Le costruzioni in parte ancora esistenti nel centro di Stabello ricordano nei muri di pietra squadrata , castelli e fortilizi. Dal 1263 al 1484 Stabello e' unito a Sedrina, con essa lotta nelle file dei Ghibellini e nel 1393 verra' bruciato e devastato dai Guelfi.
Un documento attesta che i Monaci di Astino avevano numerosi possedimenti in questo paese e testimone di questo è il nome della contrada Monaci.
L'etimologia della parola Stabello viene fatta risalire anche dal poeta Pietro Ruggeri a stabel, cioe' piccola stalla.
Pietro Ruggeri, uno dei più grandi poeti dialettali che la bergamasca abbia conosciuto, a Stabello ebbe i natali e per questo si presentava come Ruggeri da Stabello. Amava comporre i propri versi a contatto con la gente con argomenti riguardanti la vita quotidiana. Cantò in rima vernacola l’anima della gente bergamasca.
Ecco un piccolo assaggio di un suo componimento:
Disì che teutt ol mond gregna ai mé spale?
Ma ‘l gregne peur che gregne a’ mé de lù,
Che ‘l faghe peur de mé cantà i sigale
Che cante a’ mé de lu comè u cucù.
Dite che tutto il mondo ride alle mie spalle?
Ma rida pure che rido anch’io di lui,
Che faccia pure cantare di me le cicale
Che canto anch’io di lui come un cuculo
La cache è posta nel centro del piccolo paese, dove è facile immaginare che in antichità potesse sorgere un fortilizio.