La cache si trova vicino all'antica chiesa settecentesca di S.Maria (Montecavolo), e più precisamente sul suolo dell'ex cimitero.
Del cimitero si hanno notizie dal periodo successivo all'editto Napoleonico di Saint Cloud (giugno 1804), che in Italia entrò in vigore diversi anni più tardi. L'arciprete di Muzzadella (Mucciatella-Puianello), delegato del vescovo Francesco Maria d'Este, tramandò ai posteri di aver benedetto il nuovo cimitero parrocchiale "per ordine del governo", con partecipazione di "molto popolo, parecchi sacerdoti e chierici, alle ore quinque pomeridiane di Domenica 2 Settembre 1810".
Con il tempo il cimitero viene trascurato e gradualmente abbandonato, fino a che, da un carteggio tra don Ezio Ferrari e l'amministrazione comunale di Quattro Castella, si apprende che vi è la necessità di interventi di manutenzione. Questo carteggio, datato 1959, determina l'anno esatto in cui il vecchio cimitero viene smantellato: nella processione avvenuta il 2 novembre 1959, alle ore 14:00, vengono dissotterrati gli scheletri presenti nel suolo consacrato per essere trasferiti nel più ampio cimitero di Salvarano; le spoglie identificate in piccole cassettine, in casse più grandi, mischiati fra loro, i resti di coloro che non avevano avuto più nome.
A ricordo dell'ex-cimitero, oggi rimane solamente una targa commemorativa.