LE GOLE DI FARA SAN MARTINO
L'emozione che questo luogo offre è straordinaria, soprattutto per via della sensazione di immensità creata delle vertiginose pareti di roccia che sembrano chiudersi sulla testa del visitatore, lasciando aperto solo un piccolo spiraglio di cielo.
Le gole chiamate di San Martino sono poste all'ingresso di uno dei più lunghi valloni appenninici, il Vallone di Santo Spirito che da Fara San Martino conduce fin sulla vetta di Monte Amaro con un dislivello di 2300 metri. Le due pareti rocciose che la delimitano si protraggono per circa 50 metri ed una notevole altezza. Questa situazione contribuisce a dare un senso di timore opprimente a chi vi si trova a transitare per la prima volta.
Sulle Gole di San Martino si narrano tante leggende. La più famosa racconta che San Martino, con l'intento di aprire un varco nella roccia, aiutandosi con i gomiti spaccò il blocco in due parti. Un altra cita la crocifissione del Cristo: durante la sua morte un terremoto scosse tutta la terra; una di queste scosse divise la roccia in due parti. Naturalmente la formazione delle gole è da attribuire a fenomeni carsici, tuttavia la tradizione cristiana considera questo luogo sacro. Non a caso ogni anno vengono prelevati dal terreno ghiaioso dei sassolini per poi essere gettati nei campi, con la speranza di un buon raccolto.
LA CACHE
Le coordinate potrebbero essere leggermente imprecise in quanto in quella zona non mi prendeva internet, quindi le ho prese successivamente da Google Maps. Tuttavia nell'hint troverete un indizio molto preciso che non lascia dubbi e metterò una foto spoiler.