
Il SENTIERO di STILICONE da Fiesole all’Olmo nasce da un'idea di Paolo Sorbi, fondatore e presidente fino al 2015 del Gruppo Escursionistico "Il Crinale" dell'Olmo, tristemente scomparso solo un mese prima dell'inaugurazione. Il Sentiero di Stilicone è stato realizzato dai volontari del gruppo e la collaborazione del Comune di Fiesole, con lo scopo di aprire una facile via di collegamento tra Fiesole e l'Olmo, da percorrere a piedi o in MTB, in un territorio in buona parte antropizzato ricco di spunti storici e culturali. Attraversa la verde campagna fiesolana, dimora di celebri artisti, caratterizzata da vigne e oliveti, torri di avvistamento e chiese medievali, in un territorio frequentato fin dall'età etrusca.
Il percorso, che utilizza in parte questi antichi tracciati anche all'interno della città di Fiesole, si distingue a livello naturalistico per una vegetazione variegata e la presenza di numerose specie di orchidee spontanee.
ORIGINE DEL LOGO
L'elmo romano simboleggia l'antica battaglia di Mons Regis (Montereggi) tra l'esercito dell'Impero Romano d'Occidente, guidato dai generali di Stilicone e gli Ostrogoti del Re Radagasio, il 23 agosto 406 d.C.
La chiesa per la presenza di antiche Pievi ricordate dal X secolo: Montereggi e S. Margherita a Saletta.
L'anfora infine sottolinea la presenza di acque perenni già conosciute dagli Etruschi, poi captate dai Romani e determinanti per la scelta a luogo di sosta e riposo dall'orda barbarica.
CACHE
Ultima cache del sentiero di Stilicone ubicata nei pressi della sorgente dell Acquinvogliolo all Olmo La sorgente ha servito per anni la zona di Caldine e la Valle del Mugnone; nel 1925 il Comune costruì un acquedotto dalla sorgente esclusivamente per l’abitato dell’Olmo e ancora fino al 1964 è stata l’unica fonte pubblica di approvvigionamento per tutti gli abitanti delle vicinanze che continuavano a portare le acque nella propria abitazione con le mezzine. La sorgente dà anche il nome alla strada, poiché fino al 1862, quando fu completata l’ultima parte di via dei Bosconi, era il tratto terminale della carrabile che passando per Saletta e Montereggi congiungeva Fiesole a via Faentina all’Olmo.
