ALTOPASCIO , Città del pane
Due sono i simboli di Altopascio, la via Francigena (definita l’Autostrada del Medioevo), l’altro il pane che era uno degli alimenti di tutti i pellegrini che si fermavano nell’ospedale dei Cavalieri del Tau di Altopascio.
Nel Novecento, sfruttando la ricchezza di decine di corsi d’acqua, nacquero e si svilupparono i mulini. La zona che adesso corrisponde alle Cerbaie, con l’ex mulino Gori, veniva chiamata addirittura “Piccola Olanda”.
Negli anni Cinquanta vi lavoravano molti altopascesi e nel decennio successivo alcuni coraggiosi tentarono e con successo l’iniziativa imprenditoriale dei forni artigianali.
Il Pane di Altopascio Tradizionale è prodotto senza lievito; per la lievitazione è utilizzato un impasto particolare detto “la sconcia” che è prodotto quotidianamente. Come nella migliore tradizione toscana, è senza sale! Il prodotto è ottenuto dalla lavorazione della farina di grano tenero, tipo 0, lievito naturale e acqua, uno dei segreti del suo apprezzato sapore.
Il Pane di Altopascio ha tutte le caratteristiche di quello che - in tutto il territorio nazionale - si identifica come pane toscano: ovvero, il pane senza sale. È uno dei "grandi pani" della tradizione italiana.
I pani prodotti hanno forma quadrangolare (bozza) o allungata (filone), una consistenza morbida all’interno e una crosta croccante di colore chiaro e dorato.
Con il Pane di Altopascio Tradizionale, la Camera di Commercio inaugura il primo marchio collettivo nell’ambito dei prodotti tipici agroalimentari.
Garanzia degli ingredienti e regole precise dettate dal disciplinare la produzione, sono questi gli elementi che differenziano il Pane di Altopascio Tradizionale dalle potenziali imitazioni e che garantiscono al consumatore un prodotto di alta qualità.
Proprio per la particolarità e la tradizione di questo prodotto, Altopascio fa parte dell ’Associazione Nazionale “Città del Pane” di cui fanno parte altri 31 comuni in tutta Italia.