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Milano: Anselmo Ronchetti, calzolaio degli artisti Traditional Cache

This cache has been archived.

Lord Yoruno: GZ presidiato fisso da telecamera, archivio.

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Hidden : 6/21/2017
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

Cache by

Lord Yoruno


ANSELMO RONCHETTI: IL CALZOLAIO DEGLI ARTISTI

"La prego di voler compiacersi di presentargli le qui unite pantofole, che volli fare di colore rosa, come indizio di buon augurio"

Questo biglietto accompagnava un paio di morbide pantofole ricevute da Teresa Pichler un giorno di aprile del 1826. Il marito di Teresa, il grande Vincenzo Monti, aveva appena avuto un colpo apoplettico, e la sua salute malferma andava sempre più peggiorando.
Unica consolazione di quei giorni solitari, nel buio della casa di contrada San Giuseppe, erano le ciabattine inviate dal suo calzolaio preferito, Anselmo Ronchetti.
L'anno successivo, il 1827, vide un nuovo colpo apoplettico colpire il Monti, ledendogli ancora di più la salute, e ancora una volta Anselmo Ronchetti inviò un paio di pantofole per lenire le disgrazie del poeta. Il biglietto recitava:

Ill.mo signor cavaliere, aggradisca un paio di pantofole nelle quali brillano i più lusinghieri colori allegorici alla di lei salute a me carissima, ed alla patria di sommo utile e lustro

I regali del calzolaio, ahimé, non bastarono e Monti morì il 13 ottobre 1828.

Anselmo Ronchetti era originario di Pogliano, vicino Rho, paese in cui era nato nel 1772.
Rimasto orfano si trasferì a Milano dove imparò a fare le scarpe presso un abile ciabattino del Carrobbio.
Anselmo era però anche un ragazzo intelligente e istruito e se di giorno lavorava, le sere e la notte le trascorreva a leggere e studiare, tanto da guadagnarsi col tempo il soprannome di "sciur professur".
Quando decise di mettersi in proprio non ci mise molto a far diventare la sua umile bottega il centro di ritrovo di tutta l'élite letteraria e artistica, nonché della più alta aristocrazia milanese.
Innanzitutto perchè le sue scarpe erano di ottima fattura ("Calzolaio rinomatissimo, anzi unico nella sua arte" scriveva Carlo Porta) e poi perchè chiaccherare di arte e di letteratura col professur era un piacere a cui pochi erano disposti a rinunciare.
Inoltre ad accompagnare quelle conversazioni non mancavano mai bottiglie di ottimo vino e, quando l'alcool saliva, Anselmo soleva aprire quello che ciamava il "Pantheon degli imperatori", l'armadio che conteneva le forme delle scarpe dei suoi clienti più illustri: Napoleone, l'imperatore d'Austria, lo zar di Russia.
A visitar la sua bottega, oltre l'amico Vincenzo Monti, vi erano anche Carlo Porta, Tommaso Grossi, Federico Confalonieri, Francesco Hayez, Ugo Foscolo, Pietro Verri, Lord Byron, Stendhal, Giuseppe Parini.
Tra gli altri cliente vi fu anche Giacomo Leopardi, che nonostante si fermò solo per due mesi in città trovò comunque il tempo di acquistare dal Ronchetti un paio dio ronchettin, degli stivaletti a chiusura elastica invenzione del calzolaio milanese.

Vi sono svariati aneddotti su Ronchetti, ma uno in particolare degno di menzione. Il generale francese Murat (o secondo alcuni addirittura Napoleone) venne invitato da amici ad ordinare un paio di ronchettin, ma questi si scontrò subito con il milanese dicendo che gli "storta piedi" italiani non potevano competere con le calzature fatte a Parigi.
Alcuni giorni dopo Ronchetti si presentò dal francese con un solo stivaletto.
Lo fece provare e questi, suo malgrado, ne ammise l'eccezionale fattura, in grado di competere con quelle parigine.
Ma quando gli chiese dove fosse l'altro stivale, Ronchetti rispose: "L'altro se lo faccia fare dai suoi parigini".

Anselmo Ronchetti morì a sessantanni lasciando un vuoto nei cuori degli artisti milanesi.
La via dove si trovava la sua bottega venne chiamata via Ronchetti in suo onore.

Ulteriore curiosità: la stessa via è quella dove vi era in origine il ponte delle sorelle Ghisini, trasferito in Parco Sempione quando, negli anni 30 del Novecento, venne chiusa la Fossa Interna dei Navigli.

La cache

La cache, una micro magnetica, contiene il solo logbook.

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Additional Hints (Decrypt)

Fcbvyre

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)