Di antiche origini, fu inizialmente cappella della pieve di Cavrie (1152), passando poi alla pievedi Negrisia (1330)]. Le comunicazioni tra la matrice e le sue filiali furono sempre difficoltose a causa dell'instabilità del fiume, che portava le dipendenze delle chiese ora alla sinistra e ora alla destra del suo corso. Sul finire del Quattrocento, dopo un periodo di unione con San Bartolomeo e Saletto di Piave, la chiesa di Candelù fu dichiarata parrocchia autonoma e affiliata alla più comoda pieve di Varago.
Il Piave provocò anche danni materiali, tanto che l'edificio fu più volte distrutto da piene e ricostruito in luoghi più sicuri (l'ultima, nel Cinquecento, su un terreno donato dai Priuli). Fu nuovamente raso al suolo durante la guerra.
L'attuale costruzione è un'opera neoromanicaprogettata da Brenno Del Giudice. Degna di nota la tela con i Santi Filippo e Giacomo e papa Benedetto XV di Umberto Martina(1927)