La zona che da Via Tortona si estende fino al termine di Via Savona era, un tempo, una grande zona industriale. La trasformazione da zona agricola a zona industriale avvenne dopo gli anni Sessanta dell’Ottocento. Con la costruzione della ferrovia, in automatico crebbe il numero delle industrie e di conseguenza degli operai e di abitazioni per questi ultimi.
Nel tratto tra viale Troya e il cavalcavia Don Milani si insediarono la belga Schlumberger, strumenti di precisione e il vastissimo complesso della Osram e della Loro Parisini, oggi totalmente abbattuto per lasciare posto a fabbricati civili. Sopravvivono la palazzina liberty all’epoca adibita ad uffici Osram e l’edificio anni cinquanta progettato da Caccia Dominioni per gli uffici Loro Parisini (in fondo a Via Savona).
Le fabbriche OSRAM
Il nucleo originario di OSRAM in Italia è rappresentato dalla "Società Edison per la fabbricazione delle lampade ing. C. Clerici e C", azienda la cui storia commerciale e industriale risale al 1897 Sfruttando il brevetto di Edison, Clerici investe con grande acume nella lampada a filamento metallico, utilizzando la nuova tecnologia del vuoto nell'ampolla inventata da Arturo Malignani. Nel 1919, la Edison Clerici passa sotto il controllo dell'International General Electric, statunitense; in seguito trasferisce la sede dello stabilimento in Via Savona. Nel 1930 la Edison Clerici entra nella costellazione OSRAM. Esponenziale è la crescita produttiva dal 1935 al 1940, con la produzione della prima lampada a doppio filamento spiralizzato, che porta la lampadina ad un rendimento luminoso mai visto. Da allora le lampade OSRAM entrano in tutta la declinazione di un vivere moderno: si affermano nuove sorgenti per auto, per il cinema, per la fotografia e per il benessere.

In basso a sinistra la palazzina liberty unico edificio rimasto

Via Tolstoi negli anni '30
La cache
Fare attenzione nell'estrazione e nell'inserimento del logbook. Estrarre in senso antiorario
Un paio di pinzette possono aiutare