1^ tappa: il lago Pudro
Lasciata l'auto (se siamo automuniti) al P 0 (dove la ritroveremo alla chiusura del giro) ci avviamo per la strada che in leggera salita sale verso gli abitati di Canzolino/Madrano; dopo circa 800m. un'indicazione "biotopo" ci invita a svoltare a sinistra. Qui raggiungiamo il P 1 ( per chi vuol partire direttamente da qui) ed affrontiamo la comoda strada sterrata pianeggiante che inizia a costeggiare il biotopo. Da lì a poco sulla destra incontriamo una torretta: una ventina di metri a monte, verso un muretto, procediamo alla prima ricerca.
Lago Pudro
Il suo nome significa torbido, dato che fino agli inizi del Novecento vi si estraeva la torba usata come combustibile. Dal 1987 è dichiarato biotopo protetto da leggi provinciali e oggi fa parte di Rete Natura 2000, un sistema di aree destinate alla conservazione della biodiversità presente nel territorio dell’Unione Europea. Il lago si estende su una superficie di circa 13 ettari e si caratterizza per la presenza di ambienti legati all’acqua come stagni, torbiere, canneti, ontani e habitat di pregio naturalistico e di vitale importanza per la riproduzione di animali, tra i quali l’airone cenerino. L’area protetta è sede di svernamento e rifugio per molte specie di mammiferi, uccelli, anfibi e rettili. Sono presenti dei sentieri con passerelle e punti informativi.