Questo Cache è localizzato nell’area boschiva di Tre Cancelli. In totale l'agro di Tricarico ha una superficie di 17691 ha di cui circa 2.500 sono boschi. Il più grande è quello di TRE CANCELLI-FONTI, con 600 ha e ha un'altezza variabile dai 750-900 m s.l.m.; il bosco è di proprietà comunale ed è da sempre meta di visitatori, sia locali, sia di regioni limitrofe e pertanto è sempre stato al centro dell'attenzione dell’ Amministrazione comunale per le potenzialità del suo sviluppo turistico.
In loco, attualmente sono presenti un parco giochi per bambini, un'area per pic-nic con tavoli, panche e barbecue in pietra ed una struttura sportiva con campi di calcetto, pallacanestro, pallavolo e bocce. Gli scavi archeologici, hanno portato alla luce una città lucana del IV secolo a.C. nel bosco del Piano della Civita.
E’ importante mettere in evidenza che Tricarico e alcune aree boschive della zona, tra cui il Bosco di Fonti e il Monte Cupolicchio sono state inserite dall’Unione Europea nella “Rete Natura 2000” un elenco che comprende oltre 25.000 siti per la conservazione della biodiversità. Trattasi di una rete ecologica istituita ai sensi della Direttiva "Habitat" 92/43/CEE per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Con Zone speciali di conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS), Natura 2000 riconosce e valorizza tutte quelle aree nelle quali la secolare presenza dell'uomo e delle sue attività tradizionali, principalmente quelle legate all’agricoltura, ha permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura. Infatti, alle aree agricole sono legate numerose specie animali e vegetali, ormai rare e minacciate, la cui sopravvivenza è garantita dal proseguimento e dalla valorizzazione delle attività agricole tradizionali, come il pascolo o l'agricoltura non intensiva. L’ inserimento è avvenuto grazie alla presenza della “Balia dal collare” o
“Ficedula albicollis” un uccello passeriforme forestale di piccola taglia della famiglia Muscicapidae. I Muscicapidi, detti anche pigliamosche del Vecchio Mondo, vivono in quasi ogni habitat in cui siano presenti degli alberi, dalle foreste più fitte alle rade boscaglie, e perfino sui boschi dell'Himalaya. In inverno le specie più settentrionali migrano verso sud, dove possono trovare insetti in abbondanza. Questi uccelli sono caratterizzati da una contrastante colorazione bianco/nera nei maschi e di tinte più neutre nella femmina. Le balie dal collare si nutrono prettamente di insetti e nidificano in cavità preesistenti di alberi. Migratori integrali su lunga distanza, svernano nell’ Africa sub-sahariana.
Per raggiungere il cache non bisogna far altro che entrare nell'area pic nic e seguire i sentieri in direzione del cache, magari usando una bussola. In particolare bisogna seguire un sentiero che porterà ad una "scalinata" in legno, adatta anche ai diversamente abili, la quale porterà in alto verso una grossa roccia. Una volta arrivati fin li basta cercare in una delle rientranze naturali della roccia, ad altezza uomo. Il cache è un contenitore nero, di piccole dimensioni, un contenitore di rullini per macchine fotografiche analogiche.