Il Bastione della Santissima Trinità, detto anche bastione Falier, è un bastione della cinta magistrale di Verona, ultimo baluardo del sistema difensivo austriaco. Prima del bastione vi fu la cinta turrita scaligera, preesistente al bastione sanmicheliano, costruiti tra il 1530 ed il 1531 per volontà della Serenissima. Questo venne demolito dai napoleonici e quindi riedificato nel 1836 dagli austriaci.

Si tratta di un bastione pentagonale formato da terrapieno con scarpate a pendenza naturale, cinto da muro di rivestimento distaccato alla Carnot, con orecchioni e porte di sortita, caponiera centrale a due piani, poterne di comunicazione ai due lati e una polveriera per l'uso giornaliero sul fronte di gola. Il muro distaccato e le altre opere murarie sono rivestite di conci di tufo veronese a opus poligonale. Le cortine annesse, cinquecentesche, sono formate da terrapieno e da muro di rivestimento aderente, con paramento laterizio; il suo profilo è a scarpa, ossia in pendenza sino all'altezza della cordonatura di pietra. Il muro di coronamento superiore, verticale, sostiene il parapetto di terra, con scarpata a pendenza naturale. Il muro aderente è attraversato da una galleria di contromina, provvista di spiragli per la luce e per l'aria.

Durante i recenti lavori di sistemazione del parco sono stati riportati alla luce i resti della polveriera per l'uso giornaliero, che era interrata al centro del bastione; davanti alla sortita dell'orecchione sinistro si nota il fosso diamante. Il fosso diamante, stretto e profondo, era scavato nel fossato principale a difesa delle parti più vulnerabili della fortificazione come le feritoie e le sortite. Originariamente era scavalcato da un ponte levatoio, qui sostituito da uno in muratura. La cortina verso il bastione San Francesco è, come in altri tratti della cinta, muro scaligero abbassato e rafforzato da un terraglio. La scelta di conservare fino all'ottocento parte delle opere medievali era dettata da ragioni economiche.
La cache è situata nel parco pubblico "Giardini Raggio di Sole" con orario di apertura dalle 7 alle 18.
Nel giardino sono presenti un laghetto, una fontanella, numerose zone ombreggiate, un’area picnic e un chiosco ristoro. Il parco giochi interno è un piccolo paradiso per i bambini: altalene, sabbiere, giostre a molla e il ponte oscillante sono alcuni dei giochi installati per il divertimento dei più piccoli. Una passeggiata in questo parco è sicuramente consigliata per la polveriera risalente al 1836 e per il camminamento di ronda. Recentemente il giardino è stato abbellito con l’introduzione di nuove fioriture stagionali.
[EN] The "Bastione della Santissima Trinità", also known as the Falier bastion, is a bastion of the city walls of Verona, the last bulwark of the Austrian defensive system. Before the bastion there was the Turrita scaligera, which existed before the Sanmichelian bastion, built between 1530 and 1531 by the Serenissima. This was demolished by the Napoleonic and then rebuilt in 1836 by the Austrians.
It's a pentagonal bastion formed by embankment with natural slope, surrounded by a wall, with mumps and sortie doors, a central two-storey caponiera, communication poterne between the two sides and a powder magazine for daily use. The detached wall and the other masonry works are covered with veronese tufa. The sixteenth-century annexed courtyards are made up of an embankment and an adhering wall, with a brick facing; its profile is a shoe. The upper vertical crowning wall supports the parapet, with a natural slope. The adhering wall is crossed by a contromina tunnel, provided with openings for light and air.
The cache is located in the public park "Giardini Raggio di Sole", opening hours from 7 a.m. to 6 p.m.
In the garden there are a pond, a fountain, numerous shaded areas, a picnic area and a refreshment kiosk. The playground is a little paradise for children: swings, sandboxes, spring rides and swinging bridge are some of the games installed for the fun of the little ones. A walk in this park is definitely recommended for the powder magazine dating back to 1836 and for the walkway. Recently the garden has been embellished with the introduction of new seasonal blooms.
