Il cache è magnetico ed nascosto in VIA DEL GRIFONE a pochi passi dalla parrocchia degli ucraini cattolici Madonna del Pascolo e SS. Sergio e Bacco.
La chiesa è dedicata a due santi martiri siriani, ufficiali dell'esercito romano, martirizzati nel 303 sotto l'imperatore Diocleziano, storia che ha dato spunto a 'I fossili di Messel', terzo incarico di 'Il mondo di Mauro & Lisi' di Diletta Nicastro.
Essa ha origini antiche, già ricordata nel 796 in una biografia di papa Leone III come Oratium sanctorum Sergi et Bacchi quod ponitur in Calinico; e menzionata ancora nel IX e nell'XI secolo come Ecclesia s. Sergii in Suburra. La chiesa nel corso dei secoli fu assegnata dai papi a vari conventi e monasteri, finché Urbano VIII la assegnò definitivamente ai monaci ruteni basiliani, che ancora oggi la possiedono.
Da una immagine mariana scoperta nel 1718 sotto l'intonaco del muro contiguo alla sagrestia e collocata nel 1730 sull'altare maggiore, la chiesa fu anche chiamata La Madonna del Pascolo. Fu proprio in seguito a questa scoperta che nel 1741 alcuni fedeli finanziarono la ricostruzione della chiesa.
La chiesa oggi è chiesa nazionale degli Ucraini. Di notevole interesse l'iconostasi, che separa la navata centrale dal presbiterio, con pitture a fondo d'oro.
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The cache is magnetic and hidden in VIA DEL GRIFONE a few steps from the parish of the Ukrainian Catholics Madonna del Pascolo and SS. Sergio and Bacco.
The church is dedicated to two holy Syrian martyrs, officers of the Roman army, martyred in 303 under the emperor Diocletian, a story that gave rise to 'The fossils of Messel', third volume of the Unesco saga 'The world of Mauro & Lisi' written by the Italian Diletta Nicastro.
It has ancient origins, already mentioned in 796 in a biography of Pope Leo III as Oratium sanctorum Sergi and Bacchi quod ponitur in Calinico; and mentioned again in the 9th and 11th centuries as Ecclesia s. Sergii in Suburra. The church over the centuries was assigned by the popes to various convents and monasteries, until Urban VIII assigned it definitively to the Basilian Ruthenian monks, who still own it today. From a Marian image discovered in 1718 under the plaster of the wall adjoining the sacristy and placed in 1730 on the high altar, the church was also called La Madonna del Pascolo. It was precisely following this discovery that in 1741 some faithful financed the reconstruction of the church. The church today is the national church of the Ukrainians. The iconostasis is very interesting, which separates the central nave from the presbytery, with gold-bottomed paintings.