Questa volta mettetevi scarpe comode da trekking: nulla di pericoloso, ma le comode passeggiate che vi ho proposto fin ora nulla hanno da vedere con questa escursione. Saliamo dai 500 m. slm ai 940 di Falesina percorrendo le vecchie vie di collegamento fra Zivignago, frazione di Pergine Valsugana ed uno dei due abitati che compongono il piccolo comune di Vignola-Falesina. Salesà prende il nome dalla pavimentazione selciata (appunto salesà) che ancora permane lungo buona parte del tracciato. Transiteremo in luoghi di preghiera, alberi monumentali, l'abitato di Falesina, e la stessa strada che ci fa capire come una volta la viabilità era veramente difficile e faticosa in montagana. È fattibile oltre a piedi anche in mountain-bike o cavallo. Percorreremo i 5,5 km (esclusa la deviazione facoltativa) in 3-4 ore a seconda del passo, delle ricerche e dei momenti di riposo, con un dislivello di 440m. a salire ed uguale a scendere. Ho sistemato un bel po' di "tesoretti" (comunque di facile raccolta) in modo da rifiatare con soste opportune sia in salita sia in discesa.
Attenzione soprattutto nella lunga discesa alle foglie che possono nascondere pietre sporgenti e se bagnato alla viscidità dei sassi! Portatevi bottigliette o borracce d'acqua!
9^ tappa: le piante dei piedi iniziano a dolere con tutte queste pietre! Siamo presto in fondo. Svoltiamo seguendo l'indicazione del "giro del Salesà" o il WP che ho indicato per non sbagliare. Giù giù fino ad un cancello rosso nel bosco, dove al di là si scorge un gazebo: ci siamo inizia la caccia (esterno del recinto)
Riprendiamo poi il sentiero e senza poter sbagliare ci ritroviamo a Zivignago, ad un centinaio di metri dall'auto. Un po' faticoso, ma spero siate soddisfatti, se non altro per aver raccolto in un colpo solo una decina di tesori! Alla prossima avventura.