DALLE ACQUE AI CASTELLI... LENTAMENTE, A DISPETTO DELLA STRADA A SCORRIMENTO VELOCE, LUNGO LA STRADINA BIANCA...
Il villaggio delle Grotte, ai piedi della montagna di Ponzano, sotto i balzi rocciosi e le cavità dell’antica rocca abbandonata e diruta che si sviluppa dalla piazza del paese è posto al di fuori dello spazio geografico dei Monti Reatini. Le vecchie abitazioni sono per lo più ridotti a grossi avanzi coperti di vegetazione, mentre alcune sono state mantenute nella loro tipologia rupestre e riutilizzate come stalle. Percorrendo la cengia naturale sulla quale è costruito l’abitato, si evidenziano le singole case e le grotte diventate abituri. Lo scenario è di enorme suggestione: i resti della torre a pianta circolare, con ambiente seminterrato con volta, di circa sette metri di diametro,si ritiene che fosse il carcere, mentre probabilmente si tratta del mastio. La grotta che si apre al di sotto, potrebbe essere il posto di guardia. L’ampia caverna in alto, al centro del salto principale e chiusa da lungo muro merlato è chiamata “Grotta delle Zitelle”, la cui intitolazione fa supporre ad un antico uso sacrale del sito, dedicato alle vergini del posto, alle ragazze nubili, protette in luogo riposto e sicuro. Questo luogo serviva evidentemente come posto di difesa da parte di attacchi sferrati dal nemico. Sotto la Grotta delle Zitelle si trova un’altra profonda cavità, che taglia tutta la base della parete rocciosa. Verso ovest la detta cavità si allarga enormemente fino a formare un ampio strapiombo chiamato “L’eco” in quanto rimanda anche un piccolo suono proveniente dal fondovalle. Al di sopra di questo rudere si trova la vecchia chiesa di San Vittorino martire, vescovo di Amiterno. Successivamente, nel XVII secolo, la chiesa di San Vittorino fu costruita fuori dal castello, lungo la via che conduce al fondovalle. Verso est, lungo il percorso che risale la montagna, si riconosce un VECCHIO ACQUEDOTTO con cisterna, a circa 200 Mt dal vecchio insediamento.
Le caverne e i ripari di tutti i versanti della montagna di Ponzano probabilmente sono stati utilizzati dall’uomo sin dalla preistoria. Tuttavia il castello delle Grotte entra a far parte della storia ad iniziare dalla sua partecipazione alla costituzione di Cittaducale all’inizio del XIV secolo, per poi diventarne uno dei maggiori punti di forza della sua difesa, sopra i confini del Regno, e figurare negli statuti quattrocenteschi della città, tra le località che avevano diritto ad eleggere i”Gabellotti”, tutori del corretto uso del territorio. La struttura del Castello delle Grotte lo rendeva apparentemente innocuo, quasi uno sparuto villaggio di cavernicoli, ma in realtà risultava invincibile nelle numerose dispute confinarie e tanto difficilmente espugnabile. Oggi per visitare e riconoscere il Castello delle Grotte,bisogna recarsi sul posto percorrendo un sentiero montano che si raggiunge passando dall’alto dell’attuale paese di Grotti. Lungo il sentiero, ben visibile, si raggiunge direttamente il santuario della Madonna dei Balzi.
ANCHE LE TRADIZIONI DEL LUOGO SONO LEGATE AI BALZI DI GROTTI...