La Villa Belgiojoso Brivio Sforza di Merate fu costruita dai marchesi Villani Novati nel Seicento e rimaneggiata nella seconda metà del Settecento dai Belgiojoso. L’interno della Villa ha sale ornate da stucchi e da affreschi d’epoca, e conserva una biblioteca con gli arredi originali.
Il parterre del bel giardino alla francese è caratterizzato da una spettacolare siepe di carpino posta a circondare la fontana centrale in uno stupefacente cono prospettico che imita le proporzioni del colonnato berniniano di San Pietro. All’inizio dell’Ottocento venne aggiunto al complesso un raffinato parco all’inglese. Il grandioso edificio a pianta rettangolare è prospettante sullo splendido Parco del cannocchiale, il frequentatissimo parco pubblico del centro.
Qui Ugo Foscolo ha scritto a lungo in biblioteca (ancora intatta negli arredi, alcune lettere vi sono conservate tra migliaia di documenti in progressiva digitalizzazione) e Gioachino Rossini vi componeva, passeggiando tra le sue siepi di carpino. Il maestro avrebbe speso una parte consistente della sua vita proprio in questo luogo, ospite della Principessa Amalia di Belgiojoso.

Oggi vi ha sede l’omonima Fondazione, nata nel 2012 con lo scopo di favorire la raccolta delle testimonianze, la conservazione, l’accrescimento, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed artistico delle famiglie Brivio Sforza, Trivulzio e Barbiano di Belgiojoso d’Este. A tal fine la Fondazione custodisce le raccolte di documenti, carteggi e libri costituenti l’Archivio formato nel corso dei secoli, promuovendo iniziative volte alla loro conservazione, studio e divulgazione. La villa è una dimora privata aperta al pubblico in occasioni speciali.
LA CACHE
E' un piccolo contenitore magnetico veramente semplice da trovare così non dovete perdere tempo nella ricerca e potete invece impiegarlo per ammirare la villa e il parco. Fate attenzione ai babbani che sono davvero tanti in questa zona.
Fonte: ledimoredelquartetto.eu