
Piazza Solferino è una piazza del centro storico di Torino; limitata da via Pietro Micca, via Santa Teresa e via Cernaia da una parte, e da via dell'Arcivescovado dall'altra; piuttosto stretta e lunga, rappresenta il punto d'inizio di corso Re Umberto. Prende il nome dal comune di Solferino in provincia di Mantova, dove avvenne un'importante battaglia il 24 giugno 1859, che vide la vittoria delle truppe franco-piemontesi contro gli austriaci durante la seconda guerra di indipendenza.
La piazza, che fino all'età napoleonica fu conosciuta come la piazza del mercato del legno, altrimenti detta piazza del bosco, poi ancora Piazza dei combustibili, era inizialmente di forma irregolare. Posta alla periferia della città ottocentesca, ne delimitava i confini meridionali dell'antico castrum romano (ovvero l'attuale via Cernaia).
Prima del progetto di via Pietro Micca (1853-1855), sulla piazza si affacciavano vari edifici eterogenei, con tettoie, bassi fabbricati e cinta a protezione di orti e giardini privati. Dopo la presentazione di alcuni progetti, la versione definitiva ancor visibile oggi fu quella del 1853, ad opera dell'architetto Carlo Promis. Successive furono invece le aiuole centrali, in corrispondenza di via Alfieri, allestite soltanto nel 1870.
Inizialmente il lato occidentale della piazza si allargava ancora nell'allora "Piazza Venezia", oggi inesistente e di cui pochi resti rimangono i giardini di Via Bertolotti: questo isolato infatti, fu popolato di edifici intorno al 1863-1868, dei quali il più noto è il Palazzo dei Telefoni di via
Meucci, che oggi ospita anche l'Agenzia del Territorio.
Fontana Angelica
Inaugurata nel 1929, è costituita da quattro imponenti gruppi di statue che si richiamano alle quattro stagioni. Fu voluta dal sindaco Riccardo Cattaneo su progetto dello scultore Giovanni Riva, soprattutto grazie al finanziamento per legato testamentario del ministro Paolo Bajnotti (1842-1919), e prese così il nome di sua madre Angelica Cugiani Bajnotti. Inizialmente si pensò di posizionare la fontana davanti al Duomo, in piazza San Giovanni, ma poi venne scelta piazza Solferino per l'opposizione della Chiesa. Le figure delle quattro stagioni avrebbero infatti molteplici valenze simboliche massoniche e mitologiche:
• Primavera: statua femminile sul lato inferiore orientale esterno, rappresenta l'amore sacro, la virtù, con in grembo un nido di uccellini e un bimbo che lancia in aria uno stormo di rondini.
• Estate: statua femminile sul lato inferiore occidentale esterno, rappresenta l'amore profano, il vizio, e tiene in grembo delle spighe, con un bimbo che tiene una ghirlanda di frutti.
• Autunno: statua maschile a oriente ma che guarda verso occidente, rappresenta Boaz, uno dei sostenitori delle Colonne d'Ercole.
• Inverno: statua centrale a occidente ma che guarda verso oriente, rappresenta Jaquim, l'altro sostenitore delle Colonne d'Ercole.