This cache is located very close to the Wildlife Recovery Centre Lipu Roma, in a side area of the Biopark (Villa Borghese). The Centre is the reference point for all rescue and rehabilitation of wildlife coming from the city and province of Rome, from the Lazio region and from most of Central and Southern Italy.
If during your stay in Rome you find a bird on the ground and/or injured, do not hesitate to bring it here.
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Questo cache è collocato nelle immediate vicinanze del Centro Recupero Fauna Selvatica Lipu Roma, in una zona laterale del Bioparco (Villa Borghese). Il Centro è il punto di riferimento per tutta l'attività di soccorso e riabilitazione della fauna selvatica proveniente dalla città e provincia di Roma, dalla regione Lazio e da gran parte del Centro e del Sud Italia.
Se vi dovesse capitare di travare un uccello in terra, non giratevi dall'altra parte ma sappiate che prima di intervenire ci sono delle regole da osservare.
Raccogliere un nidiaceo (un piccolo di uccello) può non essere sempre utile per la sua salute. Infatti la maggior parte di loro abbandona il nido quando ancora non sono provetti volatori. Trovarne uno per terra, che sia in un bosco o su di un marciapiede, non vuol dire essersi imbattuti in un uccellino abbandonato: al contrario, i genitori li accompagnano volata dopo volata verso l’autonomia e raccoglierlo in questa fase vorrebbe dire strapparlo alle loro cure. Inoltre l’uccellino potrebbe sviluppare il fenomeno dell’imprinting nei confronti dell’umano, pregiudicandone così il futuro.
E’ necessario quindi fare una prima distinzione:
– Nidiacei sani. Devono essere lasciati nel luogo di ritrovamento, a meno che non vi sia un rischio immediato (passaggio di auto o presenza di predatori, come cani e gatti, o di elementi di particolare disturbo)
– Nidiacei in stato di pericolo. Il pericolo può consistere nella presenza di cani, gatti, automobili e così via. L’ideale è allontanare l’uccellino dalla condizione di rischio (ad esempio, allontanarlo dalla strada o dalla minaccia del cane o del gatto) e vigilare su di lui da lontano in attesa che i genitori lo accudiscano.
– Nidiacei feriti. E’ necessario recuperarli e dar loro le cure necessarie a sopravvivere, in attesa di consegnarli a un → centro specializzato.
Se questo è il vostro caso, ecco alcune accortezze da seguire:
– Procuratevi una scatola di cartone poco più grande dell’uccello e praticate dei fori sulla parte alta per permettere l’aerazione. Non usate mai una gabbietta o un trasportino: insofferente alla cattività, l’uccello potrebbe agitarsi e procurarsi ulteriori lesioni. Non inserite con lui né cibo né acqua perché potrebbe sporcarsi infettando le eventuali ferite e non ponetelo sopra a una fonte di calore quale un termosifone acceso o una stufa: piuttosto, usate una borsa dell’acqua calda.
– Non somministrate mai mollica di pane, latte o derivati del latte a nessun uccello, che sia giovane o adulto.
– Ricordate però che, in questa situazione di primo soccorso, durante il giorno un pulcino ha bisogno di mangiare e bere ad intervalli diversi a seconda dello stadio di sviluppo: circa ogni mezz’ora per i nidiacei implumi e ogni 2-3 ore per i nidiacei impiumati. Come alimenti universali di emergenza potete somministrare omogeneizzato di carne, pezzettini di carne cruda o camole (larve della farina o del miele) e acqua con un contagocce o una siringa senza ago.
Se il vostro uccellino in difficoltà è un rondone, vi sono ulteriori accorgimenti da seguire. Infatti questi uccelli appartengono all’ordine degli apodiformi (dal greco “senza piedi”) e, una volta atterrati per errore o incidente al suolo, non sono più in grado di darsi lo slancio necessario a spiccare di nuovo il volo. L’intervento dell’uomo, in questo caso, può salvare loro la vita.
– Se si tratta di un rondone adulto, lo potete riconoscere perché le ali, incrociate sul dorso, superano la fine della coda di circa 2-3 cm. In assenza di ferite, spesso tornerà a volare grazie a una semplice operazione di lancio e non sarà necessario il ricovero. Ad ogni modo vi consigliamo di portarlo in un centro di recupero poiché l’operazione di lancio deve essere eseguita da personale esperto. Qualora fosse necessario alimentarlo, si potrà somministrargli omogeneizzato di carne, camole della farina o del miele e acqua con un contagocce o una siringa senza ago.
– Se si tratta di un rondone giovane, anche senza ferite non sarà in grado né di volare né di alimentarsi e quindi va consegnato immediatamente a un centro di recupero per il soccorso.
La Lipu di Villa Borghese è uno di questi.