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( M.S.G. ) 04.11.1918 - Cima Mezzogiorno Traditional Cache

Hidden : 11/4/2017
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
2.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


04.11.1918 - Cima Mezzogiorno

4 novembre 1918 - 4 novembre 2018
... dopo cent'anni rimangono ancora indelebili i segni di un atroce passato, per non dimenticare quello che è stato!

 

Risalgono ai primi mesi della Grande Guerra i miglioramenti eseguiti alle vie di comunicazione con la costruzione di nuove strade. Venne sistemata la strada per Peri, si sostituirono le disagiate mulattiere preesistenti con comode carrozzabili, compresa la strada di risalita da Ala per Sega fino a Malga Fittanze, e da lì ad Erbezzo, Castelberto, Podestaria e Boscochiesanuova. Il progettare e realizzare strade, sebbene su tracce di vecchi sentieri, stupisce ancor oggi per la celerità di ultimazione; basti pensare che la strada che da Erbezzo sale a Castelberto fu iniziata il 15 agosto 1915 ed ultimata 45 giorni dopo, il 20 settembre, dalla 10a compagnia della Milizia territoriale del 3° Genio.

Qui si segue la linea di confine, percorrendo la strada da Castelberto a Malga Podestaria e San Giorgio. La strada in terra battuta è in ottime condizioni e procedendo ad andatura turistica si possono ancora fare osservazioni sull'ex confine. Cima Mezzogiorno merita una breve sosta. Si possono individuare i basamenti circolari dei famosi cannoni da 149 A e 149 S (batterie mobili e batterie campali a lunga gittata); sulla base di uno di essi si può ancora leggere il numero della batteria 933esima che nel 1916 era diretta dal tenente Ruggero Jenna. Da quelle postazioni partirono i colpi di sbarramento, oltre Cima Carega, contro Anghebeni, Foxi e Raossi, località dalle quali mossero gli austriaci per la spinta finale della grande offensiva del 1916.

Dal diario storico del Settore sinistra Adige, scritto in bella calligrafia, si leggono le operatività:

«6 Giugno ore 9:30. Ala segnala che truppe nemiche a scaglioni si inoltrano pel vallone di Foxi, ma essendo l'osservazione impossibile per la nebbia, non si ritiene opportuno di iniziare il tiro. Ore 10:30, osservatorio (posto a monte di Cima Levante località Jacolle con collegamenti telefonici) nota ragguardevoli raggruppamenti di truppe austriache e materiali presso Anghebeni. Si inizia subito il fuoco con le batterie da 149 A di Cima Mezzogiorno e Castelberto, la prima della quale spara granate, la seconda obici. I risultati sono buoni e i raggruppamenti vengono dispersi. Ore 20. L'osservatorio segnala numerosi piccoli posti (posizioni) a linee successive di trincee del Sommai Basso, presso Raossi. Si eseguisce un tiro di aggiustamento su di esse da una sezione della batteria da 149 S di Castelberto. Si sparano 18 colpi e raggiunto l'aggiustamento si sospende il fuoco».

Il 9 giugno, sotto l'incalzare degli avvenimenti, venne approntato in batteria un enorme obice da 305 nella postazione di Castelberto e 4 obici da 210 a Casara San Nazaro; si spara su Morgia, Staineri e Anghebeni in Vallarsa.

Per alcuni giorni si combatte ancora duramente. Dai rapporti stesi a Malga San Giorgio e poi a Casara Gaibana, sedi del comando delle batterie, traspare l'ansia del combattente e l'esultanza del vincitore: «ore 9:30 (del 10 giugno 1916) si è cessato il fuoco in seguito ad assicurazione avuta dall'osservatorio che i bersagli nemici sono stati battuti, colpiti, e dispersi».

 

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Additional Hints (Decrypt)

Ubyr

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
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N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)