Leggendo un'interessantissima intervista riguardante la vita nella Parrocchia di Lozzole agli inizi del '900 (potete reperirla qui: https://bit.ly/2CKadvc) l'intervistato Smeriglio Fabbri elenca un numero impressionante di case allora abitate. Oggi la maggior parte sono ovviamente ruderi, visto lo spopolamento delle montagne avvenuto nel secondo dopoguerra. La serie di cache Le Case di Smeriglio vuole cercare di ritrovarle tutte e, in qualche modo, farle rivivere.
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Questa cache è un po' diversa dalle altre: Casetta di Costa infatti viene evidenziata nell'intervista come la casa dove nacque Giancarlo, il figlio di Smeriglio. Basandoci però sui dati di vecchie mappe, partendo da quelle del Granducato di Toscana sino ad arrivare a quelle più recenti, non v'è traccia di questa casa. Sembra infatti che questo nome sia utilizzato per evidenziare questa zona scoperta che troverete sul fianco della montagna. In gergo infatti per Costa si intende "Falda di monte piuttosto ripida", ed è sicuramente a questo che ci si riferiva. Vale comunque la pena di venire sin quassu' anche solo per il panorama: trovandosi infatti sul crinale si puo' godere della vista della vallata sottostante.
Arrivare non e' semplicissimo, e potete farlo in almeno due modi diversi: arrivati a Lozzole proseguite verso il Monte Prevaligo e, da qui, prroseguite lungo il crinale fino a GZ.
Oppure, come abbiamo fatto noi, salendo dal madonnino lungo il CAI 529, uscite dal sentiero al waypoint indicato e proseguite a vista con un GPS verso GZ.