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Il Monte Caslano EarthCache

Hidden : 1/5/2018
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
3 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:


 

Il Monte Caslano

Il Monte Caslano è un paesaggio naturale degno di particolare interesse e di rigorosa protezione.

Il sentiero didattico segnalato consente di percorrere agevolmente questa parte del monte che in altre parti non è privo di pericoli, di ammirarne gli aspetti più interessanti e di comprendere le ragioni dei divieti che la sua protezione rende necessari.

Restate perciò su questo sentiero e ricordate che su tutto il Monte Caslano sono vietate la raccolta di fiori e piante, la cattura di animali e la raccolta di rocce e di fossili.

Una geologia molto variata

 La storia geologica del Monte Caslano è caratterizzata da una serie di vicende avvenute durante diverse epoche geologiche e quindi sull'arco di diverse centinaia di milioni di anni. Al momento della loro formazione, per esempio durante l'epoca del Carbonifero circa 280 milioni di anni fa, le rocce di questo Monte si trovavano a migliaia di km di distanza, lungo l'equatore, poi si sono spostate lentamente fino a raggiungere la posizione attuale nel corso del movimento di deriva dei continenti. Questo fenomeno è meglio conosciuto come tettonica a placche e, a seguito dello scontro del continente africano con quello europeo, è all'origine fra l'altro della formazione delle Alpi.

Il Monte comprende una serie che va dalle antichissime rocce del cosiddetto Zoccolo cristallino insubrico, attraverso depositi del Carbonifero e le vulcaniti del Permiano, alle dolomie del Triassico e alle morene quaternarie.

 

WP 2  Rocce antichissime

La base del Monte Caslano è caratterizzata da rocce molto antiche che, pur essendo coperte da detriti e dalla vegetazione, affiorano per vasti tratti nella parte inferiore del fianco nordovest del Monte. Si tratta di formazioni geologiche costituite di gneiss e di filloniti risalenti a 500 e più milioni di anni fa che formano il basamento roccioso di gran parte del Sottoceneri e sono note come Zoccolo cristallino antico o anche come Cristallino insubrico. Queste rocce, affioranti in questo punto, recano le tracce degli effetti di profonde trasformazioni attribuite all'orogenesi ercinica (da 395 a 225 milioni di anni fa). Su queste rocce poggia la serie sedimentaria tardo-paleozoica e mesozoica comprendente formazioni che interessano i seguenti periodi geologici: il Carbonifero, il Permiano ed il Triassico.

WP 3  Deserti e vulcani

Le rocce rosso-violacee visibili in questo tratto sono tufi vulcanici del periodo Permiano (da 280 a 225 milioni di anni fa) e arenarie del Triassico inferiore (da 225 a 220 milioni di anni fa). Durante il periodo geologico del Permiano tutti i continenti erano uniti in un unico blocco, chiamato Pangèa. Per effetto dei movimenti delle placche, la parte settentrionale del futuro continente africano, nella cui fascia si può situare il Ticino meridionale di quell'epoca, venne a trovarsi nella zona tropicale, caratterizzata da un clima caldo e secco.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                

  WP 4  Un mare tropicale    

 Da 220 a 190 milioni di anni fa, nel periodo Triassico, l'apertura di grandi fratture segnò la  disgregazione del continente Pangèa. Tra il continente africano a sud ed il continente europeo a nord si formò un vasto bacino marino chiamato Tètide. Fu in questobacino che sedimentarono le rocce destinate a formare più tardi gran parte della catena alpina. A queste rocce appartiene pure la dolomia che vediamo di fronte, roccia che si è formata in questo antico mare e per la precisione lungo il bordo settentrionale del continente africano, ove ebbero origine la maggior parte delle rocce delle Alpi meridionali.

 

WP 5  Il Monte Caslano ricoperto dal ghiaccio

Le ultime vicende geologiche che hanno interessato il Monte Caslano sono quelle del periodo Quaternario (da 2 milioni di anni fa a oggi). Il clima di quest'epoca era caratterizzato  da un'alternanza di periodi freddi e periodi caldi che provocò a più riprese spettacolari  avanzate dei ghiacciai alpini.

In questo punto sono visibili alcuni grossi blocchi di roccia cristallina estranei al substrato roccioso sul quale poggiano; si tratta di massi erratici trasportati sin qui dal ghiacciaio e depositati al momento del suo ritiro.

 

WP 6  Fratture e faglie

La collisione della placca africana con quella europea ha dato fra l'altro origine alle Alpi.

In questo punto è ben visibile la ripida parete in stretta relazione con una importante        frattura o faglia ritenuta di epoca alpina, vale a dire formatasi durante il Terziario, che taglia il Monte Caslano sull'asse est-ovest (Faglia del Monte Caslano). Lungo questa linea la roccia  dolomitica si è spostata lateralmente e verticalmente. Questa faglia ,unitamente all'azione erosiva glaciale, è in gran parte responsabile della forma del monte.

 

Source : ETM, Ente turistco del Malcantone  /  Fotografie : Fragolina11

 

Per poter loggare il found it  devi rispondere alle seguenti domande:

 

1)  Spiegami il "fenomeno tettonica placche"

2) Presso il cartello Nr 4, potete toccare con mano una roccia di tipo vulcanico. Di che tipo di roccia si tratta e come si è formata? Descrivetene colore e consistenza.

WP 5

In questo posto sono pure visibili alcuni grossi blocchi di roccia cristallina estranei al substrato roccioso sul quale poggiano .

3)  Da dove pensi provengano?

E molto gradito, ma FACOLTATIVO se metti una tua foto

Invia le risposta tramite posta elettronica attraverso il mio profilo. Non occorre attendere la mia risposta, se ci fossero degli errori verrai da me contattato.

Vi auguro una bella passegiata!

 

DEUTSCH

Der Monte Caslano

 Am Monte Caslano besteht eine Naturlandschaft, die von besonderem Interesse ist und die es rigoros zu schützen gilt.

Der gekennzeichnete Lehrpfad ermöglicht es, diesen Bergteil, der in anderen Teilen nicht ganz ungefährlich ist, mühelos zu begehen, seine interessantesten Aspekte zu bewundern und die Gründe für die Verbote nachzuvollziehen, welche seine Unterschutzstellung notwendig machen.

Bleiben Sie deshalb auf diesem Weg und denken Sie daran, dass auf dem ganzen Monte Caslano das Pflücken von Blumen und Pflanzen, das Fangen von Tieren und das Sammeln von Gesteinen und Fossilien verboten ist.

Die geologische Geschichte des Monte Caslano ist durch eine Reihe von Ereignissen charakterisiert, die sich in verschiedenen geologischen Epochen, also im Laufe von einigen hundert Millionen Jahren ereignet haben. Lage des "Tessins" in der Epoche Karbon und heute. Im Zeitpunkt ihrer Entstehung, z.B. während der Epoche des Karbon vor ca. 280 Millionen Jahren, lagen die Gesteine dieses Berges tausende von Kilometern auseinander, entlang des Äquators, um sich dann langsam im Laufe des Kontinentaldriftes in ihre heutige Lage zu verschieben. Dieses Phänomen ist besser bekannt als Plattentektonik. Infolge des Zusammenstosses des afrikanischen mit dem europäischen Kontinent bildeten sich die Alpen.

Der Monte Caslano  umfasst eine ganze Reihe von Gesteinen: von den ältesten des sog. kristallinen insubrischen Grundgesteins über die Ablagerungen des Karbon und die permischen Vulkaniten zu den triadischen Dolomiten und den quartären Moränen.

 

WP 2  Uralte Gesteine

 Die Basis des Monte Caslano besteht aus uralten Gesteinen, welche, obwohl sie von Schutt und Vegetation bedeckt sind, in den unteren Teilen der nordwestlichen Flanke des Berges über große Strecken zutage treten. Es handelt sich um geologische Formationen, bestehend aus Gneiss und Philloniten, die auf 500 Millionen Jahre und mehr zurückgehen und welche das Grundgestein des grössten Teils des Sottoceneri bilden. Sie sind bekannt als insubrisches Kristallin. Die Gesteine, die bei dieser Station zutage treten, weisen Spuren von den Auswirkungen der tiefgreifenden Veränderungen der herzynischen Orogenese (vor 395- 225 Millionen Jahren) auf. Auf diesen Gesteinen ruht die spätpaläozoische und mesozoische Ablagerungsserie, welche Formationen umfasst, die die folgenden geologischen Epochen betreffen: das Karbon, das Perm und die Trias.

 

WP 3  Wüsten und Vulkane

 Die rot-violetten Gesteine, die in diesem Abschnitt zu sehen sind, sind vulkanische Tuffablagerungen des Perm (vor 280-225 Millionen Jahren) und Sandsteine der Untertrias (vor 225- 220 Millionen Jahren). Während der geologischen Epoche des Perm waren alle Kontinente in einem einzigen Block, genannt Pangäa, vereint. Durch die Wirkung der Plattentektonik gelangte der nördliche Teil des zukünftigen afrikanischen Kontinents, in dessen Bereich sich das damalige Südtessin situieren lässt, in die tropische Zone, welche durch ein heißes, trockenes Halbwüsten-Klima gekennzeichnet war.

Das erste Meer

An diesem Punkt kommen über den vulkanischen Gesteinen des Perm die Gesteine der nachfolgenden geologischen Epoche, d.h. der Untertrias (vor 225-220 Millionen Jahren) zutage. Dieses Gestein, bestehend aus rostrotem Sandstein, unterscheidet sich durch die Entstehungsbedingungen deutlich vom vorhergehenden. Hier handelt es sich um Meeresablagerungen.

 

WP 4  Ein tropisches Meer

Vor 220 bis 190 Millionen Jahren, in der Trias, taten sich große Brüche auf und ließen den Kontinent Pangäa auseinanderdriften. Zwischen dem afrikanischen Kontinent im Süden und dem europäischen Kontinent im Norden bildete sich ein großes Meeresbecken, genannt Tethys. In diesem Becken lagerten sich die Gesteine ab, die später einen großen Teil der Alpenkette bilden sollten. Zu diesen Gesteinen gehört auch der Dolomit, den wir hier abgebildet sehen, ein Gestein, das sich in diesem alten Meer und, um genau zu sein, entlang der nördlichen Küste des afrikanischen Kontinents, wo die meisten Gesteine der Südalpen herkommen, gebildet hat.

 

WP 5  Der Monte Caslano von Eis bedeckt

Die letzten geologischen Ereignisse, die den Monte Caslano betrafen, sind diejenigen des Quartär (vor 2 Millionen Jahren bis heute). Das Klima jener Epoche war gekennzeichnet durch sich abwechselnde Kälte- und Wärmeperioden. Dies hatte ein mehrmaliges, spektakuläres Vorrücken der Alpengletscher zur Folge.

An diesem Punkt  sind auch einige große Felsbrocken aus kristallinem Gestein sichtbar, die nicht zu den Gesteinsformationen gehören, auf denen sie ruhen. Es handelt sich dabei um erratische Blöcke, welche vom Gletscher bis hierher transportiert und bei seinem Rückzug abgelagert worden sind.

 

WP 6  Brüche und Verwerfungen

Das Zusammenprallen der afrikanischen mit der europäischen Platte hat unter anderen die Alpen entstehen lassen. In diesem Zusammenhang können sich ganze Gesteinsformationen plastisch deformieren, eine Umwandlung erleben, sich spalten oder sich verschieben.

An diesem Punkt ist die steile Wand gut sichtbar, die in enger Verbindung mit einem bedeutenden alpinen Bruch oder einer bedeutenden alpinen Verwerfung steht, d. h. welche sich während des Tertiär gebildet hat. Sie teilt den Monte Caslano auf der OstWestachse (Verwerfung des Monte Caslano). Entlang dieser Linie hat sich die Dolomitformation seitlich und vertikal verschoben. Diese Verwerfung ist zusammen mit der Gletschererosion zu einem großen Teil für die Form des Berges verantwortlich.

 

Source : ETM, Ente turistco del Malcantone  /  Fotografie : Fragolina11

 

Um diesen Earthcache loggen zu dürfen, musst Du zuerst folgende Aufgaben lösen:

 

1)  Erkläre mir bitte  das "Phänomen bekannt als Plattentektonik"

2)  Bei der Infotafel Nr. 4, kann man vulkanische Gesteine anfassen. Wie heisst dieses Gestein und wie ist es entstanden? Beschreibe Farbe und Konsistenz

WP 5

Hier sind einige grosse Felsbrocken aus kristallinem Gestein sichtbar, die nicht zu den Gesteinsformationen gehören, auf denen sie ruhen.  

3)  Wie stellst Du Dir vor,  dass sie dahin gekommen sind?

 

Über ein Foto von Euch würde ich mich freuen (fakultativ)

Maile mir bitte auf mein GC-Account die Lösungen. Loggen darfst Du sofort. Falls es Probleme gibt, melde ich mich.

Geniesst diese wunderschöne Wanderung!

 

 

 

 

 

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