A Ciriè esisteva già prima del XIII Secolo un importante Castello che divenne nel secolo successivo la dimora della figlia di Amedeo V di Savoia, la Marchesa Margherita vedova di Monferrato che vi portò una corte festosa e vivace. Fu questo della Castellania di Margherita per il Borgo di Ciriè un periodo di grande prosperità che si animò con nobili famiglie, le quali con squisita sensibilità per il bello, diedero un nuovo volto al paese.

Questa fiorente e lunga genealogia di Casa Savoia finì allor quando con uno scambio di concessioni terriere da parte di Gian Gemiamo D'Oria genovese (1576), la Castellania passò alla casa dei Marchesi D'Oria che pose la sua residenza in Ciriè come luogo principale dei suoi Feudi e ivi regnò sino agli inizi del 1900. Forte di questa storia passata Ciriè con fierezza conserva vestigia di epoche storiche ben conservate nel tempo: purtroppo dell'antico e insigne Castello non si può parlare che di cosa che fu, poiché distrutto dai soldati francesi di Francesco 1° nel 1536. Una vecchia torre testimonia come attorno al 1300 il Borgo fosse racchiuso entro una solida cerchia di mura; ancora ben conservate lungo la strada maestra, sostenute dai bassi portici le quattrocentesche case con la facciata in cotto e la torre di epoca medioevale.
E proprio questa torre situata nel borgo di San Rocco l'unica testimonianza rimanente dello splendore di cui godeva la città.
Per poter meglio godere di questo luogo, è stata da poco costruita una piazzuola ai piedi della torre in cui ci si può rilassare e rinfrescare dopo una passeggata cittadina.
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