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Portobuffolè Multi-Cache

Hidden : 9/17/2019
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
2 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


Questa cache è pensata per farvi conoscere uno dei borghi più belli della provincia di Treviso.

Portobuffolè è un comune italiano di 776 abitanti, il più piccolo paese della provincia di Treviso.
Anticamente era un villaggio di pescatori, abitato dai Veneti, popolazione nomade originaria dell’Asia Minore. Dopo la conquista romana (201 a.C.), il villaggio venne denominato “Septimum de Liquentia”, cioè “Sette miglia (da Opitergium, Oderzo), lungo il fiume Livenza”. Divenne in seguito un porto di notevole importanza e prima del 1000 venne costruito un castello fortificato, pertinente alla diocesi di Ceneda. La città fortificata era circondata da un canale, ricavato deviando il fiume, e da possenti mura con 7 torri.
Nel XIII secolo si perse il nome di Septimum, sostituito da “Portus Bufolendi” (da bufaline, imbarcazioni tipiche del Livenza).Alla fine del 1200 si stabilirono a Portobuffolè Tolberto da Camino, podestà di Treviso, e la sposa Gaia, nobile e colta esperta di poesia provenzale, citata da Dante nel canto XVI del Purgatorio.
Nel 1339 Portobuffolè passò sotto la Repubblica di Venezia e conobbe un periodo di splendore. Divenne sede di avvocati, notai, architetti e artigiani, importante centro culturale e commerciale.
Nel 1797 passò sotto il dominio francese. Con il trattato di Campoformio il Veneto passò all’Austria e per Portobuffolè iniziò il declino. Il porto andò smantellato. Nella Grande Guerra soffrì i lutti e sopportò la crisi economica e l’emigrazione, poi risorse e divenne patria del mobile.

Villa Giustinian

Con l’estendersi del dominio veneto, la terraferma è stata invasa da ville famose, simbolo di potenza e lusso. I nobili, come i Giustinian, presenti dal 1736, venivano in campagna a ritemprarsi, a riposarsi e curare le ferite.

A= numero civico della villa Giustinian

Oratorio di Santa Teresa

Adiacente alle mura di cinta di villa Giustinian, capolavoro barocco con affreschi e stucchi di pregio. Fu iniziato dai Cellini e completato dai Giustinian. Sul timpano vi sono tre statue in pietra bianca che rappresentano le virtù teologali: Fede, Speranza e Carità.

B= quanti sono i putti?

Chiesa di San Rocco e antico ospedale

La Chiesa dedicata a San Rocco, protettore contro la peste e le malattie infettive, fu costruita accanto a uno dei più antichi ospedali della zona, per dare assistenza spirituale a locali, viandanti e barcaioli in quarantena.

C= seconda cifra del secolo in cui fu eretta la chiesa (vedi targa in latino)

Ponte e porta Friuli

Principale via d’accesso alla città fortificata, presentava una nicchia (oggi murata), sosta obbligatoria quando si pagava il pedaggio. Il alto c’è il leone di San Marco, rimaneggiato al tempo delle spedizioni napoleoniche. Infatti il leone non reca la classica scritta “Pax tibi Marce evangelista meus”, ma vi sono incise le parole della moda rivoluzionaria francese: “diritti e doveri dell’uomo e del cittadino”.  A fianco, incassata sulle mura si trova la bocca del leone o “bocca della Verità”.

Il ponte è il primo ponte in pietra sul Livenza, eretto nel 1780.

D= numero delle vocali - numero delle consonanti della scritta sul libro in mano al leone.

Fontego e torre civica

Il fontego era il più grande e rinomato magazzino del sale della zona.

La torre comunale del X secolo è l’ultima che resta delle 7 torri antiche del castello. Alta 28 metri e costruita in laterizio, sull’orologio si trovava il buco dal quale i condannati erano calati nella sottostante prigione.

E= numero delle rampe di scale

Casa Gaia da Camino

Casa patrizia del 1300, è un esempio tipico di casa-torre medievale perché si sviluppa in verticale: si articola in quattro piani con porticato.

F= quante sono le bifore?

Duomo

Ex sinagoga ebraica, ora chiesa cristiana consacrata a San Marco Evangelista, patrono della città di Portobuffolè.

G= seconda cifra dell’anno di consacrazione

Piazza Beccaro

Anticamente vi era la Porta Trevisana, fatta saltare dalle truppe austro-ungariche in ritiro dopo la sconfitta nel Piave del 1918. La piazza è intitolata a un ricco mercante francese.

H= somma delle cifre del secolo di nascita del mercante francese Adriano Beccaro

Piazza ghetto

Il nome della piazza deriva dalla presenza di una comunità ebraica proveniente da Colonia, in Germania, che durante il periodo della Serenissima si stabilì a Portobuffolè per esercitare le sue fiorenti attività bancarie. Il quartiere ebraico sorgeva proprio qui e oggi ne rimane testimonianza grazie alla Casa dell’Arcisinagogo, sulla destra della piazza, attualmente abitazione privata. La targa commemorativa in ebraico ricorda l’uccisione di 3 ebrei, accusati di infanticidio a scopo rituale, dopo la misteriosa scomparsa di un bambino cristiano. I 3 condannati vennero bruciati vivi tra le colonne di Piazza San Marco e questo tragico fatto portò alla fuga della comunità ebraica.

I= terza cifra dell’anno in cui 3 ebrei furono accusati di infanticidio e giustiziati in Piazza San Marco a Venezia.


La cache si troverà a:

N 45° [H][D]' [D][A][G-C-D]

E 012° [E*I]' [F][I-D][F+B]



 

Additional Hints (Decrypt)

uvqqra

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)