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Il dolce di Verona Multi-Cache

Hidden : 11/30/2017
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:

Cos’è a forma di stella, morbidissimo e ricoperto di zucchero a velo che ti fa leccare i baffi??? Un veronese avrebbe subito la risposta pronta: il pandoro!


Poi...ci sono gli affezionati del panettone, milanese di origine. De gustibus: c’è chi nel periodo natalizio predilige il pandoro, perché l’è sensa canditi e l’è più bon...altri preferiscono il panettone.

I golosi come noi, beh, un po’ l’uno...un po’ l’altro!

Vi vogliamo raccontare una storia tutta veronese, perché sì, il pandoro è un dolce di Verona. Carta canta: il 14 ottobre 1894 era un martedì e il signor Domenico, coi suoi baffoni, deve essere uscito di casa emozionato per andare a presentare il brevetto di un dolce natalizio al Ministero di Agricoltura e Commercio del Regno d’Italia.

Quindi il pandoro è un dolce di Verona e nasce nel 1894 in seno a una famiglia di pasticceri.

Forse il pandoro nasce dall’elaborazione della ricetta del nadalin, altro dolce tipicamente veronese.

Il pandoro ha un aspetto inconfondibile: un tronco di cono scanalato sui fianchi con una stella a otto punte per base, opera del pittore impressionista Angelo Dall’Oca Bianca.

La lavorazione del pandoro è lunga e complessa, in particolar modo per la lievitazione del prodotto che deve avvenire seguendo particolari tecniche e tempi di realizzazione. La lievitazione infatti deve essere eseguita allo stato naturale, ovvero impiegando lieviti che agiscono su amidi e zuccheri, sprigionando gas e favorendo la crescita dell’impasto. Se per la lavorazione si esegue il corretto processo produttivo, si ottiene un dolce dal gusto semplice, ma allo stesso tempo deciso, che ricorda il sapore delle torte fatte in casa.

La sua semplicità ben si accompagna ad aggiunte e qui ci si può sbizzarrire: si può mangiare con della crema alla vaniglia calda….con della nocciolata….con crema al cacao calda...e qui ci fermiamo...forse è il caso di fare uno spuntino…

LA CACHE: recatevi al palazzo di Corso Portoni Borsari, al numero civico 21-23. E' un palazzo molto signorile che reca ancora l'insegna dell'illustre famiglia, in verticale, all'angolo dell'edificio.

Una curiosità che sfido a confessare nel log se ne eravate o no a conoscenza: guardate in alto, sui terrazzini del palazzo. Cosa vedete di davvero particolare?

Cercate ora i numeri che vi permetteranno di costruire le coordinate finali: posizionatevi proprio all'angolo del palazzo, sotto l'insegna. Sul lato del palazzo che guarda via Corticella San Marco osservate in alto e vedrete una targhetta con 7 cifre:....

Coordinate finali: N 45 26 AFD E 010 59 6GE

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Additional Hints (Decrypt)

zntargvpn, frpbaqn svarfgen nygn zntargvp, frpbaq jvaqbj svefg yriry

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)