La collegiata di Sant'Ambrogio (anche conosciuta come Duomo di Varazze) è un edificio religioso sito in piazza Sant'Ambrogio nel centro storico di Varazze, in provincia di Savona. L'edificio si trova all'interno delle mura medievali del nucleo storico.
La chiesa ha pianta a croce latina con cupola e un campanile cuspidato a cinque piani a tre ordini di trifore (appartenente ad un edificio più antico e alcune chiuse nel XVII secolo) in stile romanico-gotico. Proprio la rossa torre campanaria è ciò che rimane visibile del primo impianto originario del XIV secolo, soppiantato nel 1535 dalla nuova edificazione. Nuovi lavori furono intrapresi nel 1655 con il spostamento a levante della facciata e più recentemente, nel 1916, con la nuova ed attuale facciata in stile Neorinascimentale su disegno del varazzino Luigi Guglielmo Camogli.
Nei pressi della struttura sono ancora visibili i resti della primaria chiesa romanica di Sant'Ambrogio, inglobata nella cinta muraria del XII secolo[1], citata in un documento del 1139 del vescovo della diocesi di Savona Aldizio in seguito alla donazione di questa chiesa al vescovo di Betlemme Ansellino
ENG
The Collegiata di Sant'Ambrogio (also known as Varazze's Dome) is a religious building located in Piazza Sant'Ambrogio in the historical center of Varazze, in the province of Savona. The building is located within the medieval walls of the historic core.
The church has a Latin cross-shaped church with dome and a five-story chapel with three orders of trifore (belonging to an older building and some closed in the 17th century) in Romanesque-Gothic style. The red bell tower is what remains of the first 14th-century original plant, supplanted in 1535 by the new edifice. New works were undertaken in 1655 with the eastward movement of the façade and more recently in 1916, with the new and contemporary Neorenesque facade on the design of the warehouse Luigi Guglielmo Camogli.
Near the structure are still visible remains of the Romanesque church of Sant'Ambrogio, embedded in the walls of the 12th century [1], quoted in a document of 1139 by the bishop of the diocese of Savona Aldizio following the donation of this church to Bishop of Bethlehem Ansellino