[ITALIAN VERSION]
Era il 4 novembre 1966.
Una data stampata nei libri di storia e legata ai capricci del maltempo e di un fiume che provocò disastri in mezza Toscana, uscendo dagli argini in più punti e inondando campagne e città. Una data rimasta nella mente di tutti quelli che hanno vissuto questa tragedia, Firenze in primis. Anche il Valdarno pagò un dazio pesante all’alluvione, con Montevarchi, San Giovanni, Figline e Incisa trasformate in un mare di fango. L’Autostrada del Sole fu chiusa nel tratto valdarnese e anche la Ferrovia fu interdetta al transito dei treni.

Gli eventi in questa zona più drammatici di quelle quasi 28 ore di pioggia furono a Reggello, dove persero la vita sette persone. Erano infatti le 23 del 3 novembre quando il torrente Resco straripò a Reggello e due famiglie intere – sette persone di cui una bambina – rimasero uccise. Alle 24 tutta la piana era sommersa dall’acqua. L’Autostrada e la ferrovia furono interrotte e per giorni interi il Valdarno rimase isolato, anche quei paesi come San Giovanni dove i danni furono molto più limitati.
In quei giorni il mondo guardava Firenze e i suoi Angeli del fango,ma erano anche quei giorni durante i quali si accese una grosssa polemica per lo svuotamento delle dighe di Levane e La Penna.
Soltanto dopo anni, grazie a un'ispezione del Ministero dei Lavori Pubblici e a un'inchiesta della Magistratura, la diga di Levane è stata dichiarata innocente: infatti "si esclude che l'onda di piena naturale sia stata in alcun modo aggravata dalle dighe poiché dalle paratoie è stata scaricata a valle dello sbarramento la stessa portata affluita nel serbatoio. Una diga non può aggiungere altra acqua alla naturale portata del fiume in piena".

Un sangiovannese doc è tutt'oggi conosciuto per essere diventato inconsapevolmente uno degli Angeli del fango: Marino Carbonai, classe 1947 (quindi al momento dell'alluvione era appena diciannovenne).
In quei giorni lavorava al Mercato Centrale di Firenze e si trovò a lottare in mezzo all'acqua e al fango, per aiutare le persone colpite dalla calamità. Il giorno dell’alluvione andò a Firenze con un suo collega, ignari di quello che sarebbe successo da lì a poche ore. E soltanto dopo 30 giorni riuscì a tornare a casa.
"Dormivo insieme ad altri ragazzi in un appartamento di recupero” racconta Carbonai durante un'intervista “Mi sfamavo con quello che riuscivo a trovare; come quella volta in cui una signora mi diede una forma di pane che trangugiai in pochi minuti”. Sicuramente era una situazione che ricorda i tempi della guerra.
La situazione al Mercato Centrale, come del resto in tutta la città, era drammatica: fango fino ai soffitti, odore fortissimo di gasolio e la disperazione della gente che in quei metri di melma aveva perso tutto.
Sette giorni dopo l’esondazione dell’Arno arrivarono gli aiuti dall’estero: Carbonai ricorda bene che con l’arrivo di Ted Kennedy, (fratello dell'allora Presidente degli Stati uniti), arrivarono anche viveri, i mezzi e la manovalanza. "Proprio due americani mi aiutarono a togliere la carne che era rimasta a marcire al Mercato Centrale. Per evitare il peggio decidemmo di portare in una piazza la carne maleodorante e appiccarono il fuoco" racconta sempre in un'intervista.

Ho deciso di nascondere questa cache qui vicino al fiume per ricordare questo evento.
= PER FAVORE RIMETTERE ESATTAMENTE COME è STATA TROVATA. ATTENZIONE AI BABBANI!! =
== NON C'È LA MATITA, PORTATEVELA DIETRO!! ==
[ENGLISH VERSION]
It was November 4, 1966. A date remembered by many people, especially in Florence.
Even the Valdarno the flood has done a lot of damage: houses and shops destroyed and full of mud, the Autostrada del Sole was closed and the railway was forbidden to transit trains. In Reggello seven people are dead.
The world looked at Florence and its "Angeli del fango", but there was a big controversy: many people said that the flood was due to the Levane dam, but the experts proved otherwise.
A young man from San Giovanni became famous during the flood. His name is Marino Carbonai and he born in 1947. He worked at the "Mercato Centrale" and helped those affected by this calamity. He returned at home only a month later.
I decided to hide this cache near the river to remember this event
========== PLEASE REPLACE EXACTLY AS FOUND, THANKS. ATTENTION MUGGLES!!! ==========
== NO PENCIL!! BRING IT! ==