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Settala: Campi Fascisti a Cascina Brazzuto Traditional Cache

Hidden : 3/9/2018
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:


PRIGIONIERI DI GUERRA


Lo stato fascista italiano utilizzò diversi strumenti e luoghi per imprigionare, segregare e deportare popolazioni straniere, oppositori politici, ebrei, omosessuali e rom; dai campi di concentramento per i civili sloveni e croati, a quelli dove furono deportati migliaia di eritrei, etiopi e libici, dalle località di internamento per ebrei stranieri, fino ai luoghi di confino per oppositori politici.

Vi sono svariate documentazioni storiche sull'internamento e la prigionia come pratiche di repressione messe in atto dallo Stato italiano nel periodo che va dalla presa del potere da parte di Benito Mussolini (1922) fino alla fine della seconda guerra mondiale (1945).

CASCINA BRAZZUTO

Verso la metà di Marzo del 1943, l'Ufficio prigionieri di guerra autorizza la formazione di cinque campi autonomi o distaccamenti di lavoro agricolo per prigionieri di guerra presso alcune cascine in provincia di Milano.
Uno di questi, per 70 prigionieri, venne costituito presso la Cascina Brazzuto a Settala.

Le informazioni qui riportate sono tratte da alcuni documenti conservati presso l'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito e riguardano solo il periodo che va da marzo 1942 a marzo 1943.
Nello specifico: USSME (Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito), fondo Diari Storici, busta 1243
Autorizzazione dello “Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico", Prot. n. 3575 Cod. id. STOR2 Ind. cl. 12.7/2 concessa a © TpS Topografia per la Storia.

La cache

La cache è nascosta a breve distanza della cascina; non contiene una penna, quindi non dimenticatevela!

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