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Bersaglieri di Leffe Traditional Cache

This cache has been archived.

Zeddicus_Zorander: [english text follows]
Il proprietario non ha effettuato alcuna manutenzione sulla cache da lunghissimo tempo, e non risulta essere un utente attivo.
La cache viene archiviata.

Si prega di tener presente che, se una cache è stata archiviata da un revisore per mancanza di manutenzione, non verrà de-archiviata, né lo sarà ai fini dell'adozione (cfr. Linee Guida).


The owner didn't take any maintenance action since long time and he/she is not an active user.
The cache is archived.

Please remember that, if a cache is archived by a reviewer or staff for lack of maintenance, it will not be unarchived, nor it will be unarchived for the purposes of adoption (see. Guidelines).

Un saluto e buon geocaching,
Zeddicus Zu'l Zorander

Community Volunteer Reviewer for Italy
Geocaching.com | Help Center | Linee Guida | Linee Guida Italiane

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Hidden : 7/26/2017
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
2 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

Benvenuti sulla prima "cache" de Leffe. Sono nata qui ma vivo adesso in Francia. 🇫🇷🇫🇷🇫🇷 Nascondendo questa "cache", vorrei fare conoscere il mio paese.

Il 1º Battaglione bersaglieri ciclisti è stata la prima unità dei Bersaglieri costituita come ciclisti. La prima compagnia sperimentale di Bersaglieri ciclisti fu formata il 15 marzo 1898 per opera del tenente Luigi Camillo Natali [1]. Nel 1907 fu costituito, a titolo di esperimento, un battaglione ciclisti formato con le compagnie cicliste, formate tra il 1901 e il 1902, dei reggimenti bersaglieri 2°, 3°, 6° e 9°. Tale battaglione, compiuto brillantemente il giro d'Italia a tappe per 1153 km in sella, agli ordini del maggiore Giuseppe Cantù, fu poi costituito definitivamente come 1º Battaglione bersaglieri ciclisti nel 1908, con le compagnie ciclisti dei reggimenti 3°, 5°, 6° e 9°. Al comando fu posto il maggiore Asclepia Gandolfo, che sarebbe poi diventato generale di corpo d'armata e comandante generale della MVSN. Visti i buoni risultati, nel 1910 fu così costituito un battaglione ciclisti per ciascuno dei 12 reggimenti, riunendo le quarte compagnie dei tre battaglioni, mentre il 1° fu posto alle dipendenze del 1º Reggimento bersaglieri, con sede a San Remo. Con lo scoppio nel 1915 della prima guerra mondiale i battaglioni ciclisti vennero staccati dai rispettivi reggimenti e impiegati isolatamente o a gruppi, in genere di 3 battaglioni, in unione con la cavalleria, ma più spesso con la fanteria. Il "1° ciclisti" da Napoli, dove era di stanza, al comando del ten. colonnello Giovanni Beruto, venne inviato il 5 giugno sul Tagliamento alle dirette dipendenze del X corpo d'armata. Il 9 ottobre 1916 espugnò Caston di Lora e il giorno successivo ampliò la conquista sull'Alpe di Carmagnon. Per queste azioni il battaglione fu insignito della medaglia di bronzo al valor militare. Nel 1917 con il 7° e l'8° ciclisti compose il "I° gruppo autonomo ciclisti". Il 17 gennaio 1918 fu citato nel bollettino di guerra 968 del generale Diaz per aver respinto un attacco nemico a est di Capo Sile. Nel dopoguerra tutti i battaglioni ciclisti furono prima sciolti nel 1920, per essere nel 1923 costituiti in ciclisti sei dei dodici reggimenti. Un anno dopo tutti i 12 reggimenti divennero "ciclisti", ciascuno composto da due battaglioni. Nel 1936 il 1° ciclisti fu sciolto. Le compagnie motociclisti infatti cominciarono a integrare e sostituire i battaglioni ciclisti e i reggimenti bersaglieri si avviarono verso la motorizzazione. Il primo Btg ciclisti fu ricostituito nel 1940, nel 1° reggimento, e partecipò durante la seconda guerra mondiale alle operazioni del fronte greco-albanese e iugoslavo e del fronte occidentale e sciolto definitivamente nel settembre 1943. La bicicletta, sperimentalmente, fu usata quella civile, ma presto vennero impiegati modelli specificatamente militari. Era pieghevole per poter essere portata in spalla durante gli assalti; aveva le gomme piene e attaccato alla sua canna aveva una sacca a forma di cartella. Ne esistevano varie versioni per ogni modello: per fuciliere, per mitragliatore, per porta munizioni e per ufficiali, provvista di campanello e freni a bacchetta. Nel 1908 il 1° ciclisti adotta la "Carraro": ha una costruzione particolare, in telaio pieghevole, spallabile, con borse e zainetti; porta un fucile mod. 91 e pesa a pieno carico 30 kg. La gara del ministero della guerra nel 1911 per fornire tutti i battaglioni ciclisti fu vinta dalla "Bianchi", con il modello denominato "1912". Aveva un telaio pieghevole del peso di 14 kg. con appositi attacchi e relative cinghie per il trasporto a spalla; ruote di piccole dimensioni e gomme piene antiforatura; due ammortizzatori sulla ruota anteriore e uno sulla forcella posteriore per compensare la rigidità delle gomme piene; freno anteriore a bacchetta interno al telaio e trasmissione a catena a scatto fisso. Nel 1924 fu poi adottato, sempre della casa Bianchi, il modello 1923. Aveva il telaio tubolare fisso a trapezio in metallo, con verniciatura grigioverde. Peso complessivo 25 kg. Ultimo modello fu il "Bianchi 1939": pieghevole con telaio tubolare a trapezio in acciaio, con verniciatura grigioverde. La bicicletta inoltre era provvista di molleggi sul telaio e sulla forcella: la forcella è molleggiata per mezzo di leve oscillanti e molle cilindriche, mentre il telaio presenta una sospensione telescopica con molla cilindrica. La bicicletta monta una sella in pelle con due molle posteriori. Peso 16 kg. Buon Geocaching 😉 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 Source : https://it.m.wikipedia.org/wiki/1%C2%BA_battaglione_bersaglieri_ciclisti

Additional Hints (Decrypt)

Qvrgeb vy thneqn envy. Ny cnyb.

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)