Sul passo la sosta è d'obbligo per vari motivi.
Panorama insuperabile sulla valle del Montone, in giornate chiare lo sguardo può anche spaziare sul lungo crinale appenninico che chiude la valle e sul controcrinale che separa le vallate del Montone e del Rabbi.
Per passo Trebbio si intende il punto di scollinamento fra Dovadola e Modigliana (monumento al ciclista) e non il Monte Trebbio che si trova nella deviazione per Faenza.Â

In un minuscolo giardinetto a lato della strada il Monumento al ciclista e un paio di targhe poste dalle societĂ ciclistiche promotrici dell'iniziativa che testimoniano la grande passione per la bicicletta tipica di questi luoghi.

Il monumento si eleva su un grande masso di arenaria in una cornice intatta e con una splendida vegetazione. L'opera bronzea, inaugurata il 19 giugno 1977, è una creazione del faentino Pierluigi Minardi, che in mirabile sintesi ha fatto della bicicletta e del suo uomo una cosa sola, come atto d'amore che coniuga il ciclista al mezzo che lo esprime. Nella targa sotto riportata si può leggere: Su questo colle, consacrato alla leggenda sportiva, la Romagna, terra generosa di campioni, celebra in questo bronzo, l'umile cavallo d'acciaio, fonte di virtù atletiche di serena gioia del vivere, di feconda ispirazione, dei suoi scrittori e poeti. E il distico di Olindo Guerrini:
Sopra il ferreo corsier passo contento, come a novella gioventĂą rinato e sano e buono e libero mi sento.