò di voler girare un film in soli ventotto giorni dal titolo Growing Up (Crescere). Il progetto fu messo da parte a causa degli impegni dovuti alle riprese del film 1941:Allarme a Hollywood, ma Spielberg era fermamente intenzionato a realizzare un breve film autobiografico sulla sua infazia.

Mentre lavorava a Incontri ravvicinati del terzo tipo, il regista iniziò a concepire l'idea per un film di fantascienza. La storia narrava di una famiglia di campagna terrorizzata da un gruppo di alieni, che tentano di irrompere nella casa. Una prima bozza, intitolata Night Skies, fu scritta, ma quando Spielberg la lesse, disse che non avrebbe voluto fare un film del genere, in quanto avrebbe tradito le proprie convinzioni.

Durante le riprese de I predatori dell'arca perduta inTunisia la memoria dei momenti d'infanzia di Spielberg riaffiorarono. Il regista si ricordava di aver apprezzato The Black Stallion, un film sull'amicizia tra un ragazzo e un cavallo. Assieme alla sceneggiatrice della pellicola,Melissa Mathison (anche lei in Tunisia, con l'allora maritoHarrison Ford), iniziarono a discutere su Night Skies. Sebbene avessero deciso di stravolgere completamente la storia, un dettaglio della sceneggiatura fu usato come spunto: nel finale, uno degli alieni viene lasciato per errore sulla Terra.

Spielberg e la produttrice associata Kathleen Kennedy convinsero Mathison a scrivere il copione basato sul soggetto del regista, intitolato E.T. and Me, una volta tornata a Los Angeles.Già mentre scriveva, Mathison aveva in mente una primitiva versione di E.T.: assieme al regista, decise che l'alieno sarebbe dovuto essere brutto, ma non spaventoso, come "Una tartaruga senza guscio. L'amore e l'affetto che volevamo mostrare non si basava sull'essere carini." Il copione fu pronto in otto settimane e Spielberg lo considerò perfetto.La Columbia Pictures, produttrice di Night Skies, incontrò Spielberg per discutere il copione. Lo studio lo definì "uno stupido film della Walt Disney, così Spielberg si avvicinò a Sid Sheinberg, presidente della Universal, che diede via libera al giovane regista.

Il casting venne effettuato nel marzo del 1981. Spielberg effettuò il provino di oltre trecento ragazzi per i ruoli.Avendo lavorato con Cary Guffey in Incontri ravvicinati del terzo tipo aveva confidenza a lavorare con un cast composto principalmente da attori giovani invece che da attori adulti.

Spielberg conobbe Drew Barrymore durante i provini per Poltergeist, e le piacque, descrivendola come "un'adorabile bugiarda". Non la prese nel film, ma le disse che l'avrebbe contattata per un altro progetto. La bambina si guadagnò il ruolo, raccontando al regista di essere alla guida di una band punk rock.

MacNaughton fece otto audizioni per il ruolo di Michael, spesso provando con ragazzi che recitavano per il ruolo di Elliott.

Nell'agosto del 1981, Spielberg non aveva ancora trovato il ragazzo giusto per interpretare Elliott. Fu infine scelto Henry Thomas, suggerito da Robert Fisk, il quale, nonostante non convinse il regista durante la lettura del copione, ottenne la parte quando improvvisando una scena, in cui l'alieno viene portato via dal governo, Thomas riuscì a piangere, pensando al suo cane, morto tre anni prima.Spielberg si divertì a lavorare con i ragazzi notando che l'esperienza gli fece maturare l'idea di diventare padre.

Debra Wingere lo stesso Spielberg fornirono il suono di E.T. durante le riprese e per il montaggio provvisorio, ma l'alieno venne in seguito doppiato da Pat Welsh, un'anziana signora della Contea di Marin in California. elsh fumava due pacchetti di sigarette al giorno, che le fornirono una voce roca e adatta al personaggio, secondo il creatore degli effetti sonori Ben Burtt. È stata in sala registrazione per un totale di nove ore e mezzo a registrare la parte venendo pagata 380 dollari Burtt per i suoi servizi. Nella versione italiana, la voce di E.T. sarà poi prestata dalla doppiatrice Elsa Camarda.

I dottori che lavoravano presso il centro medico dell'Università del sud California vennero reclutati da Spielberg per interpretare i dottori che cercavano di salvare la vita di E.T., in quanto pensava che se degli attori avessero interpretato tali ruoli leggendo battute con dialoghi tecnici sarebbe sembrato innaturale.

Durante la fase di post-produzione Spielberg decise di eliminare la scena in cui recitava Harrison Ford nel ruolo dell'insegnante di Elliott. La scena vedeva Elliott rimproverato dall'insegnante nella classe di scienze e in quel momento una sedia sarebbe dovuta levitare mentre E.T. faceva levitare il suo dispositivo "telefono-casa" per la scala assieme a Gertie.

Riprese

Le riprese del film iniziarono l'8 settembre 1981, a Los Angeles e sarebbero dovute durare circa sessantacinque giorni (in realtà servirono quattro giorni aggiuntivi di riprese). Per motivi di sicurezza, il titolo provvisorio del film venne cambiato in A Boy's Life. Sul set chiunque doveva possedere un tesserino di riconoscimento. Però all'inizio il logo della Universal Pictures venne riprodotto alla rovescia. La prima scena filmata fu quella del bacio tra Elliott e la sua compagna di classe. La troupe spese i successivi undici giorni spostandosi tra Northridge e Tujunga.I successivi quarantadue giorni si lavorò ai Laird International Studios a Culver City, per gli interni della casa di Elliott. La troupe lavorò in una foresta di sequoie vicino a Crescent City per gli ultimi giorni di produzione.

Una delle cose che aiutò maggiormente i giovani attori fu il fatto che il film venne girato in ordine cronologico, seguendo l'andamento degli eventi. Spielberg disse a proposito:

« Ci aiutò moltissimo, perché i ragazzi sapevano a livello emotivo, dove si trovavano e non avrebbero avuto idea di dove si sarebbero trovati il giorno dopo. Così, come nella vita vera, ogni giorno era una sorpresa. La loro recitazione non si sarebbe potuta nemmeno definire tale. Era più una reazione agli eventi. »

Quando Michael incontra per la prima volta l'alieno, l'apparizione della creatura fece saltare MacNaughton all'indietro. Questo tipo di ripresa permise ai giovani attori di sentirsi legati con E.T. rendendo le sequenze ospedaliere più commoventi. Spielberg assicurò che non ci sarebbero state marionette sul set così da mantenere l'illusione della presenza di un vero alieno. Per la prima volta nella sua carriera non ha utilizzato storyboard per la maggior parte del film, così da permettere una maggiore spontaneità nelle performance. I tre protagonisti vennero inoltre incoraggiati a improvvisare, inventando dialoghi o singole frasi. La battuta di Gertie, "Non mi piacciono i suoi piedi", quando vede E.T. per la prima volta fu improvvisata da Drew Barrymore, così come l'intera scena tra l'alieno ed Elliott, dove quest'ultimo mostra i suoi giocattoli. Per la scena di Halloween, i ragazzi si presentarono sul set già vestiti con i costumi. Spielberg ricambiò lo scherzo, dirigendo per l'intera giornata vestito da maestra.

Nel film era presente il cameo di Harrison Ford, nel ruolo del preside di Elliott. Spielberg decise di tagliarlo in quanto avrebbe distratto il pubblico dalla storia.

Effetti speciali

Per la creazione dell'alieno protagonista, Spielberg diede diverse istruzioni agli artisti concettuali: E.T. sarebbe dovuto essere alto soltanto un metro, con un collo telescopico e piccoli piedi grassocci. Per la costruzione pratica della creatura, si rivolse a Carlo Rambaldi, che aveva già collaborato con il regista in Incontri ravvicinati del terzo tipo.

Il viso dell'alieno si ispira a quelli di Carl Sandburg,Albert Einstein ed Ernest Hemingway. La produttrice Kathleen Kennedy visitò lo Eye Institute di Jules Stein per studiare gli occhi reali e di vetro. Assunse quindi personale dell'istituto per creare gli occhi di E.T., che Spielberg ritenne importanti per attirare il pubblico.

Nel gennaio del 1981, sei mesi prima dell'inizio delle riprese, Rambaldi costruì un modello a grandezza naturale di E.T. in creta.Il regista fece dei test per verificare come reagiva il modello di fronte alle luci di scena. Il direttore della fotografia,Allen Daviau, scoprì che queste ultime miglioravano l'aspetto dell'alieno, al quale fu definitivamente applicato il colore marrone.Una delle sfide nella creazione del pupazzo fu quella di rendere realistico il movimento della bocca e della lingua. Il tecnico Steven Townsend riuscì a risolvere il problema, costruendo un meccanismo costituito da sei cavi separati.

Nell'aprile del 1981, tre E.T. erano stati assemblati: un E.T. meccanico a grandezza naturale, alto 1,2 metri (1,4 m estendendo il collo). La testa era lunga circa mezzo metro e veniva controllata da dodici uomini; un modello elettronico, azionato da controlli radio, usato nei primi piani, per le espressioni facciali; una tuta a grandezza naturale, usata dai nani. Vennero costruite anche quattro ulteriori teste, ognuna delle quali poteva essere montata con i vari corpi.

I modelli erano costituiti da uno scheletro di alluminio e ferro, ricoperto da diversi strati di fibra di vetro,poliuretan e gomma.Tutti i modelli meccanici e animatronici di E.T. avevano ottantasette punti di movimento, di cui dieci solo nella faccia. Questo rappresentava, nel 1981, il limite massimo di movimento per un pupazzo.

Due nani,Tamara De Treaux e Pat Bilon, così come il dodicenne Matthew De Meritt, un ragazzo nato senza le gambe, indossavano a turno il costume in base alla scena da filmare. Caprice Roth, un mimo professionista, realizzò le mani di E.T. Il prodotto finale venne realizzato in tre mesi con un costo di 1 500 000 dollari.

L'Industrial Light & Magic si occupò degli effetti speciali. Il supervisore Dennis Muren curò le scene in cui compare l'asronave degli alieni. Sebbene queste sequenze siano dettagliate e importanti, Spielberg non pose particolare attenzione alla resa finale, in quanto gli interessava sottolineare solo l'aspetto emotivo della pellicola.

Colonna sonora

La colonna sonora del film è stata composta da John Williams, collaboratore abituale di Spielberg. Per il musicista scrivere la musica della pellicola fu difficile, in quanto dovette comporre commenti musicali per scene che non poteva vedere, o di cui visionava la versione provvisoria, senza effetti speciali o suoni. Inoltre dovette creare una composizione che rendesse simpatico un essere all'apparenza brutto come E.T.

Williams ebbe diverse difficoltà nel far aderire la musica alla lunga sequenza finale. Spielberg permise al compositore di scriverla come meglio credeva. In seguito rimontò le scene, in modo che combaciassero con la musica. Per il suo lavoro su E.T. l'extra-terrestre, Williams vinse il suo quarto Oscar.

 

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