Siamo nell’antica Lavinium, oggi Pratica di Mare a una trentina di chilometri da Roma tra la via Pontina e il mare, tra Pomezia e Torvaianica. Siamo nella città fondata dal profugo Enea nel punto del Lazio dove sbarcò, ponendo le basi della Roma futura.
Enea, il primo profugo della Storia, figura a metà fra il reale e il mitologico, figlio di Anchise, un essere terreno, e della dea Afrodite, successivamente sposò Lavinia, figlia del Re Latino, da qui il nome di Lavinium alla città.
La cache è davanti al Borgo di Pratica di Mare ora in lavori e non lontano sorge anche il Museo Archeologico 'Lavinium'
Il museo evidenzia lo stretto legame tra la città di Lavinium ed Enea, il suo mitico fondatore, cui è dedicata un’intera sezione, in cui sono illustrate le tappe del suo viaggio e il tipo di imbarcazione usata dai contemporanei dell’eroe troiano nel 1200 a.C.
I reperti presentati e gli apparati illustrativi multimediali tendono a sottolineare soprattutto l'aura di religiosità che circondava l'antico centro laziale di Lavinium: i grandi santuari di Minerva e dei XIII altari, quest'ultimo connesso all'Heroon di Enea, sono i principali temi sviluppati nel Museo.
Nella cache c'è il logbook (ma niente penna!).