L'acquedotto romano di Catania fu la maggiore opera di convoglio idrico nella Sicilia romana. Attraversava il territorio compreso tra le fonti sorgive di Santa Maria di Licodia e l'area urbana catanese, percorrendo gli attuali territori comunali di Paternò, Belpasso e Misterbianco prima di giungere al capoluogo etneo. Questo tratto dell'acquedotto si trova all'interno del parco Gioeni,un parco cittadino ubicato a nord della città alla fine della via Etnea, la via principale della citta che porta dritta dritta al centro storico.È il più grande parco di Catania ed è realizzato su di un terreno di natura vulcanica. Realizzato su di un contrafforte lavico, ha una vegetazione essenzialmente a macchia mediterranea con inframmezzate essenze quali l'ulivo, la buganvillea, l'oleandro e cactacee quali l'agave e il fico d'india. I vialetti ed i manufatti sono realizzati in pietra lavica etnea.
Il parco è aperto al pubblico dalle 8.00 alle 22.00 ma si consiglia la ricerca con la luce naturale.
The Roman aqueduct of Catania was the largest work of water convoy in Roman Sicily. It crossed the territory between the springs of Santa Maria di Licodia and the Catania area, along the current municipal territories of Paternò, Belpasso and Misterbianco before reaching the capital of Etna. This stretch of the aqueduct is located within the Gioeni park, a city park located north of the city at the end of Via Etnea, the main street of the city that leads straight to the historic center. It is the largest park in Catania and is built on a volcanic soil. Made on a lava spur, it has an essentially Mediterranean maquis vegetation with interspersed essences such as olive, bougainvillea, oleander and cactaceae such as agave and prickly pear. The paths and artifacts are made of Etna lava stone.
The park is open to the public from 8.00 to 22.00 but we recommend researching with natural light.