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Cuneo medievale Multi-Cache

Hidden : 04/06/2019
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:


Questa è una breve passeggiata lungo il centro storico di Cuneo.

Fondata nel 1198, Cuneo prende il nome dalla forma dell’altopiano su cui sorge, alla confluenza del torrente Gesso con il fiume Stura. E’ la città dei sette assedi, indomita e ribelle, ma anche una città salotto, caratterizzata da un’atmosfera di accoglienza e ospitalità. Centinaia di metri di portici la rendono un vasto centro commerciale all’aria aperta, che ogni settimana si riempie di vita e di colori grazie al tradizionale mercato del martedì. I portici iniziano in via Roma, la strada principale del centro storico, per arrivare alla vasta ed elegante piazza Galimberti, il salotto della città che tiene viva la memoria della Resistenza e della Medaglia d’Oro di cui la città di fregia, per poi procedere verso le moderne geometrie della parte nuova lungo Corso Nizza.

Superando 5 steps si troveranno gli indizi necessari a completare le coordinate finali:

N 44°2A.BBC’  E07°3D.DAE

Step n.1.

Dopo aver parcheggiato l’auto nelle vicinanze, guarda la scultura al centro della rotatoria: rappresenta i due corsi d’acqua che contornano la città: il fiume Stura e il torrente Gesso.

Ora può cominciare la “caccia”!

 

Step n.2, Palazzo Giusiana (via Roma 14)

 Palazzo Giusiana è un manufatto architettonico complesso e articolato, formato dall’insieme di quattro cellule edilizie medievali, che hanno subito un profondo processo di riplasmazione nel corso del Seicento, con ulteriori interventi nelle epoche successive. Il prospetto sulla via si presenta come un’unica soluzione compositiva e formale, che solo la particolare disposizione delle aperture, il diverso trattamento pittorico e la differente successione dei piani denunciano, in realtà, l’insieme di tre unità ben distinte. La configurazione attuale è il risultato di un accurato lavoro di restauro intrapreso nel 2004, che ha portato in evidenza un apparato decorativo legato a suggestioni rinascimentali, che ha il suo perno nel corpo centrale. Qui il fantastico ed illusorio impaginato decorativo, evidentemente pensato per ingentilire il volume severo del fabbricato, è affidato al disegno di finte architetture e alla scansione delle aperture, di cui quelle del piano nobile sono coronate da frontoni curvi intercalati da ampie campiture bicromatiche incorniciate. La finzione architettonica continua anche nella scansione del limpido loggiato, posto a coronamento dell’affaccio sulla via, dove le sette arcate disegnate a trompe-l’ oeil si staccano da un parapetto dipinto a finta balaustra, mentre alle sue estremità sono collocate delle nicchie, che forse ospitavano figure femminili.

La facciata è stata dipinta a trompe l’oeil; in alto, dietro la balaustra centrale, è disegnato un animale. Di quale animale si tratta?

0 = GATTO

1 = CANE

2 = TOPO      

Il numero associato all’animale corrisponde alla lettera A.

 

Step n.3, Scalinata Piatti (da Via della Pieve a Corso Giovanni XXIII)

La bella scalinata è nota anche con l'insolito nome di "Scalinata del sposi" .... forse perché location preferita per gli scatti dei fotografi di nozze?
E' intitolata ai fratelli Piatti, artisti di Varese, vissuti a inizio Novecento, che a Cuneo aprirono un laboratorio per la creazione di sculture e opere in marmo.
Un tempo in cima alla scala erano situati due busti rappresentanti "Il giovane guerriero" e "Afrodite"; entrambi furono realizzati da Leonardo Piatti.
Purtroppo "Afrodite" è stato recentemente oggetto di atti di vandalismo. Dopo il restauro, il Comune ha deciso di conservare il busto nel locale Museo Civico. La scalinata oggi appare situata in una zona marginale della città; bisogna però pensare che un tempo la stazione ferroviaria di Cuneo si trovava a poca distanza, vicino al ponte sul torrente Gesso (oggi l’edificio è sede del Memoriale della Divisione Alpina Cuneense). La scalinata inoltre metteva in comunicazione la frazione OltreGesso con la porta di accesso alla città.

Per ottenere l’indizio necessario, bisogna quindi recarsi alla scalinata e contare quanti sono i pilastrini sagomati componenti la balaustra marmorea, partendo, nella parte in alto, dal busto del “Giovane Guerriero” fino alla sfera, in basso (solo quel lato!). A questo numero bisogna prima sottrarre i quattro del pianerottolo e poi dividere per tre. Il numero risultante corrisponde alla lettera B.

 

Step n.4, complesso museale della Chiesa di San Francesco (via Santa Maria,10)

Il Museo Civico di Cuneo si trova nel complesso monumentale di San Francesco, comprendente l’ex convento e l’annessa chiesa, classificato come monumento nazionale e rara testimonianza architettonica di epoca medievale in città. In questo luogo, probabilmente già a partire dal XIII secolo, si insediano i frati francescani; soprattutto dal XV secolo il Complesso diventa un importante punto di riferimento per tutta la cittadinanza cuneese e le famiglie nobili partecipano con ingenti donazioni all’abbellimento e all’ampliamento della struttura. L’esercito di Napoleone si impossessa dell’edificio, caccia i frati e utilizza chiesa e convento come caserma e guarnigione militare. Dopo alterne vicende e diversi cambiamenti d’uso, dal 1980 l’intero complesso è utilizzato come luogo di attività culturali ed ospita la sede del Museo Civico. L’interno della chiesa è diviso in tre navate, con absidi rettangolari. Nelle navate si aprono dieci cappelle a sinistra e dodici a destra, davanti all’ultima delle quali, cappella Mocchia, è ubicato a terra il monumento funebre del cavaliere gerosolimitano Gasparre Malopera, creato tra il 1547 e il 1678. Nell’abside risalta il calco dell’imponente crocifisso della metà del Quattrocento, identificato con la scultura che nel Medioevo campeggiava nel presbiterio dell’edificio di culto. Nella sezione laterale sinistra è stato lasciato a vista una parte dello scavo archeologico, fruibile mediante un percorso a passerella in vetro.

All’esterno dell’edificio, sul muro di fianco all’ingresso al museo, una lapide recita così: “Dal 26 aprile al 30 luglio 18…2 le mura di San Francesco ospitarono gli esuli della scuola militare polacca. Cuneo li accolse con generosità e fratellanza, memore di quanto i polacchi avevano combattuto a fianco degli italiani per la libertà e l’unità d’Italia.”

Il numero mancante dell'anno corrisponde alla lettera C.

 

Step n.5, Palazzo Della Porta (via Fratelli Vaschetto,1 angolo via Roma)

La vicenda secolare di questo palazzo ha destato da sempre l’interesse degli storici, sia per l’alta qualità dell’architettura che per il raffinato e prezioso apparato scultoreo. Il nucleo più antico del fabbricato sembra sia stato promosso dal nobile Paganino Dal Pozzo, ricco imprenditore alessandrino giunto a Cuneo nel secolo XV. Tuttavia l’identificazione del complesso architettonico con l’attuale configurazione si deve alla famiglia Della Porta che ha fatto apporre lo stemma della propria casata e la data 1589. Il bellissimo palazzo, celebrato e ammirato nella più antica cronaca di Cuneo del Quattrocento, è il risultato dell’amalgama di più costruzioni. La parte architettonica più antica sembra essere l’avancorpo porticato su via Roma, scandito al piano terreno da tre altissime ed uniche campate gotiche che ricadono su imponenti capitelli a fogliami corposi del secolo XV riccamente decorati. Il porticato è diviso dal retrostante volume del palazzo padronale da una larga intercapedine. La dimora in origine si sviluppava intorno ad un ampio cortile, oggi coperto, circondato dal bellissimo loggiato sorretto da robuste colonne con capitelli di fattura lombardo-padana con foglie frastagliate. Completava il complesso architettonico la manica posta all’ angolo di via Saluzzo con piazza Audifreddi. Il capitello posto all’angolo con piazza Audifreddi raffigura un episodio della raccolta cavalleresca Roman del Renard, in cui una volpe travestita da monaco cerca di ingannare un pellegrino, mentre il fidato cagnolino cerca di salvarlo tirandolo a sé per il lembo del vestito.

 La data incisa sul pilastro centrale del portico è presumibilmente riferibile alla fase costruttiva intrapresa da Paganino dal Pozzo.

  1. Dalla data sottrarre 1000,
  2. Sommare le cifre rimaste tra di loro,
  3. Dividere il risultato per 6.

Il numero ottenuto corrisponde alla lettera D.

 

Step n.6, Palazzo Lovera di Maria (via Roma, 37)

Fra tutti i palazzi che si affacciano su via Roma si segnala per le sue particolari caratteristiche architettoniche e per la sua peculiare identità, quello della famiglia Lovera di Maria. La costruzione si deve al conte Cesare Lorenzo, che aveva affidato ad uno dei più affermati professionisti dell’epoca, l’architetto Mario Ludovico Quarini (1736-1800), l’incarico di elaborare il progetto per la costruzione di un nuovo edificio, mediante la demolizione della vecchia dimora di famiglia e l’incameramento dell’adiacente casa Gambarana. Il progetto del Quarini, realizzato tra il 1787 e il 1789, non soddisfa solo obiettivi autocelebrativi, ma anche e soprattutto di riqualificazione della rendita. La lunga fronte simmetrica su via Roma è scandita al piano terreno dalla successione delle arcate a tutto sesto, che interrompe la cortina porticata di impianto medievale. L’ingresso principale ricorda quello elaborato dal Martinez per il Municipio, mentre l’impaginato della facciata posta superiormente al piano porticato è scandito da quattro lesene che ripartiscono la superficie frontale mentre una maggiore ricercatezza nella decorazione delle aperture evidenzia il piano nobile, con la sequenza dei timpani arcuati alle finestre, rispetto agli altri piani. In particolare primeggia il balcone posizionato sull’ androne che nel progetto originario era sormontato da un grande stemma della famiglia. Per ricordare i fasti del passato il conte Angelo Lovera di Maria fece murare sullo scalone del palazzo una lapide in cui venivano ricordati, il conte Cesare Lorenzo Lovera di Maria, il nobile Raffaele Lovera che nell’anno 151… aveva dato ospitalità a Francesco I re di Francia, e il Pontefice Pio VII, prigioniero di Napoleone, che affacciato dal balcone nel 1809 impartiva l’apostolica benedizione ai cuneesi. Nel dicembre del 1929 viene inaugurato il Cine-Teatro Nazionale, costruito nel cortile del palazzo e lungo la manica su via Savigliano, utilizzando del portone carraio come ingresso del cinema. La successiva demolizione della sala cinematografica nel 1996 ha lasciato il posto alla nuova costruzione dell’Hotel Lovera Palace.

La cifra mancante dell'anno in cui venne data ospitalità a Francesco I re di Francia corrisponde alla lettera E.

Ora hai recuperato tutti gli indizi che ti consentiranno di andare allo Step 7, dove troverai il tesoro.

CUNEO MEDIEVAL (français) C'est une courte promenade le long du centre historique de Cuneo. Fondée en 1198, Cuneo doit son nom de la forme du plateau sur lequel elle se trouve, au confluent du torrent Gesso et de la rivière Stura. C’est la ville des sept sièges indomptable et rebelle, mais aussi un salon caractérisé par une atmosphère d’hospitalité. Des centaines de mètres d'arcades en font un vaste centre commercial en plein air qui, chaque semaine, regorge de vie et de couleurs grâce au marché traditionnel du mardi. Les arcades commencent de Via Roma, la rue principale du centre historique, arrivent jusqu’à la vaste et élégante Place Galimberti, le salon de la ville qui garde en vie le souvenir de la Résistance et la médaille d’or dont la ville de la Frise, et rejoignent les géométries modernes de la nouvelle partie de Corso Nizza. En passant 5 étapes, vous trouverez les indices nécessaires pour compléter les coordonnées finales: N 44 ° 2A.BBC ’E07 ° 3D.DAE Étape n.1, Palazzo Giusiana (via Roma 14) Le Palazzo Giusiana est un artéfact architectural complexe et articulé, formé d'un ensemble de quatre cellules de construction médiévales, qui ont subi un profond processus de restructuration au XVIIe siècle, avec des interventions ultérieures au cours des périodes successives. Le prospectus dans la rue ressemble à une solution unique par sa composition et sa forme, mais l'agencement particulier des ouvertures, le traitement pictural différent et les successions d'étages dénoncent, en réalité, l'ensemble de trois unités très distinctes. La configuration actuelle est le résultat d'un travail de restauration minutieux entrepris en 2004, qui a mis en valeur un appareil décoratif lié aux suggestions de la Renaissance rt qui a son pivot dans le corps central. Ici, la disposition décorative fantastique et illusoire, manifestement conçue pour affiner le volume austère du bâtiment, est confiée à la conception d'une fausse architecture et au balayage des ouvertures, comme celles de l'étage noble qui sont couronnées par des frontons incurvés entrecoupés de larges champs bichromatiques encadrés. La finition architecturale continue même dans le balayage de la galerie ouverte limpide et placée en haut de la rue, où les sept arches conçues en trompe-l'œil sortent d'une fausse balustrade, tandis que des niches, qui ont peut-être abrité des figures féminines sont placées à ses extrémités, La façade était peinte en trompe-l'oeil; au-dessus, derrière la balustrade centrale, un animal est dessiné. De quel animal s'agit-il? 0 CHAT 1 CHIEN 2 SOURIS Le numéro associé à l'animal correspond à la lettre A. Étape 2, Scalinata Piatti (de la Via della Pieve au Corso Giovanni XXIII) Le bel escalier est également connu avec le nom inhabituel de "Escalier des mariés" ... peut-être parce que c’est un lieu de prédilection pour les photographes de mariage? Il porte le nom des frères Piatti, artistes de Varèse, qui vivaient au début du XXe siècle et qui ont ouvert à Cuneo un atelier de création de sculptures et d'œuvres en marbre. Une fois en haut des escaliers, il y avait deux bustes représentant "Le jeune guerrier" et "Aphrodite"; les deux ont été faites par Leonardo Piatti. Malheureusement, "Aphrodite" a récemment fait l'objet de vandalisme. Après la restauration, la municipalité a décidé de conserver le buste dans le musée municipal local. L'escalier semble aujourd'hui être situé dans une zone marginale de la ville; Toutefois, il convient de rappeler qu’à l’époque la gare de Cuneo se trouvait à proximité, près du pont sur le Gesso (le bâtiment abrite aujourd’hui le mémorial de la division alpine “Cuneense”). L'escalier reliait également la fraction OltreGesso à la porte d'accès à la ville. Pour obtenir l’indice nécessaire, il faut donc aller à l’escalier et compter combien sont les piliers façonnés qui composent la balustrade en marbre surmontés, dans la partie supérieure, par le buste du "Jeune Guerrier" jusqu’au fond (où il y a une sfere). À ce nombre, nous devons d’abord soustraire les quatre du palier, puis les diviser par trois. Le nombre qui en résulte correspond à la lettre B. Étape n ° 3, complexe muséal de l'église de San Francesco (via Santa Maria) Le Musée Civique de Cuneo est situé en 10, Rue Santa Maria, dans le complexe monumental de San Francesco, comprenant l’ancien couvent et l’église adjacente, classé monument national et rare témoignage architectural du Moyen Âge de la ville. En ce lieu, probablement dès le 13ème siècle, les frères franciscains se s’installent; En particulier à partir du XVe siècle, le complexe devient un point de référence important pour toute la citoyenneté de Cuneo. Les familles nobles y participent avec d’énormes dons pour embellir et agrandir la structure. L'armée de Napoléon s'empare de l'immeuble, chasse les frères et utilise l'église et le couvent comme caserne et garnison militaire. Après diverses vicissitudes et différentes affectations, l'ensemble du complexe est utilisé depuis 1980 comme lieu d'activités culturelles et abrite le siège du musée civique. L'intérieur de l'église est divisé en trois nefs, avec des absides rectangulaires. Dans les bas-côtés, il y a dix chapelles à gauche et douze à droite, devant la dernière, la chapelle de Mocchia, le monument funéraire du chevalier gérosolimite, Gasparre Malopera, crée entre 1547 et 1678, est situé a terre. Dans l’abside se distingue le moulage de l’imposant crucifix du milieu du XVe siècle, identifié à la sculpture qui, au Moyen Âge, se détachait dans le presbytère du bâtiment culte. Dans la partie gauche, une partie des fouilles archéologiques a été laissée exposée, accessible grace à une passerelle en verre. À l’extérieur du bâtiment, sur le mur à côté de l’entrée du musée, une plaque indique: "Du 26 avril au 30 juillet 18 ... 2, les murs de San Francesco ont accueilli les exilés de l’école militaire polonaise. Cuneo les accueillis avec générosité et fraternité, consciente du fait que les Polonais s'étaient battus aux côtés des Italiens pour la liberté et l'unité de l'Italie. " Le chiffre manquant correspond à la lettre C. Étape 4, Palazzo Della Porta (via Fratelli Vaschetto, 1) L’histoire séculaire de ce bâtiment a toujours suscité l’intérêt des historiens, aussi bien pour la grande qualité de l’architecture que pour ses sculptures raffinées et précieuses. La partie la plus ancienne du bâtiment semble avoir été mise en valeur par le noble Paganino Dal Pozzo, un riche homme d’affaires qui s’est rendu à Cuneo au XVe siècle. Cependant, c’est à la famille Della Porta, qui avait apposé le blason de sa propre maison et la date de 1589, que le complexe architectural doit sa configuration actuelle. Ce magnifique bâtiment, célébré et admiré dans la plus ancienne chronique de Cuneo datant du XVe siècle, est le résultat de la fusion de plusieurs bâtiments. La partie architecturale la plus ancienne semble être la partie en avant des arcades de la Via Roma, scandée au rez-de-chaussée de trois travées gothiques très hautes et uniques, qui retombent sur d’imposants capiteaux au feuillages du XVe siècle richement décorés. Le porche est divisé par le grand volume du bâtiment principal situé derrière. La résidence s’est initialement développée autour d’une grande cour couverte, entourée de la belle loggia soutenue par de robustes colonnes à chapiteaux aux feuilles irrégulieres dentelées et de style Lombard-Po. Le complexe architectural a été complété par la pochette au coin rue Saluzzo et la place Audifreddi. Le chapiteau au coin de la place Audifreddi représente un épisode du recueil chevaleresque Le Roman de Renard, dans lequel un renard en costume de moine tente de tromper un pèlerin, tandis que le fidèle petit chien tente de le sauver en le tirant par le bas de son vetement. La date gravée sur le pilier central du portique est probablement liée à la phase de construction entreprise par Paganino dal Pozzo. 1. À partir de la date, soustrayez 1000, 2. Ajoutez les nombres restants entre eux, 3. Divisez le résultat par 6. Le nombre obtenu correspond à la lettre D. Étape 5, Palais Lovera di Maria (via Roma, 37) Parmi tous les bâtiments donnant sur la Rue Roma, le plus connu grace à ses caractéristiques architecturales et son identité particulière, est celui de la famille Lovera de Maria. On doit sa construction au comte Cesare Lorenzo, qui avait confié à l'un des professionnels les plus brillants de son temps, l'architecte Mario Ludovico Quarini (1736-1800), le soin d'élaborer le projet de construction d'un nouveau bâtiment la démolition de l'ancienne maison familiale et la confiscation de la maison adjacente Gambarana. Le projet de Quarini, réalisé entre 1787 et 1789, répond non seulement à des objectifs d'auto-satisfaction, mais aussi et surtout à la requalification de la rente. La longue façade symétrique de la Via Roma est scandée au rez-de-chaussée par la succession d'arches rondes qui interrompt l'arcade de conception médiévale. L'entrée principale rappelle celle développée par Martinez pour la mairie, tandis que la disposition de la façade placée au-dessus du plancher du portique est ponctuée de quatre pilastres qui divisent la surface frontale tandis qu'un raffinement accru dans la décoration des ouvertures souligne l’étage noble, avec la séquence des pignons arqués sur les fenêtres, par rapport aux autres étages. En particulier, le balcon situé au premier plan se distingue. Dans le projet d'origine, il était surmonté d'un grand blason familial. Pour commémorer les gloires du passé, le comte Angelo Lovera di Maria fit apposer une plaque sur l'escalier du palais à la mémoire du comte Cesare Lorenzo Lovera de Maria, le noble Raffaele Lovera qui, en 151, donna l'hospitalité à Francesco I re de France et le pape Pio VII, prisonnier de Napoléon, qui, du balcon en 1809, donna la bénédiction apostolique aux habitants de Cuneo. En décembre 1929, le Ciné-Théâtre national a été inauguré. Il a été construit dans la cour du bâtiment, en utilisant la porte d'entrée comme entrée de cinéma. La démolition ultérieure du cinéma en 1996 a laissé la place à la nouvelle construction de l'hôtel Lovera Palace. La lettre E correspond à l'année où a été donnée à François Ier de France hospitalité Vous avez maintenant récupéré tous les indices qui vous permettront d’aller à l’étape 6, où vous trouverez le trésor. MEDIEVAL CUNEO (english) This is a short walk along the historic center of Cuneo. Founded in 1198, Cuneo (i.e. Wedge) takes its name from the shape of the plateau it lies on, at the confluence of the Gesso torrent with the Stura riverIt is an indomitable rebellious town boasting 7 sieges, but also a cosy place, characterized by a welcoming atmosphere. Hundreds of meters of arcades make it a vast outdoor shopping center, teeming with life and colors every week thanks to the traditional Tuesday market. The arcades start from via Roma (the main street in the historic centre), reach P.G. (a vast and elegant outdoor living room keeping alive the memory of the Resistance Gold Medal the town pride itself with) and carry on to the more modern framework of corso Nizza. In 5 steps you will find the necessary clues to complete the final coordinates: N 44 ° 2A.BBC ’E07 ° 3D.DAE Step n.1, Palazzo Giusiana (via Roma 14) Palazzo Giusiana is an architecturally complex and composite building, formed by a set of four medieval units. It underwent profound reshaping during the seventeenth century, and in later periods. From the street, it looks like a single and formal unit. Its three distinct-unit-based structure is revealed only by the different layout of its openings, the distinct decorating techniques and the diverse succession of its floor. Its current look is the result of a careful restoration work undertaken in 2004, which brought to light a series of Renaissance - inspired decorations, especially in its central body. Here the fantastic and illusory decorative layout, evidently designed to embellish the austere volume of the building pivot on architectural drawings and a series of openings, the ones in the piano nobile being crowned by curved pediments interspersed with wide framed bichromatic background. The feigned architecture continues even in the limpid open gallery, overlooking the street. Here seven trompe-l'oeil arches come off a feigned balustrade railing, whit niches at its ends, that may have housed female figures in the past. An animal is drown up the trompe l’oeil façade, behind the central balustrade. Which animal is it? 0 CAT 1 DOG 2 MOUSE The number associated with the animal corresponds to the letter A. Step 2, Scalinata Piatti (from Via della Pieve to Corso Giovanni XXIII) The beautiful staircase is also known with the unusual name of "Staircase of the bride and groom" .... Is it because it is a favorite location for wedding shots? It is named after the Piatti brothers, artists of Varese, who lived in the early twentieth century, and opened in Cuneo a workshop of marble sculptures and works. Once, at the top of the stairs there were two busts representing "The young warrior" and "Aphrodite", both made by Leonardo Piatti. Unfortunately "Aphrodite" has recently been the object of vandalism. After the restoration, the Municipality decided to keep the bust in the local Civic Museum. The staircase is now in a marginal area of the town. However, in the past the Cuneo railway station was a short distance away, near the bridge over the Gesso stream (today the building is home to the Cuneense Alpine Division Memorial). Furthermore, the staircase connected the hamlet of OltreGesso with the yown’s main entrance. To obtain the necessary clue, it is therefore necessary to reach the staircase and count the shaped pillars of the marble balustrade surmounted, in the upper part, by the bust of the "Young Warrior". From this number you must first subtract the four ones of the landing and then divide by three. The resulting number corresponds to the letter B. Step n.3, museum complex of the Church of San Francesco (via Santa Maria) The Civic Museum of Cuneo is located in Via Santa Maria 10, in the monumental complex of San Francesco, comprising the former convent and the adjoining church, classified as a national monument and rare architectural medieval heritage to the city the Franciscan friars settled in this place, probably as early as the 13th century. Especially from the fifteenth century the Complex became an important reference for all the locals and noble families made generous donations to embellish and enlarge the structure. Napoleon's army took over the building, chased the friars and used the church and convent as barracks and military garrison. After several ups and downs and different changes of use, since 1980 the entire complex has been used as a place of cultural activities and houses the headquarters of the Civic Museum. The interior of the church is divided into three naves, with rectangular apses. In the aisles there are ten chapels on the left and twelve on the right. In front of the last one, the Mocchia chapel, on the ground lies the funerary monument of the Gerosolimitan knight Gasparre Malopera, created between 1547 and 1678. The mid-XIVth century cast of an imposing crucifix, once embellishing the presbytery of the church, nowadays in standing out in the apse. In the left-side section, a glass walkaway allows visitors to see a part of the archeological dig, left purposely exposed. Outside the building, on the wall next to the museum entrance, a plaque reads as follows: "From 26 April to 30 July 18 ... 2 the walls of San Francesco hosted the exiles of the Polish military school. Cuneo welcomed them with generosity and brotherhood, mindful of how much the Poles had fought alongside the Italians for the freedom and unity of Italy. " The missing number corresponds to the letter C. Step 4, Palazzo Della Porta (via Fratelli Vaschetto, 1) The centuries-old history of this building has always aroused the interest of historians, both for the high quality of its architecture and for its refined and precious sculptural works. The oldest part of the building seems to have been made at the request of the noble Paganino Dal Pozzo, a wealthy Alexandrian businessman who came to Cuneo in the fifteenth century. However, the current name and configuration of this architectural complex is due to the Della Porta family, who had the coat of arms of their own house and the date 1589 affixed on it. The beautiful building, celebrated and admired in the oldest 15th century chronicles of Cuneo, is a merge of several buildings. The most ancient architectural part seems to be the arcaded forepart on Via Roma. Here, on the ground floor, three high and unique Gothic bays are set on imposing XVth-century capitals, substancially decorated with rich foliage.. The porch is divided by the large volume of the main building behind it. The residence originally developed around a large courtyard, now covered, surrounded by the beautiful loggia supported by sturdy columns with Lombard-Po Valley capitals with jagged leaves. The architectural complex was completed by the wing at the corner of via Saluzzo with piazza Audifreddi. The capital at the corner with Piazza Audifreddi depicts an episode from the chivalric collection “Roman del Renard”. Here, a fox, disguised a monk, is trying to declive a pilgrim, while his little trusty dog is pulling the edge of his garment in an attempt of dragging him away and save him. The date engraved on the central pillar of the portico is presumably refers to the construction phase undertaken by Paganino dal Pozzo. 1. From the date subtract 1000, 2. Add the remaining numbers between them, 3. Divide the result by 6. The number obtained corresponds to the letter D. Step 5, Palazzo Lovera di Maria (via Roma, 37) Of all the buildings overlooking Via Roma, it stands out both for its particular architectural characteristics and its name, related to the family of Lovera di Maria.. The construction was due to Count Cesare Lorenzo, who had entrusted one of the most successful architects of the time, Mario Ludovico Quarini (1736-1800). He was charged with planning a new building on the premises of the existing old one and annexe the adjacent Casa Gambarana. The project by Quarini, carried out between 1787 and 1789 celebrated the reknown of its promoters and increased the value of the building. The long symmetrical front on Via Roma features a succession of round arches, on the groundfloor that which interrupts the arcade of medieval design. The main entrance resembles the one made by Martinez for the Town Hall. The layout of the façade above the portico floor features four pilasters dividing the front surface. Unlike the other floors, the openings in the piano nobile are embellished with refined decorations, in particular, the sequence of arched gables at its windows. The balcony in the entrance hall is especially remarkable: in the original project, a large family crest was crowning it. To commemorate the glories of the past, Count Angelo Lovera di Maria had a plaque set into the palace staircase, in memory of Count Cesare Lorenzo Lovera di Maria, the noble Raffaele Lovera, who in 151 ... gave hospitality to Francesco I king of France, and Pope Pio VII, imprisoned by Napoleon, who blessed the inhabitants of Cuneo from the balcony in 1809. In December 1929 a cinema and theatre called was inaugurated: built in the courtyard of the building and along the wing of Via Savigliano, the driveway door was used as the cinema entrance. The subsequent demolition of the cinema in 1996 gave way to the new construction of the Hotel Lovera Palace. The year in which hospitality was given to Francis I of France corresponds to the letter E. Now you have collected all the clues that will allow you to go to Step 6, where you will find the treasure.

Additional Hints (Decrypt)

Aba fcniragnegv cre yr qvfgnamr qnyyb fgnqvb svanyr Ar gr ceébphcrf cnf à pnhfr qrf qvfgnaprf qh fgnqr svanyr Qba'g jbeel sbe gur qvfgnaprf gb svany fgrc

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)