La sorgente della Padula, è tanto abbondante che si calcola getti 5000 barili d'acqua nelle ventiquattro ore; essa fu scoperta dall'Avv. Lami nell'occasione di restaurare un piccolo padule colà esistente da tempo immemorabile e dove crescevano molte erbe palustri. Per rintracciare la sorgente delle acque che abbondantemente si vedevano pullulare fu necessario scavare un fosso profondo circa dieci braccia; e nel rimuovere il fango e la terra delle vicinanze della polla, essendosi trovati vasi antichi, utensili di terra cotta e numerose monete di rame e di argento appartenenti all'epoca dell'Impero Romano, nacque il pensiero che quelle acque potessero essere state, anche negli antichi tempi romani, non solamente adoprate a benefizio dell'umana salute, ma aver goduto di una qualche celebrità. Quest'acqua scaturisce da un fondo ghiaioso insieme a gran quantità di bolle di acido carbonico ed ha quasi sempre una temperatura su i 23 o i 24 gradi centigradi, talché ancora nell'inverno mantiene bella lussureggiante vegetazione nel circostante terreno; è limpidissima, di sapore acidulo ferruginoso e nel suo corso deposita un abbondante sedimento di pura ocra.